A Complete Unknown (2024). Il biopic su Bob Dylan

Recensione, trama e cast di "A complete Unknown" (2024), il nuovo biopic sulla vita di Bob Dylan, diretto da James Mangold, in uscita nelle sale italiane il 23 gennaio.

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Trailer di “A Complete Unknown”

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

“A Complete Unknown” è un biopic sulla vita del cantautore statunitense Bob Dylan, interpretato da Timothée Chalamet, diretto dal candidato Oscar James Mangold (Ragazze interrotte). Mangold ha curato anche la sceneggiatura, affiancato da Jay Cocks. Il team musicale è guidato dal produttore esecutivo musicale e premio Grammy Nick Baxter e dal supervisore musicale, a sua volta aggiudicatosi un Grammy, Steven Gizicki. Nel film inoltre le canzoni originali di Bob Dylan sono state cantate dallo stesso Chalamet.

Il film è uscito nelle sale italiane il 23 gennaio 2025, distribuito da Searchlight Pictures e Walt Disney Company Italia.

Trama di “A Complete Unknown”

Nella New York dei primi anni sessanta, sullo sfondo di tumultuosi cambiamenti in ambito musicale e sociale, un ragazzo del Minnesota con lo pseudonimo di Bob Dylan arriva in città, portando con sè solo la sua chitarra. Affiancato dal cantante folk Peete Seeger, che lo introduce alla scena musicale folk newyorkese con sede principale il Greenwitch village, Bob Dylan presto si impone come nuova voce del folk e di una generazione, destinato a cambiare per sempre il panorama musicale americano e mondiale. Durante la sua ascesa incontrerà, oltre a Peete Seeger, vari personaggi che lo aiuteranno a definirsi quali la cantante Joan Baez, Sylvie Russo e Woody Guthrie.

Timothée Chalamet in A complete unknown
Timothée Chalamet in A complete unknown

Recensione di “A Complete Unknown”

La figura enigmatica del cantautore più importante della storia musicale americana era già stata soggetto di un film del 2009, dal titolo “Io non sono qui“, diretto dal regista Todd Haynes, il quale aveva affidato l’interpretazione del cantante a più di un attore (e ad un’attrice, Cate Blanchett), dove ognuno rappresentava un aspetto diverso della vita e della musica di Dylan. Con il film “A Complete Unknown”, il regista James Mangold decide di realizzare un biopic più “classico” nella sua struttura, concentrandosi su un momento specifico della carriera del cantante, dagli inizi come voce generazionale del folk americano, con testi estremamente politici che si schieravano contro l’America capitalista e guerrafondaia dei primi anni Sessanta, fino alla svolta elettronica, il cui inizio viene spesso individuato con l’esibizione di Dylan al Newport Folk Festival del 1965.

Per il suo film James Mangold, anche sceneggiatore insieme a Jay Cocks, è partito dal libro Dylan Goes Electric! di Elijah Wald. E’ chiaro nel film tuttavia che l’obiettivo non fosse quello di chiarire ogni aspetto del personaggio di Bob Dylan, ma di mantenere quell’alone di mistero che ha sempre circondato il personaggio, anche a causa dell’atteggiamento schivo e riservato che il cantante ha sempre mantenuto nell’arco della sua carriera. “A complete Unknown” (letteralmente “un completo sconosciuto), quindi, non è solo il titolo del film e di una delle canzoni di Dylan, ma è il protagonista stesso, una figura che vive nella leggenda, di cui conosciamo le opere, ma non la personalità.

Scegliere l’interprete che desse sia volto che voce a Bob Dylan in questo film non era certo semplice, e James Goldman prende una delle star della nuova generazione di attori, Timothée Chalamet. Non era un compito facile, sia per la volontà del regista che gli attori cantassero, sia perché era facile lasciarsi andare a una serie di manierismi e far risultare l’interpretazione quasi macchiettistica. Lo stesso regista ha dichiarato a riguardo:

Non volevo che Timmy scomparisse. E’ una performance. Volevo che Timmy contaminasse Bob con la sua personalità. Se il film diventa una semplice serie di manierismi e imitazioni vocali, la rappresentazione è vuota.

Questo equilibrio Chalamet l’ha trovato, regalando un’interpretazione che, oltre a reggere sulle spalle l’intera pellicola, imita molto il comportamento di Dylan, senza tuttavia risultare eccessiva, soprattutto nelle scene cantate, dove se da una parte risulta chiaro che la voce di Dylan sia inimitabile, dall’altro sono piacevoli da ascoltare.

Una menzione d’onore va anche alle altre interpretazioni, canore e non, degli attori del film, prima su tutte Monica Barbaro, nei panni della cantante Joan Baez, con la quale Dylan ha avuto una relazione tumultuosa. Non meno importante è l’interpretazione di Edward Norton, nei panni del cantante folk Peete Seeger, mentre risulta più dimenticabile quella di Elle Fanning nei panni di Sylvie Russo, compagna di Dylan.

Il film inoltre riesce dove molti altri biopic usciti negli ultimi anni hanno fallito, non regala un ritratto perfetto e confezionato dell’artista, non si lascia andare all’idolatria, ma lascia che sia il personaggio a parlare, nei suoi lati positivi e negativi. L’attore Timothée Chalamet ha dichiarato a tal proposito:

Si potrebbero fare due diversi tipi di film su Bob Dylan. Una master class sul comportamento di un uomo che spesso evitava di incrociare lo sguardo e sul mistero che lo circondava o, in alternativa, una riproposizione ipocrita della sua vita e della sua opera, un greatest hits che in un certo qual modo ignora come la sua carriera non sia stata una traiettoria lineare. Jim ha saputo destreggiarsi abilmente tra la demistificazione di Bob e il rischio di lasciarsi andare a una cieca adulazione

Elle Fanning e Timothée Chalamet in A complete unknown
Elle Fanning e Timothée Chalamet in A complete unknown

Leggi anche: A Complete Unknown: Timothée Chalamet presenta il nuovo film su Bob Dylan

In conclusione

 “A complete unknown” è un biopic classico nella sua struttura, che tuttavia riesce a catturare l’essenza del personaggio di Bob Dylan e l’impatto della sua carriera sul panorama musicale mondiale.

Note positive

  • Interpretazioni
  • Struttura del film
  • Rappresentazione di Bob Dylan

Note negative

  • /
Review Overview
Regia
Fotografia
Sceneggiatura
Colonna sonora/sonoro
Emozione
Interpretazione
SUMMARY
4.0
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Emma D'Este
Emma D'Este