Lo Zar e la ballerina (2017): Il mistero dei Romanov

lo zar e la ballerina 2021

Lo Zar e la ballerina

Titolo originale: Matilda

Anno: 2017

Paese: Russia

Genere: romantico, storico

Produzione: Rock Films

Distribuzione: Blue Swan

Durata: 2h 10min

Regia: Aleksey Uchitel

Sceneggiatura: Aleksandr Terekhov

Fotografia: Yuriy Klimenko

Montaggio: Daria Danilova

Musiche: Marco Beltrami

Attori: Michalina Olszanska, Lars Eidinger, Luise Wolfram, Danila Kozlovskiy

Trailer italiano di Lo zar e la ballerina

Conosciuto a livello internazionale con il titolo di Matilda, rifacendosi espressamente al nome della ballerina Matilda Kshesinskaya amante di “Tsarevich” Nikolai Alexandrovich, ovvero l’ultimo zar di Russia, Lo Zar e la ballerina risulta una pellicola storica romantica che ha scosso profondamente l’ambiente culturale russo fin dall’uscita del primo trailer, avvenuto il 7 aprile 2016. La pellicola, ancor prima della sua uscita, ha dato vita a una forte spaccatura politica religiosa tanto che le alte gerarchia della Chiesa Ortodossa, il movimento nazionalista – conservatore e la deputata Natalia Poklonskaya, hanno chiesto alle autorità competenti di censurare immediatamente “Matilda”, accusandolo di urtare la sensibilità dei credenti. Questa proclamazione di censura fece infuriare quaranta cineasti russi che andarono a redigere una lettera di protesta in favore della libertà di espressione.

Lo zar e la ballerina uscì così in sala ma la sua distribuzione non fu semplice a causa del clima che la politica e la religione aveva creato intorno alla pellicola, tanto che avvennero molteplici atti di vandalismo nelle città dove individui minacciavano le sala cinematografiche che volevano proiettare il film, dando direttamente fuoco ai cinema come avvenne a Ekaterinburg dove un individuo si è schiantato contro una sala cinematografica con un camioncino al fine di dare fuoco alla struttura con dei molotov. Le folle protestarono contro la proiezione di questa pellicola a gran voce, tanto che le poche proiezioni effettuate richiedettero un uso cospicuo delle forze dell’ordine. In Italia invece il film non ottenne una vera distribuzione cinematografica ma arriva direttamente in home video a partire dal 8 settembre 2021 grazie a Eagle Pictures e Blue Swan.

Nonostante l’insuccesso del film e le cospicue difficoltà distributive il cineasta Aleksej Uchitel ha realizzato una versione estesa della pellicola dando vita a una miniserie di tre puntante che venne presentata il 1 ottobre 2019.

lo zar e la ballerina
Fotogramma del film

Trama de Lo zar e la ballerina

Nella Russia imperiale dei Romanov, la prima ballerina Matilda Kshesinskaya, amante di tre Granduchi, incontra casualmente il futuro Zar di Russia, Nikolaj Aleksandrovič Romanov, figlio dello zar di Russia Alessandro III. Tra i due scoppia immediatamente la passione amorosa ma ben presto giungono i problemi politici e di stabilità del potere, causati dalla malattia che sopraggiunge allo zar in carica. Nikolaj deve unirsi in matrimonio per poter divenire agli occhi del popolo il giusto successo del padre, ma per accettare l’incarico dovrà abbandonare la sua amata Matilda, che in tutti i modi cercherà di sperare in una felicità piena d’amore insieme all’amato futuro Zar.

il film Lo zar e la ballerina
Lo zar e la ballerina

Recensione de Lo Zar e la ballerina

La storia e la morte di Nikolaj Aleksandrovič Romanov, l’ultimo zar di Russia, ucciso brutalmente il 17 luglio 1918 insieme alla propria famiglia e alla propria servitù, è avvolta ancora in una sorta di mistero e ogni qualvolta venga toccato questo personaggio il rischio d’incorrere in danni è ben presente, soprattutto da quando la chiesa ortodossa lo ha dichiarato nel 2000 santo martire insieme ai figli Ol’ga, Tat’jana, Marija, Anastasija, Aleksej e alla moglie Aleksandra Fëdorovna. Va detto però che Lo Zar e la ballerina non tratta minimamente questo evento tragico ma si concentra essenzialmente sulla storia d’amore impossibile tra il giovane Nikolaj e l’affascinante ballerina Matilda Kshesinskaya, iniziando nel momento in cui l’uomo incontra per la prima volta la donna terminando nel momento in cui Nikolaj accetta il suo ruolo di Zar di Russia trasformandosi in Nicola II Romanov, colui che accetta in moglie Aleksandra Fëdorovna, colei che era principessa del Granducato d’Assia e del Reno oltre che nipote della regina Vittoria del Regno Unito.

