paura d'amare recensione film

Paura d’amare: un film che ti fa sperare ancora nel vero amore

Paura d'amare locandina

Paura d’amare

Titolo originale: Frankie and Johnny

Anno: 1991

Paese di produzione: Stati Uniti d’America

Genere: sentimentale, commedia, drammatico

Durata: 118 minuti

Produttore: Garry Marshall

Regia: Garry Marshall

Soggetto: Terrence McNally

Sceneggiatura: Terrence McNally

Fotografia: Dante Spinotti

Montaggio: Jacqueline Cambas, Battle Davis

Musiche: Claude Debussy, Marvin Hamlish, Peter Beckett

Attori: Al Pacino, Michelle Pfeiffer, Kate Nelligan, Jane Morris, Héctor Elizondo, Nathan Lane, Greg Lewis, Al Fann, Ele Keats, Fernando Lòpez, Glenn Plummer, Tim Hopper.

Trailer italiano di Paura d’amare

Trama di Paura d’amare

Frankie è una donna sulla trentina originaria di Altona, ma che vive sola a New York, dove lavora come cameriera presso un ristorante greco. Non è sposata, né fidanzata, è infelice e rassegnata, con un viso sempre triste e sofferente. Oltre al suo lavoro, le altre sue uniche occupazioni sono vedere film noleggiati insieme al suo vicino e amico gay Tim, il quale cerca sempre di spronarla a cercare una vita migliore, e collezionare elefanti in porcellana.

Johnny, invece, è un uomo divorziato appena uscito di prigione, desideroso di ricominciare da zero la sua vita. Per questo motivo, la prima cosa che fa una volta libero, è cercare un lavoro e viene assunto come cuoco proprio nel ristorante greco dove Frankie fa la cameriera. Johnny fa subito amicizia con gli altri lavoratori del ristorante, e si innamora di Frankie non appena la vede. Le chiede più volte di uscire ma Frankie, nonostante si capisca desideri ardentemente non essere più sola, lo rifiuta sempre, perché impaurita dalle conseguenze negative che spesso portano con sé le relazioni: si intuisce che ella abbia avuto delle esperienze terribili in fatto di uomini, che l’hanno segnata a tal punto da non volerne più sapere per il resto della vita.

Ma Johnny è un “inguaribile romantico”, un innamorato all’antica ed è disposto a fare di tutto pur di conquistare Frankie. Egli è un uomo che legge moltissimo, ed è convinto che loro due siano perfetti insieme, come i protagonisti delle più grandi storie d’amore e, inoltre, si chiamano come gli innamorati della celeberrima canzone “Frankie and Johnny”. Dopo svariati tentativi, Johnny riesce a portare Frankie ad una festa. Tornando da essa, la donna, nonostante continui ad essere molto spaventata, incerta e combattuta, si lascia andare e i due si scambiano un romantico bacio al mercato dei fiori e subito dopo trascorrono una dolcissima notte d’amore. Ma, sebbene Frankie in cuor suo sappia che Johnny è un uomo di cui potersi fidare, continua a rimanersene sulle sue, e non è ancora disposta ad aprirsi totalmente a lui, anche perché, mentre Johnny è un uomo estremamente istruito, lei non ha completato gli studi, e per questo si sente inferiore.

(SPOILER)

Ma Johnny non si arrende, e la sua insistenza inizia ad infastidire che Frankie, che si sente schiacciata dalla forza del sentimento di Johnny. Le loro prospettive contrastanti sfociano in un litigio, in cui Frankie dice di non poter avere bambini e Johnny la accusa di scappare sempre, di non avere il coraggio di rischiare, e che per questo rimarrà per sempre sola ed infelice. I due si riappacificano quando Johnny confessa a Frankie di aver provato ad andare a casa di sua moglie e dei suoi figli ma, quando li ha visti giocare felici con un nuovo papà, di non aver avuto il coraggio di scendere dalla macchina per salutarli.

Uscendo dal ristorante, Frankie permette a Johnny di salire in casa sua e i due fanno l’amore al suono del celebre pezzo di Debussy “Claire de Lune”, trasmesso alla radio. Ma poco dopo, il loro amore sfocia in un litigio, in cui Frankie ritorna sulla difensiva e cerca di cacciare Johnny. Ma Johnny chiama la stazione radio che aveva trasmesso poco prima la musica che li aveva così uniti, e Frankie si lascia andare ad un pianto disperato, confessando di non poter avere bambini per colpa di un uomo che, durante la loro relazione, la picchiava, e che da allora ha sempre avuto paura di legarsi a qualcuno, nonostante da sola sia terribilmente infelice e affranta. Johnny le promette di non lasciarla mai ma Frankie lo rifiuta, e tutto sembra perduto, finchè alla radio non viene trasmesso di nuovo, appositamente per loro due, “Claire de Lune”. A questo punto, con la luce del sole nascente che inonda la stanza, Frankie offre a Johnny una vestaglia da casa e uno spazzolino e i due, al suono di questa meravigliosa musica, si giurano amore

