Alienoid (2022). L’umanità è una prigione per gli alieni

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Trailer di Alienoid

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Senza ombra di dubbio, “Alienoid” si dimostra essere un progetto cinematografico sudcoreano alquanto ambizioso. Appartenente al genere d’azione fantascientifico, il progetto è diretto da Choi Dong-hoon e prodotto da Ahn Soo-hyun, il duo responsabile di alcuni grandi successi commerciali come “The Thieves” (2012) e “Assassination” (2015). È stato concepito, fin dall’inizio, come una serie di due pellicole sequenziali, realizzate insieme per formare un unico lungometraggio della durata complessiva di quattro ore e mezza, per un costo totale di 40 miliardi di won.

Per portare a termine il progetto “Alienoid”, il regista e il team dietro al film hanno impiegato molti anni. Basti pensare che il regista e sceneggiatore ha impiegato due anni e mezzo per scrivere la pellicola, mentre la fase di pre-produzione è durata un anno. Le riprese si sono svolte ad Andong, nella provincia del Gyeongsang settentrionale, e sono iniziate nel marzo 2020, concludendosi nell’aprile 2021, per un totale di tredici mesi. A causa delle sfide legate alla realizzazione degli effetti speciali, particolarmente complessi all’interno della pellicola, la prima parte, intitolata “Alien+Human Part 1”, è stata distribuita nei cinema il 20 luglio 2022, in formati IMAX e 4DX, senza però non ottenere né il plauso della critica né successo al botteghino, risultando un vero e proprio insuccesso commerciale. Nonostante sia stato il nono film coreano con maggior incasso nel 2022, il film è riuscito a coprire appena i costi di produzione.

Il 10 gennaio 2024 è stato distribuito nei cinema sudcoreani il film “Alien+Human Part 2”, che ha mantenuto la prima posizione come film più visto al cinema in Corea per dieci giorni consecutivi. Entrambi i lungometraggi sono stati presentati in anteprima italiana al Far East Film Festival 2024, tenutosi a Udine dal 24 aprile al 2 maggio 2024, dove hanno partecipato in concorso con i titoli “Alienoid” per il primo film e “Alienoid: Return to the Future” per il secondo.

Trama di Alienoid

Una razza aliena decide di utilizzare la Terra come luogo di prigionia per i membri traditori della loro specie. Questi prigionieri alieni non vengono solamente incarcerati fisicamente, ma le loro stesse anime vengono rinchiuse all’interno dei cervelli degli esseri umani, che vivono ignorando di essere ospiti di un prigioniero alieno. I prigionieri all’interno del corpo umano perdono ogni cognizione di sé e i loro stessi ricordi. Per monitorare questo processo e per catturare eventuali fuggitivi dalla prigione umana, nei rari casi in cui un prigionieri riesce a risvegliare la sua coscienza e i suoi ricordi, viene inviato sul pianeta Terra un robot di nome Guard e un programma mutaforma chiamato “Thunder” (Tuono), entrambi in grado di viaggiare attraverso le varie linee temporali del pianeta, spaziando dalla futuristica Corea del Sud ipertecnologica fino al XIV secolo, inserendo i prigionieri alieni sia nella mente dei cittadini del presente che in quelli del passato.

Una sera, si trovano ad affrontare il risveglio di un alieno all’interno del corpo di una donna, che prende il controllo sull’essere umano. Guard e Thunder, in una Corea del XIV secolo, riescono a fermare l’alieno, ma involontariamente uccidono anche la donna, le cui ultime parole sono rivolte ai due robot, chiedendo loro di proteggere la sua bambina, una neonata che non sopravviverebbe senza il loro aiuto. Guard inizialmente rifiuta di prendersi cura della bambina, ma Thunder la porta con loro nel 21° secolo, obbligando così Guard a occuparsi di lei. Con il passare degli anni, la bambina, Yi-an, cresce e comincia a nutrire dubbi sul suo vero padre, proprio mentre sulla Terra arriva un gruppo di prigionieri alieni, tra cui un ribelle pericoloso. Quando alcuni dei suoi alleati cercano di liberarlo, l’intero pianeta e la razza umana sono in pericolo.

