Mr. Nobody Against Putin (2025). Il coraggio di andare contro la corrente

Recensione, trama e cast di Mr. Nobody Against Putin (2025), il documentario vincitore di un premio Oscar

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Mr. Nobody Against Putin (2025) StudentsIn ClassIn Uniforms - credit. Pavel Talankin
Mr. Nobody Against Putin (2025) StudentsIn ClassIn Uniforms – credit. Pavel Talankin

Mr. Nobody Against Putin

Titolo originale: Mr. Nobody mod Putin

Anno: 2025

Nazione: Danimarca, Repubblica Ceca, Germania, Regno Unito

Genere: documentario

Casa di produzione: Made in Copenhagen, ZDF, Pink Productions, BBC Storyville

Distribuzione italiana: ZaLab Film

Durata: 90 minuti

Regia: David Borenstein

Sceneggiatura: David Borenstein

Fotografia: Pavel Talankin

Montaggio: Nicolaj Monberg, Rebekka Lønqvist

Musiche: Michal Rataj, Jonas Struck

Attori: Pavel Talankin

Trailer di “Mr. Nobody Against Putin”

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Mr. Nobody Against Putin è un film documentario diretto dal regista statunitense David Borenstein, il quale risiede a Copenhagen da diversi anni. Come si vede nel film, il regista ha contattato Pavel Talankin dopo che quest’ultimo aveva espresso un parere online non sentendosi più libero di esprimersi nel suo paese natale. La collaborazione, quindi, è stata frutto di azioni segrete da parte di Talankin che ha ripreso gli avvenimenti nella scuola dove lavorava. Il documentario è incentrato sul metodo di insegnamento nella scuola a Karabash e, di conseguenza, a un insegnamento generale forzato nelle scuole del paese. Le riprese sono state effettuate in un periodo di due anni che vanno dal 2022 (anno di inizio della guerra in Ucraina) al 2024 (anno in cui Pavel Talankin lascia la città di Karabash).

Il film è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival nel 2025, aggiudicandosi il premio speciale della giuria nella categoria World Cinema Documentary. Successivamente, Mr. Nobody Against Putin è stato proiettato in diversi festival internazionali tra cui il Göteborg Film Festival e il DOK.fest di Monaco di Baviera. In Italia è distribuito nelle sale cinematografiche grazie a ZaLab Film.

Il film ha ottenuto diversi riconoscimenti, ma il più importante è sicuramente la candidatura al Miglior film documentario ai novantottesimi Academy Awards e la successiva vittoria nella categoria. Il film ha trovato riscontri positivi per il coraggio dimostrato da Pavel Talankin nel documentare i cambiamenti in atto nella società russa, ma è stato definito come rischioso per l’incolumità delle altre persone riprese nel film, oltre a non aver tutelato l’immagine dei bambini ripresi.

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Trama di “Mr. Nobody Against Putin”

Pavel, insegnante e coordinatore scolastico, si trova a dubitare del suo lavoro dopo che la Russia ha avviato una azione bellica nei confronti dell’Ucraina. Il suo lavoro a scuola è mutato quando agli alunni viene imposta la propaganda filorussa e insegnamenti riguardanti la guerra. Decide di riprendere gli avvenimenti all’interno del suo posto di lavoro e come vengono istruiti gli alunni durante questo oscuro periodo.

Recensione di “Mr. Nobody Against Putin”

Molti hanno la fortuna di trovare un lavoro che amano, sentendosi realizzati nella vita e appagati da l’attività che svolgono. È questo il caso di Pavel Talankin, insegnante e coordinatore scolastico in una scuola primaria di Karabash, in Russia. L’incipit non è dei migliori, con Pavel che introduce la città dove vive e spiega come sia negativamente considerata a causa dell’inquinamento, dell’incuria, del grigiore che circonda l’ambiente. Da molti è considerata la città più invivibile del mondo, ma per lui è un ottimo posto dove risiedere. Se a un normale spettatore sembra strano, possiamo in realtà intuirlo dal fatto che Pavel ha passato tutta la sua vita lì cercando di migliorare il luogo e seguendo decine di alunni con cui ha legato. Il documentario ci dà modo di capire ancora meglio il legame con la sua città natale vedendo vecchie foto di quando lui era piccolo, oppure del rapporto con la madre che fa la bibliotecaria. Non importa quanto possa essere degradato il luogo, è il suo luogo.

