300 – L’alba di un Impero (2004): quando si osa troppo con la storia

300-L'Alba di un Impero locandina

300 – L’alba di un Impero

Titolo originale300 – Rise of an Empire

Anno2014

Paese di Produzione: Stati Uniti d’America

Genereepicoazionefantastico, drammatico

Casa di produzioneWarner Bros. PicturesLegendary Pictures  

DistribuzioneWarner Bros.

Durata: 102 min

RegiaNoam Murro

SceneggiaturaZack Snyder, Kurt Johnstand

Montaggio: Wyatt Smith

Fotografia: Simon Duggan

MusicaJunkie XL

AttoriSullivan StapletonEva GreenCallan Mulvey, Jack O’Connell, Hans MathesonLena HeadeyGerard ButlerDavid WenhamRodrigo SantoroAndrew TiernanAndrew Pleavin

Trailer italiano del film 300 – L’alba di un Impero

Dopo il successo di 300,la civiltà greca decide di tornare sul grande schermo con un mid-sequel della pellicola precedente diretta da Snyder, nel cast ritroviamo qualche faccia nota del primo film come ad esempio Lena Headey, regina Gorgo, e Rodrigo Santoro, Serse, ma anche facce nuove come i due protagonisti Eva Geen nel ruolo di Artemisia e Sullivan Stapleton nel ruolo di Temistocle. Inspirato in parte a Xerxes, opera sequel firmata sempre da Frank Miller, il film questa volta decide d’incentrarsi sull’origini delle guerre persiane, battaglia di Maratona, e sulle battaglie navali che portarono alla vittoria i greci ovvero le battaglie di Capo Artemisio e Salamina.

Ecco! Che marcino pure sui loro cadaveri e vedano che succede a chi osa sfidare il suo Re!

Niente potrà fermare la marcia del mio Impero!

Serse – 300 – L’alba di un impero

Trama di 300 – L’alba di un Impero (con spoiler)

Temistocle: Porta questo messaggio a Serse , la flotta si riunirà per finire il nemico nella baia di Salamina!

Efialte: Ma arriveranno morte e distruzione!

Temistocle: Sì, arriveranno entrambe.

Temistocle

300 – L’alba di un Impero inizia con il racconto della battaglia di Maratona quando iniziò la guerra contro i Persiani, dove un giovane stratega ateniese si distinse per le sue tattiche in battaglia il suo nome era Temistocle.

Durante la cruda battaglia gli ateniesi riescono a sconfiggere e a far ritirare i persiani, soprattutto quando Temistocle riesce a colpire a morte il re persiano Dario I davanti agli occhi di un giovane Serse. Alla morte di Dario I Serse, ormai trasformatosi in Dio-Re, sotto consiglio di Artemisia sua fedele alleata di origini greche, decide di vendicarsi dei greci e di effettuare una vera e propria guerra contro di loro.

A questa notizia Temistocle, ormai diventato capo dell’esercito Ateniese, riesce a convincere quasi tutte le città stato della Grecia ad unirsi a lui per fronteggiare la terribile minaccia persiana. Convinto le altre città stato Temistocle si dirige personalmente a Sparta, unica città stato che ha rifiutato di unirsi alla grande alleanza greca, nella speranza di convincere la regina Gorgo ad aiutare la sua causa ma senza successo infatti viene a sapere che Leonida è sul piede di guerra e sta per andare a fermare i persiani alle Termopili.

Accettando il rifiuto di Sparta Temistocle, insieme alle poche navi ateniesi, affronta la grande flotta persiana capitanata proprio da Artemisia e con una tattica navale chiamata il doppio cerchio riesce per ben 2 volte a sconfiggere le navi nemiche. Impressionata dalla capacità di Temistocle, Artemisia, decide d’invitarlo nei propri alloggi per offrirgli la libertà da questa guerra, Temistocle rifiuta l’offerta e viene rimandato a terra con la promessa che il prossimo attacco persiano sarà quello decisivo. L’attacco promesso da Artemisia non attende ad arrivare e distrugge gran parte della flotta ateniese compresa la nave sulla quale si trovava Temistocle, il quale a insaputa della condottiera persiana si riesce a salvare.

