Komi Can’t Communicate – prima stagione (2021-2022): un’anime scolastico diverso dal solito

Komi can't comunicate locandina prima stagione

Komi can’t communicate 1

Titolo originale: Komi-san wa Komyusho desu

Anno20212022

Nazione: Giappone

Genere: dramma adolescenziale, commedia, sentimentale

Produzione: Oriental Light and Magic

DistribuzioneNetflix

Ideatore:  Deko Akao

Stagione: 1

Puntate: 24

Regia: Ayumu Watanabe

Musiche: Yukari Hashimoto

Doppiatori Originali Principali: Gakuto Kajiwara, Aoi Koga, Rie Murakawa, Rina Hidaka, Yukiyo Fuji, Ami Maeshima, Sarah Emi Bridcutt, Rumi Okubo, Noriko Hidaka

Doppiatori Italiani Principali: Andrea Di Maggio, Veronica Puccio, Martina Felli, Vittoria Bartolomei, Giulia Tarquini, Agnese Marteddu, Joy Saltarelli, Lucrezia Marricchi, Laura Cosenza

Trailer in lingua originale sub ita di Komi can’t communicate 1 (2021-2022)

“Komi can’t communicate”, adattamento dell’omonimo manga di Tomohito Oda, serializzato sul settimanale Weekly Shōnen Sunday di Shogakukan da maggio 2016, è una serie tv anime, distribuita in Italia su Netflix, facente parte del genere Scolastico, commedia romantica, Slice of life. La prima stagione costituita da 24 episodi è stata resa disponibile suddivisa in due parti. La prima parte è stata rilasciata a cadenza settimanale nel periodo tra il  21 ottobre 2021 e il 6 gennaio 2022, in versione originale con sottotitoli italiani. Il doppiaggio nella nostra lingua è stato reso disponibile a partire dal 7 febbraio 2022.  La seconda parte, sempre a cadenza settimanale, è stata pubblicata  dal 27 aprile al 13 luglio 2022. La stagione ha ottenuto, a febbraio 2022, il premio come “Miglior Commedia” ai Crunchyroll Anime Awards 2022, riconoscimento dedicato al mondo degli anime. La domanda quindi viene da sé: questa serie è solo un anime scolastico come tanti altri o ha qualcosa di speciale per cui merita di essere visto?

Trama di Komi can’t communicate – prima stagione

Shouko Komi  frequenta la classe 1-1 del liceo privato Itan High, popolato da personaggi bizzarri. È una ragazza molto attraente ma soffre di forte ansia sociale, quindi riesce a comunicare solo scrivendo. La sua timidezza alle scuole medie era stata scambiata per altezzosità e quindi si era ritrovata da sola durante quegli anni. Fortunatamente il suo vicino di banco, Tadano Hitohito, un ragazzo semplice e sensibile, l’aiuterà a coronare il suo sogno: avere 100 nuovi amici.

Komi can't comunicate -  prima stagione
Komi can’t comunicate – prima stagione

Recensione di Komi can’t communicate – prima stagione

La prima stagione narra le vicende del primo anno scolastico attraverso i vari eventi cliché degli anime di questa categoria, come il festival scolastico, la giornata dello sport, la gita fuori casa ecc. La vicenda viene raccontata attraverso piccoli episodi di vita quotidiana che portano a evolvere il rapporto di Komi con suoi compagni di classe.

Il punto di forza dell’anime è quello di riuscire a parlare con leggerezza di un tema molto delicato per gli adolescenti (e non solo ): l’ansia sociale. La voglia di stringere amicizia con le persone senza però riuscirci perché si è bloccati dalla paura e dalla timidezza. Questo è l’argomento/tematica portante dell’intera opera ma non l’unico, infatti ogni personaggio secondario, partendo dagli strambi compagni di classe di Komi, sono l’emblema di una qualche condizione psicologica particolare, come Omoharu Nakanaka, irriducibile ragazza di Otaku, che finge di vivere all’interno degli anime e dei manga, un mondo che ama, oppure abbiamo Katai Makoto, il giovane dall’aspetto truce ma che in realtà è molto timido e sensibile, tanto che, a causa della sua timidezza, non avrà il coraggio di presentarsi a scuola per diversi mesi. Accanto a questi caratteri drammaturgichi ne abbiamo altri che sono fungono esclusivamente da spalle comiche come la lentissima e svampita Kaede Otori, oppure il vanesio Shisuto Naruse, che crede di essere senza alcuna ragione un sex symbol.

Il rapporto centrale della narrazione, quello tra Komi e Tadano, risulta molto simile a quello che possiamo incontrare in altri opere di genere, difatti risulta una classica amicizia che, molto lentamente (forse), evolverà in qualcos’altro. Ciò che però rende il tutto piacevole e appassionante sono le interazioni tra i vari personaggi, infatti se per i due protagonisti abbiamo una sorta d’introspezione ed evoluzione, ciò che colpisce è la caratterizzazione semplice ed efficace dei comprimari che coglie nel segno creando delle dinamiche molto divertenti.

L’humor e la caratterizzazione traspare principalmente dalla regia e dal character design: la prima riesce a coinvolgerci nonostante la difficoltà di rappresentare visivamente i numerosi cartelli e scritte che Komi utilizza per comunicare, mentre il secondo passa costantemente da uno stile molto dettagliato e realistico a uno più super-deformed sottolineando la dualità della nostra protagonista, scambiata per una giovane altezzosa e scostante, sicura del suo aspetto e delle capacità quando in realtà è una timida “gattona”. L’Animazione e i disegni sono di ottima fattura per un prodotto distribuito da Netflix, in quanto il digitale risulta gradevole e non invasivo. A parte l’opening della prima parte “Cinderella” di Cider Girl, che risulta molto accattivante e si scorda difficilmente, la colonna sonora non riserva particolari sorprese.

Komi can’t communicate 
Komi can’t communicate 

In conclusione

Komi can’t communicate riesce a distinguersi dalla massa degli anime scolastici grazie all’efficacia dei personaggi e del comparto tecnico che riescono a bilanciare in maniera efficace umorismo e spunti di riflessione su temi vicini agli adolescenti ma non solo, come ad esempio la difficoltà a socializzare e a integrarsi in un ambiente nuovo. Ogni puntata fornisce la giusta dose di risate e buoni sentimenti per affrontare una lunga settimana. Consigliato a chi cerca un prodotto di facile fruizione ma con comunque un minimo di spessore.

Note positive

  • pregevole realizzazione tecnica
  • personaggi caratterizzati in modo efficace
  • tematiche interessanti

Note negative

  • situazioni già viste in molte opere simili
  • trama che avanza molto lentamente

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