Tuner – L’accordatore (2025). Un thriller dal sapore retrò

Recensione, trama e cast del film “Tuner - L’Accordatore” (2025) un film thriller con protagonista Leo Woodhall

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Tuner - L’Accordatore (2025) © 2024 Black Bear
Tuner – L’Accordatore (2025) © 2024 Black Bear

Tuner – L’accordatore

Titolo originale: Tuner

Anno: 2025

Paese: Stati Uniti d’America, Canada

Genere: Thriller

Casa di produzione: Black Bear Pictures, Elevation Pictures, English Breakfast Production

Distribuzione italiana: Notorious Pictures

Durata: 109 minuti

Regia: Daniel Roher

Sceneggiatura: Daniel Roher, Robert Ramsey

Fotografia: Lowell A. Meyer

Montaggio: Greg O’Bryant

Musiche: Will Bates

Attori: Leo Woodall, Havana Rose Liu, Lior Raz, Dustin Hoffman

Trailer di “Tuner – L’accordatore”

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

“L’accordatore”, titolo originale “Tuner” è un film thriller del 2025 diretto da Daniel Roher, il quale ne firma anche la sceneggiatura insieme a Rober Ramsey. Il film è stato presentato alla 52esima edizione del Telluride Film Festival e sarà disponibile nelle sale italiane a partire dal 28 maggio 2026, distribuito da Notorious Pictures.

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Trama di “Tuner – L’accordatore”

Niki lavora come apprendista per il famoso accordatore di pianoforti Harry Horrowitz, dopo aver rinunciato alla sua carriera da pianista estremamente dotato per un disturbo uditivo caratterizzato dall’ipersensibilità ai suoni, che gli impedisce di tollerare rumori molto forti e lo costringe a vivere sempre con dei tappi speciali sulle orecchie. Un giorno Harry si scorda la combinazione della sua cassaforte, Niki scopre di poter utilizzare il suo disturbo come “dono” per scassinarla. Quando Harry poi avrà un infarto che gli renderà impossibile lavorare, Niki, oltre a portare avanti l’attività da solo, inizierà a sfruttare il suo orecchio per attività illegali, con lo scopo di aiutare Harry a ripagare tutti i suoi debiti. Questa scelta, tuttavia, rischierà di sconvolgere la sua vita fino a quel momento tranquilla.

Recensione di “Tuner – L’accordatore”

Per il suo primo film di finzione il regista canadese Daniel Roher, premio Oscar nel 2023 per il miglior documentario con il film “Navalny”, sceglie di raccontare una storia a tratti già vista, dove un protagonista con una caratteristica che all’inizio del film lo distingue dagli altri, subisce una trasformazione. Il film si divide in due parti ben precise: l’inizio “spensierato” e la svolta thriller. Nella parte iniziale le musiche, l’ambientazione di New York e il tono sembrano presagire un film leggero, spensierato, quasi una commedia romantica, ma da metà in poi il tono e la fotografia cambiano, prendendo la piega del thriller e, a tratti, dell’heist movie. Niki, interpretato in modo molto convincente dalla stella nascente Leo Woodhall, protagonista della serie Netflix “One Day” del 2024, nel momento in cui capisce che può utilizzare la sua sensibilità uditiva per scassinare le cassaforti, inizia a rubare insieme ad una banda di malavitosi russi, la cui caratterizzazione cade purtroppo nello stereotipo. Nonostante la messa in scena degli scassinamenti del protagonista sia convincente e ricordi quasi un cinema thriller di altri tempi, il problema del film sta proprio nella svolta di genere, che se all’inizio risulta interessante poi viene risolta in modo troppo frettoloso e approssimativo. Altra problematica della sceneggiatura è la sottotrama romantica del film. Niki infatti conosce Ruthie, una studentessa del conservatorio, interpretata da Havana Rose Liu. La loro storia d’amore risulta anche qui a tratti troppo frettolosa e stereotipata, nonostante sia chiaro che il personaggio di Ruthie rappresenti per il protagonista l’alternativa alla vita di delinquenza che ha intrapreso.

Anche per questo aspetto “L’accordatore” sembra ispirarsi ad un altro heist movie diventato ormai un cult: “Baby driver – Il genio della fuga” di Edgar Wright, film del 2017, anche qui il protagonista ha un problema all’udito e collabora con una banda di criminali. Nonostante poi la storia di “Baby driver” differisca da quella de “L’accordatore”, i due film sono simili anche in termini stilistici, in particolare per l’attenzione minuziosa ad un montaggio molto serrato, che dona al film ritmo e ad un sonoro perfetto.

La gestione del suono è infatti l’aspetto più riuscito del film, dai rumori della città, al suono degli strumenti per accordare i pianoforti, dai suoni ovattati che sentiamo attraverso la percezione di Niki, ai rumori forti che gli provocano dolore quando non indossa le sue cuffie protettive. Oltre al suono diegetico, anche la colonna sonora che accompagna il film, soprattutto nella parte iniziale, è molto ben riuscita, grazie a delle sonorità jazz di Will Bates che contribuiscono a donare al film quell’atmosfera quasi d’altri tempi.

In conclusione

“L’accordatore – The tuner” è un film godibile, che nonostante si perda in alcuni punti della sceneggiatura, rimane una storia interessante e gestisce molto bene l’aspetto sonoro.

Note positive

  • Interpretazioni
  • Sonoro
  • Musiche
  • Montaggio

Note negative

  • Sceneggiatura

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Review Overview
Regia
Fotografia
Sceneggiatura
Colonna sonora e sonoro
Montaggio
Emozione
SUMMARY
3.4
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Emma D'Este
Emma D'Este