Maleficent (2014): La rivisitazione de La bella addormentata nel bosco

Maleficent locandina film

Maleficent

Titolo originale: Maleficent

Anno: 2014

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Fantastico

Produzione: Roth Films

Distribuzione: Walt Disney Pictures

Durata: 97 minuti

Regia: Robert Stromberg

Sceneggiatura: Linda Woolverton, Paul Dini

Fotografia: Dean Semler

Montaggio: Richard Pearson

Musiche: James Newton Howard

Attori: Angelina Jolie, Elle Fanning, Juno Temple, India Eisley, Sharlto Copley, Sam Riley, Imelda Staunton, Lesley Manville, Kenneth Cranham

Trailer italiano di Maleficent

Il film è remake/spin off in live action del classico Disney “La bella addormentata nel bosco” del 1959, vede come protagonista Angelina Jolie, che veste i panni della celebre Malefica, la fata cattiva del mondo Disney. La pellicola nel 2019 ha avuto un sequel intitolato Maleficent – Signora del male.

La principessa, invero, crescerà in grazia e bellezza, tutti quelli che la conoscono la ameranno! Ma, prima che il sole tramonti sul suo sedicesimo compleanno, ella si pungerà il dito con il fuso di un arcolaio e cadrà in un sonno simile alla morte!

Maleficent

Trama di Maleficent

La storia parla di un odio che dura da anni e che ha separato due regioni confinanti, quello degli uomini e quello della Brughiera, abitato da fate e creature incantate. È in questo territorio magico che vive la piccola Malefica, in pace con tutti. Ed è qui che farà la conoscenza di Stefano, ragazzino suo coetaneo, abbastanza curioso e coraggioso da spingersi dove gli uomini non si sono mai spinti. La loro amicizia, presto lascia il posto all’amore, ma, quando a Stefano si presenta l’occasione di
poter diventare re, lui non esita a tradirla, scatenando in lei l’ira e la vendetta. Ne farà le spese la neonata Aurora, figlia di re Stefano e della regina, sulla quale Malefica scaglierà la nota profezia.

Elle Fanning è Aurora in Maleficent
Elle Fanning è Aurora in Maleficent

Recensione di Maleficent

Era il 1959 e, dopo Biancaneve e Cenerentola, la Disney tornava a cimentarsi con una fiaba tradizionale, “La bella addormentata nel bosco”. I tocchi maestosi si sono rivelati due: il disegno degli sfondi, e il personaggio della fata cattiva, quella non invitata al battesimo, che si presenta tra le fiamme per mettere l’oscura parola fine alla festa. Oggi sono proprio quegli elementi a fare il film di Robert Stromberg, premio oscar, che dona fedeltà all’immagine originale facendo un punto di forza della sua opera, oltre che dell’opzione per un’estetica fantasy, che dona alla pellicola una personalità apprezzabile e una cornice medievale che riprende in qualche modo le linee gotiche del ’59. Ma la magia, in questa occasione, la porta interamente Angelina Jolie, incarnazione a dir poco perfetta della cattiva disneyana. Ciò che invece può lasciar perplessi di primo acchito, è la trasformazione di una figura nata per incutere terrore, portatrice di una cattiveria indicibile, penetrata per giunta sulla pelle dell’innocente per antonomasia, in una fata madrina dai tratti dark, onnipresente, prudente e affezionata. Solo una super donna come la Jolie, dal passato turbinoso e presente impeccabile, diviso tra ruoli di madre, attrice e filantropa, poteva portare a termine una simile missione. L’attrice ha messo in scena, ancora una volta, la sua storia preferita, quella di una brava ragazza diventata cattiva per colpa degli altri e capace, alla fine di ritrovare la retta via.

Angelina Jolie in Maleficent
Angelina Jolie in Maleficent

La vibrante e convincente performance della Jolie, regge in piediMaleficent dall’inizio allafine. Alla ricerca delle fiabe perdute per tramutarle con l’aiuto delle nuove tecnologie, la Disney sceglie “La bella addormentata”, che fu già un suo cartoon best seller e qui rivive in un mix real-digitale che alterna interni regali a esterni di foreste incantate. Ciò che più colpisce è il finale, inaspettatamente sorprendente, a svegliare la principessa Aurora non sarà il bacio del principe
Filippo, ma bensì il bacio dettato da un amore più grande, ovvero quello materno che Malefica sente verso la fanciulla. Insomma un finale quasi strappalacrime, con una morale superlativa.

Note positive

  • Una magistrale recitazione della Jolie
  • Una regia con i fiocchi
  • Una scenografia sontuosa
  • Bell’unione tra immagini e melodia musicale.
  • Make up e costumi sublimi.

Note negative

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