Euphoria – parte 2: Jules: l’episodio speciale

Euphoria - parte 2: Jules: l'episodio speciale 1

Euphoria – Parte 2: Jules

Titolo originale: Fuck Anyone Who’s Not A Sea Blob

Anno: 2021

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Dramma adolescenziale

Produzione: A24 Television, The Reasonable BunchLittle Lamb, DreamCrew, Tedy Productions

Distribuzione: HBO, HBO max

Ideatore: Sam Levinson

Durata: 47 minuti

Attori: Zendaya, Hunter Schafer, John Ales, Lauren Weedman

Trama di Parte 2: Jules

Il secondo episodio speciale successivo a quello di Rue, è quello dedicato a Jules (interpretata da Hunter Schafer), sempre diretto dal regista Sam Levinson. L’episodio è andato in onda nella notte tra il 24 e il 25 gennaio in contemporanea su HBO e su Sky Atlantic. La struttura è tale e quale a quella dell’episodio precedente: è incentrato su Jules che intrattiene una conversazione con la dottoressa Nichols, la sua psicologa. I due episodi sono inoltre collegati tra di loro; verso la fine vediamo infatti un evidente legame tra i due episodi.

Recensione di Parte 2 – Jules: Un tuffo nel passato

L’episodio è in parte strutturato alla stessa maniera del precedente; è infatti una lunga conversazione con la psicologa, proprio come la conversazione che ha avuto Rue con il suo sponsor Ali. In questo però, vediamo anche numerose scene che fanno parte dei ricordi di Jules. L’episodio è un grande viaggio all’interno della sua mente; come con Rue, riusciamo a fare un grande tuffo nel suo passato, entrando nella sua mente e vagando tra i suoi ricordi più intimi, le sue emozioni e tutte le cose che ha immaginato. La scena iniziale è infatti una splendida introduzione a ciò che sarà l’episodio: noi vediamo riflessi negli occhi di Jules tutti i suoi ricordi, fino a quando vengono offuscati dalle sue lacrime.

Euphoria - parte 2: Jules: l'episodio speciale 4
Fotogramma di Euphoria parte 2: Jules

Jules inizialmente rifiuta di parlare di Rue, e porta il discorso verso “la conquista della femminilità”. Lei si è sempre innamorata di moltissimi uomini per ricercare questa sua femminilità e quando si è accorta di amare Rue si è spaventata, e per questo era in uno stato di estrema confusione. Non è la sua identità di genere che mette in dubbio ma la sua idea di femminilità che ha sempre avuto: pensava alle donne come “piccole, magre e delicate” ma lei vuole essere forte e femminile (come l’oceano), per questo decide d’interrompere l’assunzione di alcuni ormoni.

Quando si decide a parlare di Rue parla di quanto si senta sola senza di lei, e quanto tutto il dolore che ha passato in questo periodo l’ha portata a pensare di uccidersi. Allo stesso tempo è anche preoccupata per Rue, perché si sente responsabile della sua sobrietà. Entrambe hanno bisogno l’una dell’altra.

Proseguendo l’episodio, Jules ammette che per lei è più facile parlare online: non conoscendo la persona dall’altra parte del telefono si sente libera di essere più aperta, sincera e vulnerabile.

“I feel like real life is always such a letdown”

– Jules

Le relazioni più belle che ha avuto erano finte, ma nella sua immaginazione si sente protetta. Ha paura della delusione, dell’abbandono, proprio com’è successo con la madre. Proprio per questo Jules non credeva possibile che Rue potesse amarla sul serio: paragonava Rue a sua madre (dato l’analogia della tossicodipendenza) ed era convinta che un giorno l’avrebbe abbandonata. Jules però ama Rue con tutta sé stessa, perché a differenza di tutti gli altri, Rue riesce a vederla veramente. La vede come la vedeva sua madre prima che nascesse, l’idea di un amore materno incondizionato e incredibilmente forte.

Attraverso questo episodio speciale, Sam Levinson è riuscito a rappresentare al meglio la figura di Jules con la sua storia e le sue emozioni, attraverso un episodio caratterizzato da flashback, un’ottima fotografia, e delle musiche sempre azzeccate.

Note positive

  • L’utilizzo di flashback
  • Colonna sonora
  • Montaggio

Note negative

  • C’è una minor immedesimazione nel personaggio rispetto all’episodio speciale dedicato a Rue

Leave a Reply

17 + sette =