Come uccidono le brave ragazze – Prima stagione (2024). Tra Veronica Mars e Twin Peaks

Recensione, trama e cast della prima stagione della serie Come uccidono le brave ragazze basata sull'omonimo romanzo di Holly Jackson del 2019

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Trailer di “Come uccidono le brave ragazze “

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Il 2 maggio 2019 è stato distribuito nelle librerie il romanzo giallo YA “A Good Girl’s Guide to Murder” della scrittrice inglese Holly Jackson, edito da Electric Monkey. Questo libro è rapidamente diventato un vero e proprio bestseller, vendendo milioni di copie in tutto il mondo. Inoltre, è stato accolto molto positivamente dalla critica, ottenendo il British Book Award del 2020 come miglior libro di narrativa per bambini e giovani adulti dell’anno.

Da questo libro, Holly Jackson ha sviluppato una saga letteraria che, al 2024, comprende due romanzi sequel, “Good Girl, Bad Blood” (2020) e “As Good As Dead” (2021), oltre a una novella prequel intitolata “Kill Joy” (2021). La saga ha come protagonista una giovane studentessa della città immaginaria di Little Kilton, nel Buckinghamshire, Regno Unito, che si ritrova a svolgere il ruolo di detective, scavando in alcuni misteri riguardanti la cittadina in cui vive e affrontando pericolosi serial killer.

Nel settembre 2022, la casa di produzione Moonage Pictures ha annunciato la realizzazione di un adattamento televisivo per la BBC del primo romanzo della saga YA di Holly Jackson, “A Good Girl’s Guide to Murder”. La serie, dal titolo omonimo del romanzo, è un adattamento realizzato da Poppy Cogan, nel ruolo di sceneggiatrice e showrunner, e diretto dall’attrice e sceneggiatrice Dolly Wells e dal regista scozzese Tom Vaughan, noto per pellicole come “Notte brava a Las Vegas” (2008) e “Misure straordinarie” (2010). La serie vede Emma Myers e Zain Iqbal nei panni rispettivamente di Pip, la protagonista, e Ravi.

Il debutto della serie è avvenuto in Inghilterra il 1 luglio 2024, con un totale di sei episodi, su BBC iPlayer, mentre su BBC Three la trasmissione delle puntate è iniziata il 10 luglio 2024. In Italia, la serie è stata resa disponibile da Netflix, che ha distribuito il prodotto audiovisivo, girato ad Axbridge nel Somerset, a partire dal 1 agosto 2024.

Trama di “titolo”

La piccola cittadina di Little Kilton è stata scossa da un brutale omicidio-suicidio. La popolare studentessa dell’ultimo anno di liceo, Andie Bell (India Lillie Davies), è svanita nel nulla da un giorno all’altro, senza lasciare traccia, sconvolgendo la sua famiglia. Le indagini hanno messo sotto torchio il fidanzato della ragazza, Sal Singh (Rahul Pattni), suo coetaneo e compagno di scuola. Il caso sembra chiudersi rapidamente quando il giovane confessa l’omicidio attraverso un messaggio e poi si suicida, senza rivelare l’ubicazione del corpo di Andie Bell. Caso chiuso per tutti, sia per la polizia che per la cittadina.

Cinque anni dopo questi eventi di cronaca nera, Pip Fitz-Amobi (Emma Myers), studentessa dell’ultimo anno del liceo, non è convinta che il caso di Andie Bell e Sal Singh sia effettivamente chiuso. Non crede che Sal sia realmente il colpevole. Avendo conosciuto entrambi, decide di basare il suo progetto scolastico EPQ, che le permetterà di essere ammessa ai vari college, proprio su quel caso d’omicidio, intraprendendo un’indagine per scoprire come siano realmente andati gli eventi. La ragazza, con l’aiuto del fratello di Sal, Ravi Singh (Zain Iqbal), inizia un’indagine minuziosa sugli eventi riguardanti i due giovani, scoprendo una rete di inganni e bugie, mettendo a rischio la sua stessa incolumità e quella della sua famiglia.

