Supersex – Prima stagione (2024). La serie ispirata alla vita di Rocco Siffredi

SUPERSEX (2024), è la serie italiana di Netflix con protagonista Alessandro Borghi che racconta una parte intima e profonda della vita di Rocco Siffredi.
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Trailer di Supersex – Prima stagione

Trailer italiano della serie tv Supersex (2024)

Informazioni sulla serie e dove vederla in streaming

Diretta da Matteo Rovere, Francesco Carrozzini e Francesca Mazzoleni, SUPERSEX, è liberamente ispirata alla vita di Rocco Siffredi. Alessandro Borghi interpreta Rocco Siffredi, Jasmine Trinca è Lucia, un personaggio femminile di finzione che rappresenta la sintesi di molte donne con cui Rocco ha avuto una relazione nella sua vita, Adriano Giannini interpreta Tommaso, il fratellastro di Rocco, mentre Saul Nanni veste i panni di Rocco ragazzo. Nel cast anche Enrico Borello (Gabriele), Vincenzo Nemolato (Riccardo Schicchi), Gaia Messerklinger (Moana), Jade Pedri (Sylvie) e Linda Caridi (Tina). La serie è disponibile su Netflix a partire dal 6 Marzo 2024.

Trama Supersex (2024)

SUPERSEX racconta una parte intima della vita di Rocco Siffredi. La sua famiglia, le sue origini, il suo rapporto con l’amore, un racconto profondo che attraversa la sua vita fin dall’infanzia e ci svela come e perché Rocco Tano – un semplice ragazzo di Ortona – è diventato Rocco Siffredi la pornostar più famosa al mondo.

Rocco da ragazzo e Sylvie - Supersex (2024)
Rocco da ragazzo e Sylvie – Supersex (2024)

Recensione Supersex (2024)

La nuova serie italiana rilasciata da Netflix fece sorgere dei dubbi dal suo annuncio. C’era veramente bisogno di fare una serie su Rocco Siffredi? Un uomo di cui conosciamo già tutto visto che non ha paura di esporsi nemmeno nei momenti più intimi della propria vita. Beh, solo questo presupposto basta ad incuriosire qualsiasi spettatore perché, volente o nolente, un po’ di curiosità nello scoprire cosa la serie vuole raccontare c’è. Inutile quindi spiegare il fascino che questa serie potrebbe avere, se poi ci aggiungo un cast di tutto rispetto con Alessandro Borghi come protagonista sei già un passo avanti.

Tutti sanno chi sia Rocco Siffredi? Beh, in un certo senso sì. Il pornodivo più famoso di sempre, e quindi è naturale pensare che una serie che è liberamente ispirata alla sua vita il sesso e il porno siano gli argomenti cardine della storia. Invece, Francesca Manieri (sceneggiatrice della serie) ci mostra una visione più intima del famoso pornodivo. Una narrazione della vita di Rocco Tano, dall’infanzia fino al coronamento della sua carriera. Non fraintendetemi, le scene più fisiche ci sono eccome ma vengono utilizzate sempre per uno scopo, non sono mai fine a sé stesse, ma la serie in realtà si vuole focalizzare sul racconto personale degli eventi che hanno plasmato la sua identità. Che lo hanno trasformato da Rocco Tano a Rocco Siffredi.

Moana - Supersex (2024)
Moana – Supersex (2024)

La necessità di essere visti

Così inizia la storia di Rocco Tano, un ragazzino di Ortona (un paesino in Abruzzo), uno di tanti fratelli, che desidera fortemente essere notato finalmente dalla mamma Carmela, che ha attenzioni principalmente per suo fratello Claudio che è molto malato. Caso vuole che in uno dei momenti più difficili della vita del piccolo Rocco, cada dal cielo un giornalino porno dal nome Supersex. Da quel momento al piccolo Rocco gli si apre un mondo nuovo e userà quel giornaletto per toccarsi la prima volta e capita che proprio in quel momento la madre lo guardi e da quell’istante l’amore e il sesso erano diventati una cosa sola.

