A Tor Bella Monaca Non Piove Mai (2019): Dove non piove non nasce nulla di buono

poster A tor bella monaca non piove mai

A Tor Bella Monaca Non Piove Mai

Titolo originale: A tor Bella Monaca non piove mai

Anno2019

Paese di produzioneItalia

GenereDrammatico

Produzione: Minerva Pictures Group con Rai Cinema e Potenza Producciones

Distribuzione:  Altre Storie Distribuzione, Minerva Pictures

Durata: 1h 33m

Regia: Marco Bocci

Sceneggiatore: Marco Bocci

MontaggioLuigi Mearelli

Dop: Federico Annicchiarico

Musica: Emanuele Frusi

Attori: Libero De Rienzo, Antonia Liskova, Andrea Sartoretti, Lorenza Guerrieri, Giorgio Colangeli, Massimiliano Rossi, Carlo D’Ursi, Giordano De Plano, Gabriel Montesi, Lorenzo Lazzarini, Fulvia Lorenzetti

Trailer di A Tor Bella Monaca non piove mai

Trama di A Tor Bella Monaca non piove mai

In uno dei quartieri più difficili di Roma, Tor Bella Monica, vive una famiglia come tante composta dai fratelli Romolo (Andrea Sartoretti) e Mauro (Libero De Rienzo) dal padre Guglielmo (Giorgio Colangeli) dalla madre Maria (Lorenza Guerrieri) e dalla compagna (Fulvia Lorenzetti) e figlia di Romolo, la quale per vari motivi fatica ad arrivare a fine mese. La nonna è morta da poco e non hanno più l’entrata sicura rappresentata dalla pensione, Mauro nonostante abbia studiato non riesce a trovare un lavoro fisso e vive di lavoretti precari e mal pagati e per via di questa poca stabilità ha perso anche la donna che amava: Samantha (Antonia Liskova), Guglielmo ormai in pensione dopo una vita di sacrifici affitta il suo locale a un napoletano che non gli paga la pigione da svariati mesi, Maria necessiterebbe in modo urgente di operarsi al piede ma non hanno i soldi, la compagna di Romolo non vorrebbe vivere con i genitori di lui.  L’unica entrata economica è rappresentata dal lavoro di Romolo, ex detenuto, che nonostante abbia messo la testa a posto ancora porta il marchio di criminale.

Tutti vivono, con sofferenza, questa situazione di ristrettezza economica e culturale, che non sembra trovare una soluzione, e cercano di rimanere onesti e risolvere i problemi in modo legale: si rivolgono a polizia e avvocati, ma niente, e come si dice a Roma: daje e daje la tensione e la disperazione aumentano sempre più fino a che Mauro il più tranquillo della famiglia decide di fare una rapina alla mafia cinese, così da avere anche quella stabilità economica per riconquistare Samantha.

Recensione di A Tor Bella Monaca non piove mai

Film prodotto da Santo Versace, Gianluca Curti e Carlo D’Ursi e distribuito da Altre storie distribuzioneA Tor Bella Monica non ‘piove’ mai è l’opera prima da regista, dell’attore, Marco Bocci, il quale trae questo film dall’omonimo libro scritto sempre da lui. Uscirà nelle sale italiane giovedì 28 novembre.

A Tor bella Monica non piove mai è una riflessione senza pregiudizi su cosa vuol dire vivere in periferia, e discostandosi da molti film simili, non mostra buoni (i cittadini) e cattivi (la polizia) ma mostra tutti come vittime di un sistema sbagliato che non sa intervenire ma che sa solo marchiare e condannare e che crea solo tanta ingiustizia. L’impotenza della polizia è esemplificata dal bellissimo personaggio interpretato da Giordano De PlanoRuggero, ex poliziotto a cui un eroinomane ha ucciso moglie e figlia e che per un cavillo giudiziario è uscito di galera solo dopo pochi mesi, e che dal dolore di non vedere giustizia lascia la polizia e decide di trovare il responsabile per farsi giustizia a modo suo.

In gergo ‘piove’ è un codice che serve ad avvisare dell’arrivo della polizia e quindi il titolo sembra suggerire che a Tor Bella Monaca la polizia non interviene o non può intervenire mai e in parte è così, ma come ha spiegato Marco Bocci, indica anche l’aridezza del posto: dove non piove non nasce nulla di buono, di bello. Le persone come le piante hanno una grande capacità di resistenza: bastano anche poche cure affinché possano crescere bene e belle ma una privazione prolungata dall’acqua porta sempre alla morte e alla bruttezza.

A Tor bella Monica non piove mai inizia in medias res mostrando subito la rapina, e poi tornando indietro, fa vivere con un ritmo davvero eccellente la storia. Un lungometraggio che fa riflettere, sorridere e anche commuovere, che sa rappresentare senza filtri, con sincerità e umanità, tutta la precarietà di chi vuole essere onesto in un ambiente che spinge ad essere disonesti e la difficoltà di avere redenzione se si ha sbagliato. Il rapper Rancore nella sua canzone tufello, parlando del suo quartiere, anch’esso periferia di Roma, dice:

E quelli che fanno i torti perché sono i più alti

Mentre quelli più bassi son ritenuti scarti

E se ti pieghi, col cazzo che poi t’alzi in piedi

Se una volta che stai sotto stanno sotto anche i tuoi eredi

cit. A Tor bella Monica non piove mai

Note positive

  • Film piacevole
  • Un cast azzeccatissimo
  • Una bella storia
  • Regia molto suggestiva con delle bellissime inquadrature

Note negative

  • La scena dallo psicologo ha toni un po’ troppo patetici

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