Silenzio! (2024). Il film semi-biografico di Teddy Lussi-Modeste

Recensione, trama, cast del film Silenzio! (2024) di Teddy Lussi-Modeste, nelle sale italiane a partire dal 27 febbraio 2025.

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Trailer di “Silenzio!”

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Silenzio! è una produzione francofona il cui titolo originale, forse più esplicativo, è Pas de vagues che tradotto indica il non creare problemi. Il titolo francese richiama il movimento dei docenti d’oltralpe, nato per attirare l’attenzione sulla situazione precaria del personale scolastico.

Il film si iscrive nel movimento di liberazione della parola degli insegnanti. Dobbiamo ricordare le immagini del 2018 in cui si vede uno studente con un’arma fittizia puntata verso la sua professoressa …. Gli insegnanti avevano bisogno di parlare della violenza che subivano quotidianamente e del silenzio della gerarchia dinanzi a questo dolore. (Teddy Lussi-Modeste)

Il film di Teddy Lussi-Modeste, oltre ad essere un’opera di finzione, è una finestra inquietante su un episodio reale che ha segnato profondamente la vita del regista. Nel 2019, durante il suo incarico di insegnante in una scuola a Seine-Saint-Denis, nella periferia nord di Parigi, Lussi-Modeste è stato accusato da una studentessa di guardarla mentre si toccava la cintura. Le minacce di morte e le denunce sono state reali così come la decisione del regista di non abbandonare il suo lavoro di insegnante.

La pellicola ha visto la compartecipazione di diverse case di produzione fra cui Kazak Productions e Frakas Productions. In Italia, Silenzio! sarà distribuito da No.Mad Entertainment e uscirà nelle sale dal 27 febbraio 2025.

Trama di “Silenzio!”

Julien, un giovane e appassionato insegnante di lettere, si impegna a creare legami forti e significativi con i suoi studenti. Tuttavia, la sua dedizione viene messa a dura prova quando una sua alunna lo accusa ingiustamente di molestie. La voce si diffonde rapidamente e le vite di Julien e della sua alunna si trasformano in un incubo, intrappolati in un meccanismo che finisce fuori controllo.

Mentre l’atmosfera al liceo diventa sempre più irrequieta e carica di tensione, Julien spera di trovare il sostegno della Presidenza. Ma in questa situazione, l’unica regola sembra essere il “Silenzio!”, a cui il giovane insegnante deve sottostare anche per scelta personale.

Fotogramma di Silenzio! – Credit Alessandro Clemenza - Kazak Productions – Frakas Productions - France 3 Cinéma
Fotogramma di Silenzio! – Credit Alessandro Clemenza – Kazak Productions – Frakas Productions – France 3 Cinéma

Recensione di “Silenzio!”

Silenzio! è il terzo lungometraggio dell’autore francese Teddy Lussi-Modeste, che torna sul grande schermo dopo il Il prezzo del successo (2017). Per la sceneggiatura di questa pellicola, il regista si è avvalso della collaborazione di Audrey Diwan, autrice e regista premiata con il Leone d’Oro a Venezia 2021 per La scelta di Anne – L’Événement (2021). Il film trae ispirazione da eventi realmente accaduti al regista.

Il film è ispirato da una situazione che ho dovuto affrontare qualche anno fa. […] Io non volevo smettere neanche temporaneamente di insegnare. Mi sembrava un’ammissione di colpa. Ogni giorno, tornavo a casa chiedendomi se mi avrebbero spezzato le gambe. Vivevo nella paura e nella vergogna […] Audrey mi ha aiutato a trovare la distanza necessaria per staccarmi dagli eventi che ho vissuto. (Teddy Lussi-Modeste)

Il film ci catapulta in una realtà scolastica difficile, di periferia, con insegnanti che cercano di empatizzare con gli studenti rispetto al mantenere il distacco comune di un tempo. Il protagonista, Julien, è un giovane docente che abbatte le barriere del suo ruolo, offrendo il pranzo ad alcuni studenti meritevoli, nella speranza di stimolare l’emulazione negli altri giovani.

L’attualità scolastica condita con troppi ingredienti

Nonostante la storia scritta da Lussi-Modeste e Diwan ha un suo interesse sociale, il film si perde nei troppi percorsi narrativi che vengono aperti e che non vengono approfonditi. Alla denuncia sporta per vendetta da una ragazza si aggiungono la violenza domestica, l’outing del docente e la precarietà degli insegnanti in un sistema scolastico intrappolato nella politica e nella burocrazia.

