Star Wars: Episodio VI – Il Ritorno dello Jedi (1983). La conclusione della trilogia originale

Recensione del film Star Wars: Episodio VI - Il Ritorno dello Jedi (1983), dove ci sarà la resa dei conti finali tra Luke Skywalker e le forze ribelli, contro Darth Fener e le forze imperiali.
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Trailer di Star Wars: Episodio VI – Il Ritorno dello Jedi

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Il Ritorno dello Jedi, noto anche come Star Wars: Episodio VI – Il Ritorno dello Jedi, è un film del 1983 che vede la regia di un giovane Richard Marquand. Si tratta del terzo ed ultimo capitolo, dopo Una Nuova Speranza (1977) e L’Impero Colpisce Ancora (1980), che andrà a comporre e concludere la cosiddetta “trilogia originale”. Questo “ultimo” atto è valso a George Lucas uno Special Achievement Award per gli effetti speciali facendo salire il numero di statuette dell’Accademy a dieci. Il film, come i suoi due predecessori, è stato scelto nel 2021 per la conservazione nel National Film Registry per la sua importanza culturale e storica.

Lui un cavaliere Jedi? Ah! Sono stato tagliato fuori per un po’ e a tutti sono venute manie di grandezza!

Han Solo – Star Wars: Episodio VI – Il Ritorno dello Jedi (1983)

Trama Star Wars: Episodio VI – Il Ritorno dello Jedi (1983)

Mentre gli imperiali sono alla presa con la costruzione di una nuova, più grande e più temibile Morte Nera; Luke Skywalker, la principessa Leia, Lando, Chewbacca e due inseparabili droidi C3-PO e R2-D2 studiano un piano per liberare il loro amico Han Solo, prigioniero del terribile Jabba.

Fener. Dovrai confrontarti con Fener. Allora, solo allora, uno Jedi diventerai.

Yoda – Star Wars: Episodio VI – Il Ritorno dello Jedi (1983)

Recensione Star Wars: Episodio VI – Il Ritorno dello Jedi (1983)

Considerato da sempre come il film più debole (o meno riuscito) della trilogia originale, Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi è il capitolo conclusivo, all’incirca, della lotta tra le forze ribelli e quelle imperiali; nonché l’apparente epilogo della storia di Luke, Leia e Han fino all’uscita della discutibile trilogia sequel (Ep VII, VIII e IX). Uscito esattamente sei anni dopo Una Nuova Speranza, come per il film precedente George Lucas decide di lasciare ad altri la regia del film, questa volta non più a Irvin Kershner ma ad un meno incisivo Richard Marquand, limitandosi alla stesura della sceneggiatura e del soggetto insieme a Lawrence Kasdan.

Con questo terzo capitolo si cerca di uscire dalle atmosfere cupe e drammatiche che hanno caratterizzato e reso celebre il capitolo precedente. Infatti, il film ha una svolta più favolistica, leggera e per certi versi anche più infantile della vicenda. Sarà che in questo film la grande novità è stata l’introduzione degli Ewok, piccoli e teneri abitanti della luna boscosa di Endor, amati e odiati dai fan che, dopo una iniziale diffidenza, decidono di aiutare i ribelli nella loro missione. La loro introduzione ha aiutato molto a rendere più leggero almeno un filone narrativo riuscendo a bilanciarsi con il filone decisamente più cupo e drammatico che si concentra su Luke e il suo scontro, sia mentale che sul piano fisico, con Darth Vader.

Un degno epilogo

Luke ormai è diventato un maestro nelle arti Jedi, ma manca ancora un’ultima prova da affrontare prima che lui possa definirsi tale, affrontare una volta per tutte Darth Vader. Quindi, insieme alle forze ribelli, affronta quelle imperiali in una epica e incredibile battaglia per la salvezza, la pace e la libertà della galassia lontana lontana. La trama dai temi più leggeri aiuta a dare ritmo e frenesia alla maggior parte della storia che, mescolata alle location accese della luna boscosa di Endor e ai notevoli effetti speciali, danno vita a delle battaglie e inseguimenti frenetici e pieni d’azione e spettacolarità. Tutto questo ritmo serrato e frenesia però hanno anche dei lati negativi, ovvero che molti dei personaggi principali mancano di un vero e proprio approfondimento piscologico, che viene un po’ accantonato.

Per quanto riguarda l’aspetto puramente visivo il film fa un ulteriore balzo in avanti rispetto ai suoi predecessori. La quantità e la qualità delle navi spaziali sullo schermo sono impressionanti e regalano delle vere e pure battaglie spaziali; per non parlare degli inseguimenti tra le foreste di Endor o la mitica battaglia finale tra Luke, Vader e L’Imperatore. Personaggio che da il meglio di se in questo film, dando davvero l’impressione di essere davvero l’Imperatore del male. Tutta questa fantastica avventura non potrebbe essere narrata senza la ormai mitica mano di John Williams che però in questo ultimo capitolo rimane un po’ anonima per tutta la durata del film, ma non manca di lasciare il segno nei momenti di maggiore pathos e importanza, regalando quell’aura mistica e di magia che ha sempre caratterizzato la saga.

Sono uno Jedi, come mio padre prima di me.

Luke Skywalker – Star Wars: Episodio VI – Il Ritorno dello Jedi (1983)

In conclusione

Star Wars: Episodio VI – Il Ritorno dello Jedi (1983) è una storia sicuramente più leggera nei toni del suo predecessore, e a discapito di un approfondimento psicologico dei personaggi, tralasciando Luke e Vader, il film rimane un dignitoso e buonissimo (ormai apparente) epilogo della storia di Luke e compagni. Un finale che tutti i fan ricorderanno per sempre per la sua magia e la sua potenza emotiva, la fine di un viaggio eccezionale che ha segnato per sempre le generazioni a venire, facendole sognare nuove avventure nella galassia lontana lontana.

Aspetti Positivi:

  • Il finale di questa trilogia è magico e pieno di gioia, ma anche triste per la fine di questo viaggio
  • Luke, Vader e L’Imperatore hanno lo sviluppo migliore in questo film, regalando emozioni con le loro interpretazioni e ormai iconiche frasi
  • Lo scontro finale tra Luke e Vader al cospetto dell’imperatore è ormai una scena cult della fantascienza
  • Gli effetti speciali fanno un ulteriore passo in avanti

Aspetti Negativi:

  • La presenza degli Ewok potrebbe non essere gradita da tutti gli spettatori
  • L’approfondimento psicologico di molti personaggi viene accantonato in favore di un ritmo più sostenuto
  • Come sempre le aggiunte digitali, come quella nel finale, sono come un pugno in un occhio
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Stefano Rocca
Stefano Rocca

"Lei non crede che i sogni e internet siano abbastanza simili? Sono luoghi in cui si esprimono desideri repressi"
Sono un semplice ragazzo appassionato di cinema, che ne parla e ne scrive. Una storia può dare tante emozioni e sensazioni diverse. Contento per chi si ferma a leggere i miei pensieri.

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