
I contenuti dell'articolo:
Manson: La fabbrica del male
Titolo originale: Making Manson
Anno: 2024
Paese: Stati Uniti d’America
Genere: documentario
Casa di Produzione: Peacock
Distribuzione italiana: Sky Italia
Ideatore:
Stagione: 1
Puntate: 3
Regia: Billie Mintz
Sceneggiatura:
Fotografia:
Montaggio: Andrew Cromey
Musica: Liz Williams
Attori: Susan Atkins, Lynette Fromme, Patricia Krenwinkel
Trailer di “titolo”
Informazioni sulla stagione e dove vederla in streaming
Charles Manson è una figura che ha attirato molti interessi nel corso degli anni per via del suo carisma e delle sue ideologie discutibili. Condizionato dal periodo florido degli Stati Uniti d’America negli anni Sessanta, Manson aveva instaurato una sua famiglia, slegata dalle regole del comune vivere e abbracciando metodi poco ortodossi. In questa serie, tramite interviste di persone a lui vicine ed esperti in materia, si ripercorre il processo per cui ha commesso uno degli omicidi più noti della storia. Il motivo per cui Manson ha ordinato gli omicidi di cui è accusato e come è riuscito a creare un gruppo incantato dai suoi ideali.
La docuserie è composta da tre episodi in cui la storia inizia dalla sua infanzia e i primi arresti per concludersi con gli anni passati in carcere e le reazioni di alcune persone coinvolte nella sua storia.
Manson: La fabbrica del male è stata distribuita negli Stati Uniti tramite Peacock il 19 novembre 2024, mentre in Italia è disponibile alla visione grazie a Sky Italia dal 19 dicembre 2025.
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Trama di “Manson: la fabbrica del male”
Il 9 agosto 1969 Charles Manson è stato il principale responsabile dell’eccidio di Cielo Drive, causando la morte tra gli altri dell’attrice Sharon Tate. La serie ci porta alle origini del personaggio di Manson, scavando nella sua infanzia e la sua adolescenza per comprendere i motivi dell’inaudite violenze commesse e il culto che si cela dietro alla sua persona.
Recensione di “Manson: la fabbrica del male”
Cosa si può dire su Charles Manson che ancora non è stato detto? Egli è uno dei personaggi più discussi del Novecento, venendo raccontato in vari modi. La sua storia è stata espressa tramite opere di finzione che hanno descritto il suo personaggio (Aquarius, Mindhunter) o che hanno stravolto i fatti (C’era una volta a… Hollywood). Ancora oggi a otto anni dalla sua morte Manson rimane una figura carismatica e affascinante per alcuni, facendo capire come mai sia riuscito a influenzare giovani menti negli anni Sessanta, spingendole a compiere azioni riprovevoli.
La serie in realtà non riesce a distaccarsi molto da altri prodotti similari, prendendo in causa persone coinvolte nei delitti ordinati da Manson e esperti sull’argomento. Tuttavia è interessante la testimonianza diretta di John Michael Jones, etichettato come amico di Manson, il quale ha la premura di visitarlo in carcere e registrare le sue conversazioni. L’atteggiamento di Jones colpisce perché, a differenza della maggior parte delle persone, ha una propensione affettuosa nei confronti di Manson, volendo comprendere la sua mentalità e apprezzando il suo carattere. Questa sua premura nei confronti di Manson è ben visibile nonostante le parole forti e cruente dell’uomo, il quale non prova alcun rimorso sul suo passato e che, al contrario, farebbe tutto nuovamente senza cambiare una virgola. Grazie a ciò la serie ottiene qualcosa di innovativo che la rende meno sterile.
Il fatto che nella serie siano compresi i nastri delle sue dichiarazioni rende il prodotto più attraente, cosicché lo spettatore possa ascoltare le sue parole direttamente alimentando così la figura di leader stravagante. C’è un contatto diretto tra il fautore di azioni atroci e l’ascoltatore che ha voglia di sapere ancora di più sulla sua figura.
Un’altra nota positiva della docuserie è l’ordine cronologico ben rispettato, in modo tale che per lo spettatore non ci sia bisogno di sforzarsi di eseguire un salto temporale e ripercorrere gli eventi in modo scoordinato. Si passa dall’infanzia e l’adolescenza di Manson alla sua maturità e alla voglia di cambiare il mondo. Una nota negativa, invece, è la mancanza di contesto storico che servirebbe per capire ancora meglio la figura di Manson e le motivazioni della nascita della famiglia. Così come si poteva disquisire maggiormente sul sostanzioso uso di droghe in quel periodo che sono un altro elemento cardine nella famiglia Manson.
Manson: La fabbrica del male è un buon prodotto per coloro che sono già istruiti su certi argomenti, aumentando le informazioni sul personaggio di Charles Manson e ascoltando coloro che lo conoscevano bene. D’altro canto poteva provare qualcosa di più innovativo distaccandosi da altre opere similari.
In conclusione
Manson: La fabbrica del male è una docuserie con adeguate informazioni su Charles Manson, fornendo interventi diretti sia del serial killer, sia di persone che lo conoscevano bene. Risulta però non troppo originale non distaccandosi da altre opere similari.
Note positive
- Interventi diretti di persone ben informate
- Ordine cronologico degli eventi coerente
- Alcune trovate particolari
Note negative
- Non riesce a essere troppo originale
- Mancanza di focus su alcuni temi
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3.1
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