Il film poi si sposta in un’altra direzione, quella del cambiamento degli equilibri con l’avvio della campagna militare del governo russo ai danni dell’Ucraina. Nello specifico, esso intacca il metodo di insegnamento nelle scuole del paese, con un programma scolastico improntato al riconoscimento della Russia come madre patria, in modo da non tradire il paese e rafforzare il nazionalismo. La Russia è proprio come “vostra madre”, sostiene un insegnante ai bambini, quindi non si sognerebbero mai di mancare di rispetto a un genitore, di tradirlo. È una coercizione del pensiero che il governo vuole imporre ai più giovani, obbligandoli a credere in qualcosa che non si rivela completamente veritiera. Sono infatti i più giovani a rimetterci, come vediamo nel film. Un esempio è Vanja, un venticinquenne che ha terminato gli studi e lavora in un negozio di alcolici, ma non sa ancora cosa fare da grande e non ha grandi progetti di vita. Si ritrova costretto a partire per il fronte e lo vediamo in una scena a metà tra il divertito e il malinconico quando organizza una festa prima della partenza con i suoi amici.

Mr. Nobody Against Putin è un film diverso da altri prodotti sullo stesso argomento, perché prende il punto di vista di chi vive in Russia e di coloro che sono contrari al governo. Quasi sempre i cittadini contrari non hanno modo di esprimere il loro pensiero per paura di ripercussioni pesanti, ma per fortuna il documentario ci dà modo di ascoltare le parole di Pavel che agisce in modo plateale ma senza far trapelare i motivi delle sue riprese. Questo documentario non avrebbe visto la luce se fosse stato presentato per il suo scopo ai simpatizzanti del governo, tant’è che non è stato distribuito in Russia, anzi, è stato criticato perché al suo interno possiamo notare la bandiera bianco-azzurra-bianca, simbolo di protesta per la guerra in Ucraina e più in generale simbolo di opposizione al governo di Vladimir Putin. La sua esposizione è stata vista dai censori come un esaltazione terroristica e di propaganda estremista. Pavel Talankin ha dimostrato grande coraggio e intraprendenza, pregi che invidiava ad altri oppositori che hanno pagato anche con la vita le loro idee. È interessante vedere come si sia sentito inferiore e non degno di essere accostato a loro, ma a modo suo ha svolto un lavoro adeguato alla causa.

L’intento del film, come dichiarato dallo stesso Pavel, è invece quello di mostrare ciò che altrimenti sarebbe impossibile vedere. L’indottrinamento dei ragazzi, uomini che sono costretti a lasciare gli amici, i famigliari per unirsi a una guerra per cui neanche credono fortemente. Ma è anche un intenso racconto personale, perché Pavel si posiziona davanti alla camera per esprimere pensieri personali che in pubblico ha difficoltà a rivelare. Il suo senso di chiusura lo evinciamo anche dal suo stile di vita, in un piccolo appartamento, seppur confortevole, con solo il suo animale domestico. Si sente impossibilitato a essere ciò che è realmente, ma grazie a una telecamera ha la possibilità di farlo. Ha una grande possibilità: quella di comunicare al mondo quello che pensa e che non ha potuto dichiarare per tanto tempo.

Mr. Nobody Against Putin è un importante prova di quello che spesso si fa fatica a raccontare a causa di impedimenti, di ostacoli insormontabili. Certo, è un’impresa difficile e anche alquanto pericolosa, sia per Pavel sia per coloro protagonisti del documentario. Le persone ancora residenti in Russia potrebbero avere ripercussioni per il loro coinvolgimento. Per Pavel, invece, c’è un aspetto tremendo da considerare oltre questo: lasciare tutto ciò che ama in onore della democrazia e del libero spirito di divulgazione. Molto probabilmente, questi momenti ripresi sono gli ultimi in cui può parlare con sua madre, i suoi alunni, vedere il suo posto di lavoro, la sua casa e soprattutto la sua città natale. Quel luogo che, nonostante i molti aspetti negativi riscontrati, non può fare a meno di amare.

In conclusione

Mr. Nobody Against Putin è un racconto dall’interno, da chi vive la guerra tutti i giorni e non si riconosce nell’ideologia del proprio paese. Mostra con animo impavido le azioni di un insegnante stanco di sentirsi costretto a seguire un’unica strada. Le immagini sono racconti reali di chi vive una vita indirizzata, ma che sente di voler cambiare grazie alle proprie idee.

Note positive

  • Racconto dettagliato della vita del protagonista
  • Descrizione del contesto storico passato e attuale
  • Inserimento delle vite di altre persone pro o contro il regime
  • Peculiare descrizione del sistema scolastico in Russia

Note negative

  • Le riprese, in parte, non sono tecnicamente precise

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Review Overview
Regia
Fotografia
Sceneggiatura
Colonna sonora e sonoro
Interpretazioni
Emozione
SUMMARY
3.5
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Tommaso Lesti
Tommaso Lesti

Laureato in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale. Appassionato della settima arte e di serie TV, non disdegno qualsiasi genere esistente. Quindi, se avete raccomandazioni, fatevi pure avanti.