Guida romantica a posti perduti (2020): Un road movie alla riscoperta di sé stessi

Locandina Guida romantica a posti perduti

Guida romantica a posti perduti

Titolo originale: Guida romantica a posti perduti

Anno: 2020

Paese: Italia

Genere: Drammatico

Produzione: Oplon Film, Rai Cinema

Distribuzione: Lucky Red

Durata: 106’

Regia: Giorgia Farina

Sceneggiatura: Giorgia Farina, Carlo Salsa con la collaborazione di Heidrun Schleef.

Fotografia: Timo Salminen

Montaggio: Paola Freddi

Musiche: Emanuele de Raymondi

Attori: Clive Owen, Jasmine Trinca, Irène Jacob, Andrea Carpenzano, Edoardo Gabriellini

Il trailer italiano del film Guida romantica a posti perduti

Il film “Guida romantica a posti perduti” è stato presentato come evento speciale nella sezione Giornate degli autori alla 77^ Mostra del Festival di Venezia nel 2020 e distribuito al cinema a settembre dello stesso anno. Scrive e dirige Giorgia Farina al suo terzo lungometraggio dopo “Amiche da Morire” e “Ho ucciso Napoleone”.

guida-romantica-a-posti-perduti Scena del film
Guida romantica a posti perduti: Una scena del film

Trama di Guida romantica a posti perduti

“Guida romantica a posti perduti” segue la storia di Benno e Allegra in un momento particolare della loro vita; due persone che abitano nello stesso palazzo senza mai essersi incontrate. Lui è inglese, ha superato i cinquanta, presentatore di una rete internazionale, con una forte dipendenza all’alcol; lei, di vent’anni più giovane, è una blogger di viaggi piena di fantasia, con una predisposizione a imparare più lingue possibili.

Entrambi vivono la propria esistenza tra bugie e sotterfugi; il caso li porterà a fare insieme un viaggio per visitare alcuni posti perduti e dimenticati, in una sorta di fuga alla riscoperta di sé stessi.

Sto partendo per il viaggio che tanto ci siamo immaginati…

Allegra – Jasmine Trinca

La recensione di Guida romantica a posti perduti

“Guida romantica a posti perduti” è un road movie che racconta una storia molto intima e personale. Una narrazione che si sviluppa lenta, fatta di sguardi sfuggenti, frasi interrotte e paure interiori; che inizialmente fatica a ingranare, ma che diventa più chiara man mano che si sviluppa.

Si usa l’espediente narrativo del viaggio per seguire il percorso emotivo di due personaggi all’apparenza diametralmente agli antipodi, eppure così simili. Da una parte abbiamo Allegra che dovrà affrontare le sue paure, confrontandosi con un evento doloroso del suo passato che negli anni le ha innescato tutta una serie di problematiche, dall’altra c’è Benno con il peso della vita sulle spalle, che intraprende il viaggio come un percorso di accettazione attraverso il viale dei ricordi di un’esistenza piena e ormai disillusa.

Il viaggio come scusa per evadere da una realtà che li ha intrappolati, a cui non riescono a dire addio ma che li lascia ancora più soli. Tra il caso e l’opportunità, il film alterna momenti di riflessione a momenti più leggeri, giocando con i personaggi, utilizzando una regia abbastanza fresca e una chiave di lettura mai retorica, complice anche il respiro internazionale della scelta del cast per un film italiano.

Interessanti le interpretazioni di Jasmine Trinca, in un ruolo a lei congeniale e quella di Clive Owen che si cala nei panni di Benno, ormai sempre più in bilico sull’orlo di un baratro; interagiscono con una buona alchimia in questo tira e molla di scelte, decisioni, che di tappa per tappa dovranno affrontare. Essenziale l’uso dei personaggi comprimari, come la moglie di Benno o il ragazzo di Allegra, motore involontario di questo viaggio tanto anelato quanto sfuggente, utilizzati soprattutto per sottolineare il percorso che dovranno affrontare i protagonisti.

Parte integrante della narrazione sono i luoghi di questo viaggio, che si evolvono insieme ai personaggi come a supportarli nella loro evoluzione, in questa doppia lettura che la storia della pellicola si porta dietro. Funzionale il finale agrodolce accompagnato dalla musica rock, fatto sia di liberazione che di possibilità sfumate o ancora da cogliere.

a posti perduti Scena del film
Guida romantica a posti perduti: Una scena del film

In conclusione “Guida romantica a posti perduti” porta sullo schermo una storia interiore, emozionale, fatta di disillusione, speranze e desideri non sempre esauditi; anche se con qualche problema iniziale di ritmo la pellicola riesce a destreggiarsi tra il dramma, un pizzico di commedia e l’elemento romantico.

Note positive

  • Storia
  • Cast

Note negative

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