Sneakerentola (2022): Una trasposizione pop della fiaba di Charles Perrault

Locandina di sneakerentola

Sneakerentola

Titolo originale: Sneakerella

Anno: 2022

Nazione: Stati Uniti d’America

Genere: musical, dramma adolescenziale, fantastico

Casa di produzione: Disney Channel, Disney+, Jane Startz Productions, Maple Plus Productions

Distribuzione: Disney Plus

Durata: 1h 52min

Regia: Elizabeth Allen Rosenbaum

Sceneggiatura: David Light, Joseph Raso, George Gore II, Tamara Chestna, Mindy Stern

Fotografia: Matt Sakatani Roe

Montaggio: Ishai Setton

Musiche: Elvin Ross

Attori: Lexi Underwood, Chosen Jacobs, Kolton Stewart, John Salley, Lovina Yavari, Yvonne Senat Jones, Devyn Nekoda, Tara Nicodemo, Mif, Juan Chioran, Robyn Alomar,Levi Dombokah

Trailer italiano di Sneakerentola

Il 13 maggio 2022 sbarca, in esclusiva, sulla piattaforma on demand Disney Plus, il musical  pop/hip-hop adolescenziale Sneakerentola, rivisitazione moderna della fiaba “Ceneretol”, nella versione scritta dal francese Charles Perrault (1628 – 1703), adattamento letterario che aveva ispirato lo stesso Walt Disney per la realizzazione del film d’animazione del 1950 dal titolo omonimo Cenerentola.

La pellicola originale Disney Plus del 2022, Sneakerentola è prodotta dallo studio Disney Branded Television che vanta nel suo catalogo titoli di successo come Descendants, High School Musical e ZOMBIES. Il film vede alla regia e nel ruolo di co-produttore Elizabeth Allen Rosenbaum.

Trama di Sneakerentola

Nel Queens El, un ragazzino orfano di padre e di madre, vive insieme al padrigno, un uomo razionale e privo d’immaginazione, e i due fratellastri che non perdono l’occasione di danneggiarlo agli occhi di loro padre, che lo accuserà per le colpe dei suoi due figli. El lavora quotidianamente come magazziniere nell’attività di famiglia, un negozio di sneakers che in passato era di proprietà di sua madre, colei che gli ha trasferito la passione per il mondo delle sneakers e del designer di scarpe. Difatti il giovane del Queens trascorre il suo tempo libero a fantasticare, disegnare e progettare nuovi tipi di scarpe, nutrendo il sogno di diventare un designer di scarpe da ginnastica di successo.

Un giorno, proprio per un evento connesso a un marchio di fabbrica importante delle sneakers, incontra Kira King, la figlia della famiglia reale delle scarpe di ginnastica e una sorta di principessa di Manhattan. Tra i due scatta immediatamente la scintilla ma il loro primo incontro termina senza il classico scambio del numero di cellulare e i due rischiano di perdersi per sempre. Kira però trova uno stratagemma per rivederlo, organizzare un importante galà serale di cui tutta la stampa parla. Questo è il momento perfetto per El di farsi avanti, conquistare la sua amata e mostra alla famiglia King il suo talento di designer, ma la crudeltà dei fratellastri ben presto giungerà ostacolandolo in tutti i modi a loro possibili. Solo la magia può arrivare in aiuto del “cenerentolo” del Queens.

El e Kira - Sneakerentola
El e Kira – Sneakerentola

Recensione di Sneakerentola

Dalla versione letteraria scritta da Charles Perrault sono state tratte molteplici (probabilmente troppe) trasposizioni cinematografiche, trasposizioni che non sempre sono apparse interessanti non riuscendo a portare una ventata di aria fresca, basti pensare che già nel 1989 venne realizzata la prima versione filmica del classico letterario per mano di Georges Méliès che raccontò la sua rilettura della storia all’interno del corto muto “Cendrillon”. Negli anni successivi questa fiaba ha prodotto numerosissimi rifacimenti (caso più unico che raro) che hanno tentato di giocare e di rileggere in chiave attuale e moderna gli elementi narrativi della favola come ha tentato di fare A Cinderella Story del 2004 con Hillary Duff o Cinderella del 2021, attraverso la figura della fata, senza esserci però riusciti pienamente. Sneakerentola ovviamente rientra dentro questo filone narrativo, ma se ne distacca diventando altro. Non è il classico film su Cenerentola, pur mantenendo la medesima struttura ed elementi narrativi (come la figura dei fratellastri, la magia, la scarpetta), ma si erge ad altro possedendo una sua storia originale che non appartiene alla letteratura della fiaba di Charles Perrault. Gli sceneggiatori giocano con gli elementi drammaturgichi di Cenerentola riproponendoli entro un nuovo contesto drammaturgico di una storia pop moderna come fino a ora avevamo visto solo all’interno A Cinderella Story. Il risultato finale del prodotto filmico, pur con alcuni lievi buchi di trama e un’eccessiva lunghezza appare assolutamente interessante.

