Devil May Cry – Prima stagione (2025). Demoni e umani

Recensione, trama e cast della prima stagione di Devil May Cry (2025), la serie Netflix tratta dalla fortunata serie videoludica

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Devil May Cry S1 (L to R) Leilani Barrett as Patriot, Tina Majorino as Sentry, Scout Taylor-Compton as Mary, Sunkrish Bala as King and Fryda Wolff as Ninja in Devil May Cry S1. Cr. Courtesy of Netflix © 2025
Devil May Cry S1 (L to R) Leilani Barrett as Patriot, Tina Majorino as Sentry, Scout Taylor-Compton as Mary, Sunkrish Bala as King and Fryda Wolff as Ninja in Devil May Cry S1. Cr. Courtesy of Netflix © 2025

Trailer di “Devil May Cry”

Informazioni sulla stagione e dove vederla in streaming

Devil May Cry nasce dall’universo seriale creato da Adi Shankar, già showrunner di Castlevania, Castlevania: Nocturne e Captain Laserhawk: A Blood Dragon Remix, titoli anche essi ispirati a videogiochi di successo. Shankar, oltre a essere il creatore della serie, è anche sceneggiatore insieme a Alex Larsen (sceneggiatore già di Captain Laserhawk: A Blood Dragon Remix).

La storia è un adattamento di Devil May Cry 3: Dante’s Awakening, videogioco della omonima serie uscito nel 2005, e di Devil May Cry 3: CODE 1: DANTE e CODE 2: VERGIL, due volumi manga che sono prequel del videogioco.

La prima stagione è stata distribuita da Netflix il 3 aprile 2025 con otto episodi di trenta minuti l’uno circa. Grazie al successo ottenuto dopo la sua uscita, la serie è stata rinnovata per una seconda stagione.

Trama di “Devil May Cry”

Dopo un assalto alla Città del Vaticano perpetrato da un malvagio demone dalle sembianze di un coniglio, il cacciatore di demoni Dante deve salvare il mondo dalla fine. Dante non solo vuole salvare il mondo da un futuro nefasto, ma cerca anche vendetta per la morte dei suoi famigliari avvenuta quando era piccolo. Nel frattempo, il governo degli Stati Uniti si mette in contatto con la DARKCOM, un’agenzia di sicurezza internazionale sostenuta dal vicepresidente Baines, per organizzare un piano di difesa internazionale e distruggere i demoni.

Recensione di “Devil May Cry”

Devil May Cry ci porta in un mondo nuovo, fatto di varie sfumature alle quali non avremmo forse pensato. Umani (sapiens, come vengono chiamati) e demoni convivono nello stesso habitat, ma sono gli umani a voler allontanare gli intrusi, gli estranei. I demoni sono individuati come una razza pericolosa da eliminare all’istante, senza possibilità di spiegare le loro ragioni. Infatti, la storia di Devil May Cry non ci pone propriamente davanti alla classica situazione buono contro cattivi, ma troviamo degli sviluppi variegati. Anzi, nel primo episodio lo spettatore fa la conoscenza di un apparentemente terribile essere dal nome di Bianconiglio, chiamato così per via del suo aspetto. Il suo intento è quello di distruggere il pianeta Terra come lo conosciamo e creare un collegamento tra il mondo degli umani e quello dei demoni. Le sue ragioni in realtà sono più che nobili, anche se in principio sembra il classico caso di un terrorista impazzito, ma la serie ci porta alla scoperta del passato del Bianconiglio, nello specifico lo vediamo nel sesto episodio. Un episodio molto interessante anche dal punto di vista stilistico, in cui la parola non viene quasi mai usata. Sono le immagini a parlare grazie a un’animazione avvolgente. Troviamo due storie parallele: una è la vicenda della piccola Mary e della sua famiglia, sterminata da un demone, e qui scopriamo il suo astio verso questi mostri; l’altra è l’origine del Bianconiglio e perché è diventato ciò che è attualmente. Questo episodio è un punto di non ritorno per lo spettatore, il quale avrà modo di farsi un’idea diversa sul terrorista, nato da una nobile causa.

La forza di Devil May Cry è anche il suo protagonista, chiaramente, il cacciatore di demoni Dante. Durante la storia lo vediamo alle prese con demoni possenti e pericolosi, ma nonostante ciò è capace di tenere testa alle avversità. Un protagonista impavido ma anche spiritoso nella sua sagacia, aiutato dall’impacciato Enzo e dalla portentosa Mary. Ogni personaggio ha un suo spazio scenico e donano qualcosa alla trama senza andare fuori luogo. Soprattutto Mary avrà modo di rendersi conto che il suo pensiero (di odiare tutti i demoni indistintamente) non è una verità assoluta. Quando durante un inseguimento viene protetta da dei demoni rifugiati ha l’occasione di ripensare alla sua ideologia, sovvertendo le sue azioni.

Devil May Cry è una serie sostenuta anche da una grandiosa colonna sonora. Infatti, troviamo musiche composte da Power Glove, Jarome e Joel Harmsworth e tracce già molto note nel panorama musicale di genere rock o heavy metal: Evanescence, Green Day, Rage Against the Machine e soprattutto i Limp Bizkit con Rollin’, canzone che viene utilizzata come sigla iniziale degli episodi. Le tracce fanno da sfondo a scontri adrenalinici con i quali si amalgamano alla perfezione. La storia però non è solo combattimenti e inseguimenti. Come detto, ci dà anche modo di riflettere sull’attualità e la xenofobia che dilaga nella società odierna. Basti pensare al trattamento dei demoni riservato dal governo degli Stati Uniti che li etichetta subito come una minaccia senza neanche provare a capire le motivazioni del trasferimento da un mondo all’altro. Questa è una metafora del trattamento dello straniero e della paura di accogliere, pensando che egli sia un elemento negativo. C’è anche modo di riflettere sull’importanza dei legami famigliari: sia Mary sia Dante hanno purtroppo avuto un passato difficile e si fa spesso riferimento a ciò che hanno subito. Nel caso di Mary abbiamo dei flashback vividi su quanto le è accaduto (l’episodio sei di cui scrivevo prima). Per Dante c’è un excursus meno ampio, ma pur sempre efficace. Il ragazzo non può fare a meno di pensare ai traumi subiti e al ricordo del fratello Vergil che è ancora vivido in lui. Dei legami famigliari che sopravvivono per via dei ricordi.

Chi cercava una serie fatta di colpi di scena, azioni e divertimento ha trovato il prodotto giusto, con otto episodi che scorrono velocemente e la voglia di aspettare la nuova stagione che è stata già ufficializzata.

In conclusione

Devil May Cry è una serie ben scritta e ben realizzata, in grado di trascinarci in uno scontro tra umani e demoni che è in grado di sorprendere lo spettatore. Ottima colonna sonora.

Note positive

  • Animazione
  • Sviluppo della storia
  • Contenuti veriegati
  • Colonna sonora

Note negative

  • /

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Review Overview
Regia
Animazione
Sceneggiatura
Colonna sonora e sonoro
Interpretazioni
Emozione
SUMMARY
4.3
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Tommaso Lesti
Tommaso Lesti

Laureato in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale. Appassionato della settima arte e di serie TV, non disdegno qualsiasi genere esistente. Quindi, se avete raccomandazioni, fatevi pure avanti.