Come uccidono le brave ragazze. Asha Banks as Cara Ward, Yali Topol Margalith as Lauren Gibson, Emma Myers as Pip Fitz-Amobi, Raiko Gohara as Zach Chen, and Jude Morgan-Collie as Connor Reynolds in A Good Girl's Guide to M
Come uccidono le brave ragazze. Asha Banks as Cara Ward, Yali Topol Margalith as Lauren Gibson, Emma Myers as Pip Fitz-Amobi, Raiko Gohara as Zach Chen, and Jude Morgan-Collie as Connor Reynolds in A Good Girl’s Guide to M

Recensione di “titolo”

Abbiamo diversi rimandi narrativi a serie di indubbia qualità narrativa all’interno di questa stagione di soli sei episodi di “Come uccidono le brave ragazze”. Da un lato, troviamo una somiglianza nella scrittura del personaggio di Pip Fitz-Amobi con quello di Veronica Mars, con una caratterizzazione piuttosto simile. Entrambe le ragazze, pur non essendo investigatrici, si ritrovano a condurre indagini per scoprire determinati colpevoli. Queste indagini sono intraprese non tanto per un senso di giustizia, ma piuttosto per motivi personali, poiché i casi in questione hanno a che fare con la loro vita privata e interiore. Come Veronica, anche Pip indaga per fini personali, sentendosi in parte colpevole della morte di Andie, poiché da piccola aveva rivelato a Sal il luogo in cui la giovane si era nascosta. Questo atto ha generato in lei un forte senso di colpa, che cerca di distruggere con un’indagine orientata non tanto a dimostrare l’innocenza di Sal per motivi di giustizia, ma per liberare la sua anima dal peso che la opprime. È questo bisogno egoistico a spingerla a scegliere il caso per il suo EPQ.

La serie non richiama alla mente solo “Veronica Mars” (2004-2019), ma anche l’acclamata serie americana “Twin Peaks”. Questo richiamo non è dovuto all’atmosfera o alla qualità, nettamente superiore nella prima stagione della serie di David Lynch, ma piuttosto al punto di partenza del racconto, accomunando la figura di Andie Bell a quella di Laura Palmer. Entrambe sono rappresentate come due reginette della cittadina, amate da tutti e percepite come le classiche ragazze della porta accanto, mentre in realtà nascondono una vita di sofferenza e disperazione, depravazione e droga. Se Laura Palmer si drogava e si prostituiva, Andie Bell, come scopriremo nel corso delle sei puntate, era coinvolta in un giro di droga illegale, risultando, a tutti gli effetti, una spacciatrice e una persona discutibile. Sia Palmer che Bell hanno una caratterizzazione simile, suggerendo che la scrittrice Holly Jackson possa essersi ispirata, più o meno volontariamente, alla figura di Palmer.

Inoltre, così come in “Twin Peaks” si scopre il marciume della cittadina attraverso l’indagine del Detective Cooper, anche l’indagine di Pip porta alla luce vari segreti riguardanti i residenti di Little Kilton. Tuttavia, mentre nella serie di Lynch i protagonisti sono sia adulti che giovani, qui tutti i misteri oscuri sono riferiti esclusivamente a personaggi giovanili, del mondo liceale o universitario, con rare eccezioni.

“Come uccidono le brave ragazze” per qualità di scrittura però non si avvicina né alla serie di “Veronica Mars”, soprattutto riguardo le prime stagioni, né al cult seriale di Lynch, di tutt’altro spessore drammaturgico. La serie scritta da Poppy Cogan risulta indubbiamente una visione piacevole e ben confezionata, ricca di colpi di scena e numerosi cliffhanger che donano un ritmo sostenuto alle sei puntate ricche di eventi drammaturgici, a volte inverosimili però. Al centro abbiamo ovviamente una bella interpretazione di Emma Myers, nota per il ruolo di Enid Sinclair nella serie Mercoledì, che riesce a ricoprire perfettamente il personaggio assegnatole, donando maggior forza introspettiva alla sua Pip Fitz-Amobi. Grazie alla sua abilità recitativa, rende il suo personaggio maggiormente tridimensionale, eliminando quelle superficialità di sceneggiatura che caratterizzano uno script che fa fatica a rendere i personaggi veramente interessanti, sia quelli principali che, soprattutto, quelli secondari, come il gruppo di amici di Andie e Sal, raccontati in modo alquanto superficiale e sbrigativo, nonostante abbiano un ruolo di estrema importanza al fine del racconto.