Recensione di Paura d’amare

Paura d’amare è una storia d’amore semplice, lineare, che non presenta praticamente nessun elemento innovativo o particolare. Eppure, possiamo dire che sia un film perfetto, perché ogni elemento “tecnico” di questa pellicola è gestito con la migliore professionalità. In primis, la regia di Garry Marshall crea un’atmosfera che lascia qualsiasi spettatore incantato: scene di silenzio e di sole inquadrature, come la sequenza iniziale che regala un’idea precisa dei due protagonisti senza che essi parlino più di tanto, alternate a scene di battute briose e rapide, unite a numerose scene “corali” composte dai personaggi secondari. La regia, affiancata da una fotografia soffusa e un po’ “sfocata”, definisce un’ambientazione estremamente precisa, composta da una quotidianità estremamente realistica, e per questo a tratti triste e banale, in cui New York non viene presentata come la spettacolare Manhattan, ma come una città affollata, in cui sparisci, inghiottito dalla folla. Ma in questo grande mare, i personaggi di Paura d’Amare si stagliano nettamente, nonostante essi rappresentano persone normali, che hanno sofferto, che hanno riso, che hanno sbagliato, che si sono arresi e che hanno perso sé stessi. Ma essi fanno breccia nel cuore di chiunque, grazie alla loro perfetta caratterizzazione e alla magistrale interpretazione degli attori.

Prima di tutto, gli attori protagonisti: Michelle Pfeiffer e Al Pacino, alla loro seconda collaborazione dopo Scarface, sono semplicemente la coppia di cui tutto il mondo ha bisogno. Al Pacino, in un ruolo assolutamente non solito per lui, interpreta un Johnny adorabile: premuroso, vulcanico, pieno d’iniziative, ma soprattutto un uomo che, nonostante i dolori che la vita gli ha riservato, non si è arreso all’odio e alla tristezza, ma continua a voler amare la vita e una compagna per sempre. La Frankie di Michelle Pfeiffer, invece, è il suo opposto complementare: una donna fragile, sofferente, abbattuta e incapace di reagire di fronte al male, chiusa in se stessa e divisa tra la voglia di lasciarsi andare, di fidarsi di Johnny, e la paura d’innamorarsi di qualcuno che le farà ancora del male. Frankie veste abiti ordinari, che non mettono in risalto la bellezza, ed è struccata e poco pettinata, ma dietro a ciò si vede la grande regalità inconfondibile di Michelle Pfeiffer.

Le caratteristiche assegnate a questi personaggi, frutto della magistrale sceneggiatura di Terrence McNally, per donare alle loro figure piccoli ma inconfondibili dettagli, sono bellissime: come la bandana di Johnny o la strana capacità che ha Frankie per cui riesce a svitare qualsiasi barattolo. Oltre ai due innamorati, sono presenti una serie di personaggi minori, come l’amico gay di Frankie o tutto il personale del ristorante greco, che fanno da sfondo a tutta la storia e rappresentano un’umanità rifuggita, dolente e malinconica, che vive sola e non riesce a trovare il coraggio di fare qualsiasi cosa, persino di amare. Tutto il film è un miscuglio tra amore, un amore semplice, tra giovani, e dolore trasmesso da temi che vengono accennati, come la violenza sulle donne e la sterilità.

Ma alla fine del film l’amore prevale sulla paura, sull’angoscia, e Frankie finalmente cede e decide di affidarsi a Johnny, alla vita, all’amore. Insieme al sole che sorge, rinasce anche lei, e con lei la vicina che vede dalla finestra di fronte la quale finalmente abbandona l’uomo che la maltrattava, e tutte le persone a lei vicine, che sembra comprendano l’immenso valore della vita, sia essa una vita ordinaria. Lasciamo Frankie e Johnny abbracciati nel letto, con la luce dell’alba che gli illumina, cullati dal dolce suono di Claire de Lune, pronti per una nuova vita.

Note positive

  • Ottima caratterizzazione dei personaggi                                               
  • Ottime interpretazioni, regia, sceneggiatura e fotografia                  
  • Trama compatta che ti trasporta
  • Bellissima mescolanza tra felicità e malinconia

Note negative

  • È una storia d’amore semplice, senza particolari tratti innovativi

Rispondi