Fotogramma di Sneakerentola
Fotogramma di Sneakerentola

Un pop musical di quartiere

Il lungometraggio rientra a tutti gli effetti entro il genere dei musical, non di rado troviamo i personaggi cantare all’interno della pellicola, canzoni non fini a se stesse ma utili per mostrare al pubblico i desideri e le emozioni dei personaggi così attraverso questi brani conosciamo meglio El e Kira, ma anche la malvagità e l’egoismo dei due fratellastri, coloro che vogliono impedire i sogni di El per abbandonare il Queens e far ritorno con loro padre verso la loro vecchia casa. I brani sono ben realizzati dal compositore Elvin Ross che crea canzoni per musical innovative e aderenti ai giovani degli anni 2010, così fanno la comparsa di melodie hip-pop rap disco e l’uso cospicuo dell’auto-Tune. All’interno della pellicola troviamo anche il famoso brano di casa Disney “I sogni sono desideri” con un nuovo sound interessante. La scena in cui questo brano farà ritorno non potrà che emozionare anche i più grandicelli che hanno amato il vecchio film d’animazione del 1950.  

Come scritto sopra, il film ripropone al pubblico in maniera innovativa, anche se a tratti scontata, gli elementi della fiaba classica, partendo dai suoi protagonisti: El e Kira. In maniera innovativa (forse è il primo caso nella storia del cinema) non abbiamo una Cenerentola femminile ma un Cenerentolo, difatti è El a essere schiavizzato dal suo padrigno, che non lo considera per ciò che è, e dai suoi fratellastri, mentre Kira ricopre il ruolo di principe e sarà lei a dover ritrovare il possessore della “scarpetta”. In questa versione tutto funziona abbastanza bene ad eccezione della “maledizione della mezzanotte” perché se nella favola o nel cartone Disney quest’orario aveva un senso poiché Cenerentola a quell’ora sarebbe ritornata la solita povera di sempre, ecco che in Sneakerentola questo momento non funziona minimamente quindi la fuga di El dal Galà appare alquanto poco sensata. Non entrano però troppo nel merito dei collegamenti con la fiaba francese, va detto che Sneakerentola è prima di tutto una storia sui sogni e sui desideri, relegando appunto la favola solo come sottotesto drammaturgico. Il film ci parla difatti di un ragazzo che deve lottare con il suo ruolo di classe e con i suoi problemi familiare per essere ciò che è, difatti tutto il film ci parla di El e dalla sua lotta per farci vedere agli occhi del suo nuovo padre e poi a quelli di Kira, colei che lo ama ma non lo vede realmente per ciò che è. In questo senso Sneakerentola è una storia di sogni, riprendendo quella frase de “I sogni sono desideri”, donando un messaggio ai più piccoli: nella vita dovete darvi da fare e lottare con la propria forza di volontà per ottenere ciò che ci vuole, rimanendo fedeli a se stessi. Proprio riguardo al rimanere fedeli a se stessi è importante la tematica della Casa che avvolge tutta la pellicola, sia intesa per il rimanere fedeli alle proprie radici (ad esempio Darius King è del Quenns ma sembra aver dimenticato le proprie origini) e al mondo che fa parte di noi,  a cui sono legati, ovvero il negozio il posto caro a El poiché gli ricorda i momenti in cui era felice con sua madre da bambino. Ovviamente gli sceneggiatori tentano di immettere anche del perbenismo all’interno della pellicola, come la tematica LGBTQ+ o uno sguardo sulla communità black connessa al concetto di sneaker, il tutto viene però narrato in maniera naturale e priva di sforzature narrative, che invece avvengono in molti lungometraggi dell’epoca 2018-2022.

In conclusione

Un film per ragazzi ma che sa intrattenere anche i più grandi soprattutto nella prima parte, mentre la seconda tende a essere più lenta e più adatta per un pubblico giovanile. Nonostante qualche sbavatura il film è piacevole da vedere e risulta un originale rilettura di un classico della letteratura e del cinema. Se amate Cenerentola, questa pellicola non potete perdervela.

Note positive

  • La sceneggiatura
  • Le canzoni

Note negative

  • Gli effetti speciali non all’altezza
  • I due fratellastri sono troppo bidimensionali
  • Alcuni buchi di trama

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