Per questi motivi possiamo ben dire che Emma Myers, attraverso la sua performance attoriale, riesce a rendere la serie maggiormente interessante, nascondendo talvolta le problematiche di scrittura e portando l’intera serie sulle sue spalle. Questo è dovuto anche a una recitazione non così riuscita da parte della sua spalla recitativa, con un Zain Iqbal mai totalmente nella parte, forse anche a causa di una scrittura non soddisfacente riferita al suo personaggio. I sei episodi risultano dunque ben confezionati, basandosi su una sceneggiatura piena di situazioni, a tratti poco credibili, e numerosi colpi di scena che riescono a rendere la visione piacevole. La struttura narrativa ci fa credere, fin dall’inizio, che Andie possa essere ancora viva, creando l’attesa di vederla affrontare una vita sotto mentite spoglie.

I sei episodi, però, oltre a trattare superficialmente temi come la discriminazione sociale e l’amore, in tutte le sue sfumature perbeniste, in classico stile seriale del ventunesimo secolo, non offrono niente di realmente interessante a livello drammaturgico. Alla fine della visione, rimaniamo con una storia carica di puro intrattenimento fine a sé stesso. A livello emotivo o intellettuale, non riceviamo nulla di significativo da questa serie.

Dunque, se consideriamo questo prodotto come una mera serie d’intrattenimento per un pubblico giovanile, possiamo dire che riesce nel suo intento. Tuttavia, per chi cerca una trama più profonda e personaggi ben sviluppati, “Come uccidono le brave ragazze” potrebbe risultare deludente. La serie brilla soprattutto grazie alla performance di Emma Myers, ma al di là di questo, manca di quella sostanza che potrebbe renderla memorabile come “Veronica Mars”.

Come uccidono le brave ragazze - Emma Myers as Pip Fitz-Amobi in A Good Girl's Guide to Murder. Cr. Courtesy of Joss BarrattNetflix © 2024
Come uccidono le brave ragazze – Emma Myers as Pip Fitz-Amobi in A Good Girl’s Guide to Murder. Cr. Courtesy of Joss BarrattNetflix © 2024

In conclusione

“Come uccidono le brave ragazze” può intrattenere e catturare l’attenzione con il suo ritmo e i suoi colpi di scena, ma la mancanza di una trama profonda e di personaggi ben sviluppati, soprattutto quelli secondari, limita la sua capacità di lasciare un’impronta duratura nello spettatore.

Note positive

  • Performance di Emma Myers: La sua interpretazione di Pip Fitz-Amobi è intensa e dona tridimensionalità al personaggio, migliorando la serie nonostante le debolezze della sceneggiatura.
  • Colpi di scena e ritmo: La serie mantiene un ritmo sostenuto grazie a numerosi cliffhanger e colpi di scena che rendono la visione avvincente.
  • Elementi tecnici: La regia, la fotografia, il reparto costumi e scenografico, come anche il montaggio, riescono bene nel confenzionare il prodotto seriale per intrattenere il pubblico.

Note negative

  • Caratterizzazione superficiale: I personaggi secondari, in particolare il gruppo di amici di Andie e Sal, sono poco sviluppati e raccontati in modo sbrigativo.
  • Scrittura e trama: La sceneggiatura presenta situazioni poco credibili e una trama che, sebbene ricca di eventi, manca di sostanza emotiva e intellettuale significativa.
  • Temi trattati superficialmente: Temi come la discriminazione sociale e l’amore sono trattati in maniera poco approfondita, risultando sterili e convenzionali.
  • Performance di Zain Iqbal: La sua interpretazione non riesce a risaltare come quella di Myers, e la scrittura del suo personaggio non contribuisce a una narrazione convincente.
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Stefano Del Giudice
Stefano Del Giudice

Laureatosi alla triennale di Scienze umanistiche per la comunicazione e formatosi presso un accademia di Filmmaker a Roma, nel 2014 ha fondato la community di cinema L'occhio del cineasta per poter discutere in uno spazio fertile come il web sull'arte che ha sempre amato: la settima arte.