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Hundreds of Beavers
Titolo originale: Hundreds of Beavers
Anno: 2022
Nazione: Stati Uniti d’America
Casa di produzione: SRH
Distribuzione italiana: Parthénos Distribuzione
Durata: 108 minuti
Regia: Mike Cheslik
Sceneggiatura: Mike Cheslik, Ryland Brickson Cole Tews
Fotografia: Quinn Hester
Montaggio: Mike Cheslik
Musiche: Chris Ryan
Attori: Ryland Brickson Cole Tews, Olivia Graves, Doug Mancheski, Wes Tank, Luis Rico
Trailer di “Hundreds of Beavers”
Informazioni sul film e dove vederlo in streaming
L’idea di girare un film come Hundreds of Beavers venne dalle menti di Mike Cheslik e Ryland Brickson Cole Tews. I due hanno lavorato insieme alla sceneggiatura del film dopo aver collaborato precedentemente a Lake Michigan Monster. In Hundreds of Beavers Cheslik si occupa della regia, ma anche del montaggio del film lavorando a diversi aspetti produttivi. Tews è invece anche il protagonista Jean Kayak, lo sfortunato ma impavido cacciatore della storia. Nel cast troviamo attori non molto noti, i quali hanno comunque un po’ di esperienza alle spalle: Olivia Graves, Doug Mancheski, Wes Tank e Luis Rico.
Hundreds of Beavers viene presentato in anteprima al Fantastic Fest nel 2022, girando poi per diversi festival cinematografici statunitensi conquistando anche alcuni premi. La distribuzione nelle sale non è stata delle più felici, vendendo proiettato nelle sale di tutto il mondo a partire dal 2024. In Italia è stato distribuito da Parthénos Distribuzione per un periodo limitato e solo in alcune sale che hanno trovato interesse nel film.
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Trama di “Hundreds of Beavers”
Nel Wisconsin del diciannovesimo secolo, il gestore di un frutteto di mele vede la sua attività sgretolarsi quando a causa di alcuni castori dei barili distruggono tutto ciò che possiede. La sua occasione di rivalsa arriva quando conosce un venditore di pellicce, il quale fornisce servizi in cambio di esse. Il venditore ha una figlia della quale l’uomo, Jean Kayak, si innamora e per avere il benestare del padre deve compiere avventure bizzarre e pericolose. Inizia così un lungo viaggio per intrappolare castori e diventare il più grande cacciatore del Nordamerica.
Recensione di “Hundreds of Beavers”
Ci troviamo di fronte a una epopea come poche viste precedentemente. Hundreds of Beavers è un film che sembra quasi appartenere al passato, a un cinema sonoro non ancora del tutto sviluppato che fa le prove con nuove tecnologie. È un film che, purtroppo, ha avuto poca attenzione mediatica in Italia a causa di una limitata distribuzione nelle sale. In realtà non solo in Italia, ma anche in altri paesi la sorte del film è stata più o meno la stessa, girando per diversi festival statunitensi prima di ottenere un discreto successo. Questo probabilmente è dovuto alla tipologia di film che Mike Cheslik ha voluto realizzare. Lui, insieme a Ryland Tews che è attore protagonista e sceneggiatore, ha ideato un film che sembra trasportarci in un’altra epoca. La comicità adoperata richiama le slapstick comedy che resero famosi i nomi di Charlie Chaplin, Buster Keaton e i Tre Marmittoni (Three Stooges in lingua originale). Hundreds of Beavers ti dà quelle sensazioni retrò, senza però perdere la concezione con il moderno utilizzando ottimi effetti visivi che rendono l’effetto scenico sensazionale.
La storia del film è una vera e propria avventura del diciannovesimo secolo, dove molti strumenti tecnologici non erano a nostra disposizione e il protagonista, Jean Kayak, dimostra come ci si deve adattare in situazioni di emergenza. È una avventura perché il personaggio segue diversi passaggi che lo condurranno al premio finale. È un percorso fatto di insidie e sfide teorizzato da Joseph Campbell nella sua concezione del viaggio dell’eroe. Ce ne accorgiamo esplicitamente quando Jean redige una mappa per arrivare al punto da lui desiderato. Ma, come ogni buona storia che si rispetti, non si può arrivare immediatamente al punto agognato, è necessario affrontare le proprie paure e dei nemici che ostacolano il percorso. In questo caso, gli ostacoli di Jean sono gli animali che abitano quel territorio, i quali tentano di sopravvivere alle rigide temperature dell’inverno. Ogni specie di animale ha le sue caratteristiche, non solo per i costumi diversi, ma anche per i comportamenti che individuano le adeguate caratteristiche. Per esempio, i castori che sono laboriosi, i conigli facile prede dei cacciatori, i lupi famelici e efficaci in branco. È interessante notare come gli animali hanno delle sembianze antropomorfe, visto che tutti camminano su due zampe, con movimenti umani, ma lo spettatore non può fare a meno di individuarli come animali per via delle caratteristiche espresse prima, anche perché Jean Kayak li tratta come animali da cacciare o da sfruttare. È un espediente geniale per far appassionare lo spettatore alla storia e immergerlo in quello che è lo spirito del film.
Oltre a essere una avventura, Hundreds of Beavers è un film su una storia d’amore complicata, poiché il protagonista si innamora della figlia di un mercante, che sarà la sua fonte di arnesi per cacciare animali. Questa storia può avere un lieto fine solo quando Jean Kayak avrà completato una missione: cacciare cento castori e portare le pellicce al mercante. Qui ritorna la concezione di Campbell, con il personaggio che deve superare diversi ostacoli prima di ottenere il premio. Il fatto di cacciare cento castori, come si vede nel film, non è affatto semplice per diverse ragioni. Kayak non è un vero cacciatore, ma un ubriacone che si ritrova in questa situazione un po’ per caso, quindi non ha gli strumenti adatti per compiere tale impresa, ma con la determinazione giusta dimostra di avere pregi da vero eroe.
L’avventura è raccontata in modo spassoso e stravagante, grazie a uno stile arcaico ma moderno allo stesso tempo. Il film utilizza la fotografia in bianco e nero e adotta una comicità, come detto, adeguata a tempi ormai superati. Inoltre, non ci sono dialoghi, potendo definire il film come muto o quasi, visto che si conta un dialogo. Il suono si adatta alla storia con rumori scenici di uccisioni, versi, reazioni spontanee che rendono il tutto ancora più divertente.
Hundreds of Beavers è una commedia fuori dall’ordinario che meriterebbe più risalto grazie a una storia e un modo di raccontare diversi da ciò che siamo attualmente abituati.
In conclusione
Hundreds of Beavers è uno di quei film in grado di far ridere con espedienti ben studiati, in questo caso con uno stile arcaico ma moderno allo stesso tempo. La storia è esaltante e spiritosa, capace di far divertire e appassionare lo spettatore alle sfide stravaganti che il protagonista affronta. Un film sorprendentemente innovativo.
Note positive
- Regia
- Fotografia
- Elementi comici ben riusciti
- Richiami alla slapstick comedy del cinema muto
- Effetti visivi
Note negative
- /
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| Sceneggiatura |
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4.0
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