Nel XIV secolo, un mago taoista di nome Muruk scopre l’esistenza di una misteriosa “lama divina” che promette una ricompensa incredibile. Decide di mettersi alla sua ricerca, ma viene coinvolto in eventi inaspettati quando incontra una misteriosa donna di nome Yi-an, capace di scatenare tuoni.

Alienoid - Far East Film Festival 2024
Alienoid – Far East Film Festival 2024

Recensione di Alienoid

Il lungometraggio si dimostra un blockbuster del genere fantascientifico d’azione, basandosi su una sceneggiatura piuttosto originale e affascinante, soprattutto per quanto riguarda i personaggi presentati nella società ipertecnologica coreana. L’idea di trasformare l’umanità, e in particolare i loro cervelli, in una prigione per una razza aliena è assolutamente pregevole e inquietante allo stesso tempo. Nel film, uomini e donne ospitano al loro interno entità malvagie provenienti da un altro mondo, senza esserne a conoscenza, ignari di avere una bomba pronta a esplodere da un momento all’altro, nel cervello. L’umanità in “Alienoid” è vista come un raccoglitore, un oggetto utilizzato per il piacimento di una razza aliena che, senza rivelarsi, domina sul destino dell’umanità, considerando gli esseri umani semplicemente come contenitori di prigionieri. Questo è il presupposto su cui si sviluppa l’intero arco narrativo, che mescola fantascienza, azione e fantastico in modo sopraffino a livello ritmico. Tuttavia, se gli elementi fantascientifici e d’azione funzionano assolutamente bene, non si può dire lo stesso per la componente fantasy. Qui, la sceneggiatura, pur evitando buchi di trama e risultando piuttosto solida, cade in alcuni siparietti comici fin troppo esagerati, di cui la pellicola avrebbe potuto e dovuto fare a meno.

La parte fantascientifica del film si distingue per un ritmo eccellente, inserendosi all’interno di un dramma familiare crudo ed empatico. Al contrario, la parte fantasy, ambientata nel XIV secolo, appare eccessivamente orientata all’eccesso, esasperando i momenti drammatici con siparietti comici e personaggi troppo sopra le righe, che a tratti stonano con l’atmosfera narrativa. Anche nella prima parte, attraverso il personaggio di “Thunder”, sono presenti alcuni momenti comici tipici del cinema coreano, ma mentre nella parte fantascientifica questi sono calibrati e inseriti nei punti giusti, nella parte fantasy, ambientata nella Cina del XIV secolo, la magia e i personaggi tendono all’eccesso, a partire da Mureuk e la sua banda di uomini – gatto fino ai maghi Heug-seol e Cheong-woon. Nonostante situazioni comiche non sempre riuscite, Mureuk ha certamente un percorso di formazione interessante, seppur a tratti leggermente banale. Tuttavia, il problema risiede nel fatto che il personaggio viene mostrato attraverso situazioni a tratti inverosimili che strizzano fortemente l’occhio alla commedia. Mureuk è il protagonista principale di questa storia, e ci viene presentato come un goffo e ingenuo maestro di arte magica determinato a trovare e prendere la “Lama Divina”, ignaro del suo contenuto e del destino che lo attende.

Se lo spettatore riuscirà a superare le scenette comiche e sopra le righe, potrà cogliere la bellezza visiva, tecnica e narrativa di questo racconto, privo di qualsiasi buco di trama nonostante qualche leggera banalità narrativa. La narrazione riesce a immergerci in un mondo nuovo e sconosciuto attraverso un incipit congeniale che spiega con poche parole questo universo narrativo. Lo sceneggiatore dimostra di saper costruire personaggi interessanti, con cui proviamo empatia, soprattutto Yi-an e i due androidi, costruiti e mandati sulla Terra da una razza aliena di cui per ora abbiamo poche informazioni. Nonostante Guard e Thunder siano robot, riusciamo a provare un forte attaccamento emotivo verso di loro, di questi due personaggi narrati attraverso il loro viaggio nelle emozioni più prettamente umane, soprattutto Guard, che inizialmente diffidente nei confronti della bambina diviene un genitore apprensivo e affettuoso, a suo modo, nei confronti di Yi-an, quando la situazione si complica per la sua sopravvivenza e per quella della razza umana.