Tornati a terra dopo la sconfitta gli ateniesi vengono avvertiti che Leonida e i suoi valorosi 300 sono stati sconfitti e che le Termopili sono cadute, saputa la notizia Temistocle ordina la ritirata delle navi rimanenti a Salamina e si dirige ad Atene a diffondere la notizia della caduta di Leonida. Intanto Serse ordina a Efialte, ormai suo fedele servo, di andare ad Atene per avvertirli che lui e la sua imponente armata sarebbe arrivata presto per dichiarare guerra, Efialte non indugia e arrivando ad Atene riferisce il messaggio a Temistocle che con orgoglio e coraggio rimanda indietro lo schiavo dichiarando guerra all’impero persiano a Salamina, poco tempo dopo come promesso Serse arriva ad Atene e la rade completamente al suolo.

Temistocle tenta nuovamente di convincere la regina Gorgo di donargli la flotta navale di Sparta ma quest’ultima rifiuta ancora, intanto Efialte raggiunge Serse e Artemisia e riferisce il messaggio dell’ateniese; con sorpresa Artemisia decide di porre fine alla guerra e di uccidere Temistocle con un unico attacco con tutta la flotta persiana senza però il consenso di Serse.

Temistocle e la regina Gorgo in una scena del film - 300 - L'alba di un Impero
Temistocle e la regina Gorgo in una scena del film – 300 – L’alba di un Impero

Arrivata a Salamina dopo una breve battaglia navale incontra ancora Temistocle deciso a fermarla una volta per tutte, lo scontro è inevitabile e dopo un primo pareggio all’orizzonte Artemisia vede una flotta di navi greche guidate dalla regina Gorgo, intenta a vendicare suo marito, ormai circondata Artemisia lotta fino alla fine per la vittoria contro il soldato ateniese ma quest’ultimo con abilità riesce a sconfiggerla e ad ucciderla. Senza la guida di Artemisia ormai la flotta persiana è senza valore e così la grande alleanza greca inizia la sua battaglia per la libertà.

Le parole dell’Oracolo suonano da monito, una profezia: Sparta cadrà… la Grecia tutta cadrà. Soltanto robuste navi di legno potranno salvarla. Navi di legno… e un’onda sorta dal sangue degli eroi.

Gorgo – 300 – L’alba di un Impero
Temistocle incoraggia i soldati a non arrendersi e a continuare a combattere in una scena del film - 300 - L'alba di un Impero
Temistocle incoraggia i soldati a non arrendersi e a continuare a combattere in una scena del film – 300 – L’alba di un Impero

Recensione 300 – L’alba di un Impero

Questo film, come il predecessore, vuole incentrarsi di più sull’azione che sulla trama in se e ci riesce dando vita a battaglie epiche sia sulla terra ferma che sul mare, peccando però sull’apparato visivo dove si osa troppa sopratutto nelle scene finali in cui è evidente l’uso eccessivo della computer grafica, che toglie forza alla fotografia e alla scenografia del lungometraggio. Se la pellicola va forte nelle scene d’azione purtroppo si perde a livello narrativo con uno sceneggiatura alquanto carente con ovvie ed evidenti inesattezze storiche. 300 – L’alba di un Impero intende incentrarsi totalmente su due sole figure, ovvero i due protagonisti: Artemisia I (Eva Green) e Temistocle (Sullivan Stapleton) personaggi che potevano e dovevano essere maggiormente analizzati psicologicamente dalla sceneggiatura, che non li rende abbastanza tridimensionali al pubblico.

Riguardo alle interpretazioni Eva Green mostra una prova d’autorità riuscendo a donare la giusta forza e presenza scena alla sua Artemisia I (nonostante una scrittura che lascia a desiderare), nel caso invece di Sullivan Stapleton l’intepretazione è meno buona, infatti l’attore non riesce a stare alla pari, in quanto a carisma, al suo predecessore Gerard Butler, ma comunque riesce a essere incisivo nelle parti importanti.

Eva Green in una scena del film – 300 – L’alba di un Impero

In conclusione

Questo film risulta essere un buon film d’azione ma davvero un pessimo film storico in quanto le inesattezze storiche sono troppe e troppo gravi.

Note positive

  • Azione
  • Fotografia
  • Musica
  • Eva Green

Note negative

  • Uso eccessivo di effetti speciali
  • Troppe inesattezze storiche

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