In primis va considerato che Lo zar e la ballerina è un film storico solo sulla carta, poiché se si rifà a un mondo realmente esistito e a situazioni accreditate come fatto storico, come il rapporto d’amore tra la Kshesinskaya e Nikolaj, lo sceneggiatore giornalista Aleksander Mikhailovich Terekhov opta per una rivisitazione piuttosto romanzata della vicenda, dove l’irrealtà prende il posto del vero storico per creare un prodotto di puro intrattenimento senza voler mostrare la verità degli eventi tra i due amanti. Lo zar e la ballerina si dimostra dunque un melodramma con una lettura romantica e una prevalentemente thriller dove però nessuna delle due funziona come dovrebbe.

Il lato romantico

Il romanticismo viene mostrato in maniera soddisfacente all’interno della pellicola riuscendo a donare quel giusto pathos emozionale per permettere allo spettatore di godersi questa pellicola. Degne di nota rimangono due scene girate con maestria:

  1. Lo sguardo seducente di Matilda che fissa lo zar Nikolaj e che dà inizio alla loro storia d’amore. Alla giovane durante il balletto, a cui l’uomo è presente, scende casualmente una parte del suo costume di scena andando a mostrare a tutti il suo seno nudo. Lei come se nulla fosse continua a danzare. Questa scena risulta visivamente potente perché mostra in maniera efficace il carattere forte della giovane donna ma allo stesso tempo risulta poco verosimile soprattutto considerando l’epoca storica, dove un atto del genere avrebbe provocato disgusto nel pubblico.
  2. Il bacio passionale. Matilda chiama Nikolaj che sta per partire in treno per raggiungere il luogo in cui il suo destino sarà per sempre segnato. L’uomo salta dal treno in partenza e va a baciare, dinanzi a tutti, la sua amata, ben sapendo che quello potrebbe essere l’ultima volta che la vede. Tale scena produce all’interno dello spettatore una solida emozione.

Ma dov’è che la storia d’amore crolla? Nella creazione del triangolo amoroso specialmente nel personaggio di Voroncov, interpretato da Danila Kozlovskiy, carattere che se inizialmente poteva essere interessante risulta mal scritto e mal sviluppato risultando più che altro un pazzo innamorato e nient’altro. Peccato, soprattutto se pensiamo che saranno proprio le azioni di Voroncov a obbligare Nikolaj a sposare la Fëdorovna accettando così il ruolo stabilito da Dio per lui. Indubbiamente lo sceneggiatore se voleva creare questo intreccio sentimentale doveva dare maggior spazio narrativo a Voroncov, che alla fine dei conti appare più come una sorta di deus ex machina che altro.

La venatura Thriller

Il potere, gli obblighi di successione e le responsabilità di uno Zar. La storia ci mostra un Nikolaj rinchiuso all’interno di una gabbia di regole a cui non riesce a ribellarsi pienamente, sente l’amore verso la ballerina ma sa fin dal primo momento che lei non potrà essere sua moglie. Lotta con tutte le sue forze per scappare da questa morsa d’apparenza ma il fato e i voleri di famiglia glielo impediscono. Nella seconda parte narrativa, verso il finale, troviamo un futuro Zar triste e sconsolato ben interpretato da Lars Eidinger che riesce a mostrare con la propria maschera facciale il malessere del suo personaggio. Il tema di potere si macchia di una venatura thriller quando sua madre costringe un uomo a scacciare Matilda dalla Russia e a rubare le lettere che il figlio ha scritto alla ballerina. Tale venatura thriller – investigativa tocca anche l’elemento scientifico quando si unisce al personaggio di Voroncov ma questo filone non crea una vera suspense narrativa non aggiungendo niente d’importante alla storia, risultando come un lato della sceneggiatura interessante ma scritto con troppa rapidità.

Note positive

  • Attori
  • Scenografia
  • Colonna sonora

Note negative

  • Il filone thriller
  • Il personaggio di Voroncov
  • L’elemento storico è trascurato

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