Gli effetti speciali

In “Alienoid” del 2022, la brillantezza della narrazione visiva va oltre la mera estetica e diventa un pilastro fondamentale della trama stessa. Gli effetti speciali non sono semplicemente sfarzosi accorgimenti tecnici, ma strumenti narrativi che permettono di immergersi completamente nel mondo alieno creato dal film. Le astronavi che solcano lo spazio, i portali dimensionali che si aprono nel tessuto del tempo e gli scontri ad alta velocità tra le navicelle trasportano lo spettatore in un viaggio epico. Questi elementi visivi, impeccabilmente realizzati, non solo aggiungono fascino allo spettacolo, ma sono anche funzionali alla costruzione di un ambiente credibile e coinvolgente. La regia di alto livello si manifesta soprattutto nelle scene d’azione, dove la tensione e l’adrenalina raggiungono livelli palpabili. Lo scontro di Guard e Thunder, due figure distinte ma complementari, contro la ribellione malvaggio aliena è il culmine di questa maestria visiva e registica. La coreografia degli scontri, il montaggio serrato e l’uso sapiente della fotografia creano un’esperienza viscerale che tiene gli spettatori inchiodati al bordo del loro sedile. Inoltre, la direzione attoriale si distingue per la sua capacità di trasmettere emozioni autentiche. Gli attori portano i loro personaggi alla vita con intensità e profondità, permettendo al pubblico di identificarsi con le loro lotte e trionfi. Questo equilibrio tra imponenti effetti speciali e performance attoriali convincenti contribuisce a trasformare “Alienoid” in un’opera cinematografica completa e appagante, in grado di affascinare gli spettatori di tutte le età.

Gli effetti speciali in Alienoid - Far East Film Festival 2024
Gli effetti speciali in Alienoid – Far East Film Festival 2024

In conclusione

“Alienoid” si distingue come un blockbuster del genere fantascientifico d’azione con una trama originale e affascinante, una bellezza visiva sorprendente e personaggi empatici e ben costruiti. Tuttavia, l’eccesso di comicità nella parte fantasy e alcune sfumature narrative possono compromettere l’esperienza complessiva dello spettatore.

Note Positive:

  • La trama si distingue per la sua originalità, con l’idea intrigante di trasformare l’umanità in una prigione per una razza aliena, offrendo un’esperienza narrativa interessante e inquietante.
  • Il film offre una rappresentazione visivamente sbalorditiva, con effetti speciali ben realizzati e un design degli elementi fantastici e fantascientifici che contribuiscono a immergere gli spettatori nel mondo della storia.
  • I personaggi, in particolare Yi-an e gli androidi Guard e Thunder, sono ben sviluppati e suscitano empatia negli spettatori, aggiungendo profondità emotiva alla narrazione.
  • La regia si distingue per la sua abilità nel dirigere le scene d’azione, con particolare enfasi nello scontro tra Guard, Thunder e la navicella aliena, che è realizzato con elevato pathos narrativo e effetti speciali coinvolgenti.

Note Negative:

  • La parte ambientata nel XIV secolo tende a esagerare con la comicità, con scene e personaggi sopra le righe che stonano con il tono narrativo della storia, compromettendo l’immersione del pubblico.
  • Nonostante la solidità complessiva della sceneggiatura, alcuni personaggi, come Murak, possono risultare leggermente banali nelle loro situazioni e sviluppo, soprattutto nella parte fantasy.
  • Sebbene alcuni momenti comici siano ben inseriti nella parte fantascientifica, nella parte fantasy essi risultano meno calibrati e possono distogliere dall’atmosfera drammatica della storia.
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