I due sceneggiatori introducono troppi elementi senza svilupparli a dovere, lasciandoli aperti e sottovalutando l’epoca che vogliono raccontare. Un esempio è l’uso dei social media da parte dei giovani studenti, che appare come pretesto solo per giustificare l’outing di Julien. Gli studenti diventano comparse, mentre l’atteggiamento dei colleghi del protagonista, inizialmente eccessivamente protettivo, diventa inspiegabilmente distaccato nel corso della trama.

Una sceneggiatura non compensata dagli aspetti tecnici

Il racconto della storia d’amore di Julien è altrettanto lacunoso e rende lo stesso personaggio ambiguo nelle sue relazioni con colleghi e compagno. Non viene analizzato il motivo per cui il giovane professore resta nel closet e la crisi del loro rapporto viene fagocitata dalle altre narrazioni, tutte incomplete e controproducenti rispetto alle intenzioni dell’autore.

Abbastanza presto, ci siamo detti che il film doveva raccontare la storia di un professore che si ritrova abbandonato da un’istituzione sovraccarica. Per raccontare questa storia, bisognava insistere su alcuni punti e autorizzarci a farne una finzione. (Teddy Lussi-Modeste)

I limiti di una narrazione satura e frammentata non sono compensati dagli aspetti tecnici. Hichame Alaouie rende l’immagine anonima, la priva di stimoli sensoriali, così come le musiche di Jean-Benoît Dunckel e il montaggio di Guerric Catala. Il tutto è decisamente adeguato a una regia essenziale, classica, con qualche boutade estemporanea e desolata che dovrebbe servire a dare qualche sferzata ma che viene fagocitata dalla monotonia figurativa.

Silenzio! - Il protagonista François Civil (fonte No Mad Entertainment) © Kazak Productions – Frakas Productions - France 3 Cinéma - 2023
Silenzio! – Il protagonista François Civil (fonte No Mad Entertainment) © Kazak Productions – Frakas Productions – France 3 Cinéma – 2023

Leggi anche: Intervista al regista – docente Teddy Lussi-Modeste sul film Silenzio! (2024)

Interpretazioni limitate da una storia troppo ricca

Silenzio! è ricco di spunti esacerbati da una narrazione volutamente drammatica in cui anche gli attori non riescono a dare profondità ai loro personaggi. François Civil, interprete di Julien, indossa una maschera ben definita in base alla situazione esposta, rendendolo emotivamente poco credibile. Civil ha un viso importante, di bell’aspetto e che impatta sullo schermo, ma proprio questo può diventare un limite. Vedere l’attore in L’amour ouf (2024) piuttosto che in Amore a seconda vista (2019) fa ritrovare le stesse espressioni che, alla lunga, diventano macchinose e ridondanti.

Gli altri protagonisti, da Shaïn Boumedine – che interpreta il compagno di Julien – ad Agnès Hurstel – che porta sullo schermo la collega invaghita – si limitano a rappresentare una caricatura dei loro personaggi. Una scelta semplice e dovuta alla loro circoscrizione da parte della storia, indirizzata dagli autori a mettere in luce più le problematicità di superficie che le esaltazioni emotive.

In conclusione

Silenzio! ci immerge nel mondo della scuola, attualizzando tutte le problematicità a esso connesse. L’interesse è alto anche se la realizzazione risulta poco lucida e dispersiva a causa dei troppi fili narrativi imposti da Diwan e Lussi-Modeste. Per ciò che concerne la rappresentazione queer, questa pellicola non aggiunge nulla di significativo e significante al panorama cinematografico.

Note positive

  • Trasposizione di una realtà problematica attuale

Note negative

  • Troppi argomenti trattati e non sviscerati
  • Personaggi non analizzati in profondità
Review Overview
Regia
Fotografia
Sceneggiatura
Musiche
Interpretazione
SUMMARY
2.8
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Renato Soriano
Renato Soriano

Mi occupo di spettacolo ed eventi culturali dal lontano 1991. Nasco come attore per diventare poi regista e autore teatrale. I miei studi mi hanno portato a specializzarmi verso la rappresentazione omonormativa nel cinema, italiano e non. Inoltre, sono ideatore del progetto TeatRealtà, legato alla consapevolezza delle nuove tecnologie usando il teatro come realtà.