Così incomincia la storia di Rocco, in un paesino di provincia circondato dai suoi fratelli: soprattutto Tommaso, fratellastro più grande, che per Rocco è più di un semplice fratello maggiore, ma un modello da seguire. La più grande paura di Tommaso è quella di fare una vita insignificante e di compromessi, così dopo aver conquistato il cuore di Lucia (la ragazza più desiderata di tutto il paese), insieme a lei decidono di trasferirsi a Parigi. Quando questo succede, Rocco li segue e finisci a lavorare come cameriere nel ristorante del fratello. Da qui inizia l’ascesa di Rocco nel mondo del sesso e nella sessualità. Dalla sua prima fidanzatina, agli incontri occasionali per poi finire nel locale Le 106, dove per la prima volta sente un desiderio di libertà e felicità mai provato prima. Lì in quel locale fa la conoscenza anche del suo più grande idolo, Gabriel Pontello, protagonista di Supersex che lo introdurrà nel mondo del porno. Poi l’incontro con Riccardo Schicchi e la bellissima Moana che gli svoltò per sempre la vita e la carriera.

La vita è un porno

C’è un momento ben preciso in cui Rocco Tano decide di diventare in ogni momento e sempre Rocco Siffredi. Un momento che diventa la chiave di volta della vita, del successo ma anche delle difficoltà di Rocco. Da quel momento gli cadrà il mondo ai propri piedi, da quel momento si scatenerà l’animale, come verrà soprannominato nel suo ambiente per il modo particolarmente passionale e violento delle sue performance davanti alla telecamera. Ma non gli basta. Rocco ha bisogno di fare sesso anche fuori dal set. Sempre. In continuazione. La sua identità ormai è quella e la sua vita è un porno. Nel sesso e nel porno Rocco ha trovato la sua libertà, la possibilità di esprimere chi è davvero e la sua ricchezza. Ma più Rocco diventa importante, più la sua vita privata sprofonda in un abisso sempre più buio. Le domande su cosa voglia dire essere veramente un maschio e sull’amore sono continue. Lui ha sempre preso come modello suo fratello Tommaso, che però ha più problemi di lui: è geloso, possessivo e autodistruttivo. Il “potere” che ha Rocco lo ha reso famoso si, ma lo ha anche incatenato in uno spiraglio di una immagine di tossicità maschile che diventa un peso quasi insostenibile per lui.

In questo senso il personaggio di Lucia ha un ruolo fondamentale. Anche lei, come Rocco, ha una carica sessuale intensa ed esplosiva, ma mentre Rocco viene osannato e celebrato diventando quasi una divinità, lei viene etichettata sin da giovane come una poco di buono. Una disparità di standard che, purtroppo, ancora oggi è presente quando si parla del proprio corpo e della propria sessualità tra uomini e donne. Perché, se per Rocco il sesso è stata una via di fuga dove sentirsi sé stesso, per Lucia invece è diventata una prigione da cui non poter scappare.

Rocco Siffredi - Supersex (2024)
Rocco Siffredi – Supersex (2024)

Ottime performance, ma bastano?

Il sesso in questa serie ha una valenza narrativa fondamentale. Nessuna scena è gratuita solo per fare intrattenere in qualche modo lo spettatore ma rappresenta un cambiamento, una riflessione o un passaggio emotivo del personaggio di Rocco. Probabilmente è questa, insieme alle grandi performance attoriali dei protagonisti, a rendere questa serie davvero interessante. Da Alessandro Borghi a Soul Nanni (che hanno interpretato Rocco in due diverse fasce d’età), passando per Jasmine Trinca e Adriano Giannini, tutti loro sono stati davvero bravi a portare in modo caratteristico il proprio personaggio e cosa rappresentava.

Ovviamente la serie non è esente dai difetti. Partendo in ordine si può affermare che c’è qualche problema importante nel sonoro dove in più casi si fa davvero fatica a capire quello che dicono i personaggi. La sceneggiatura e soprattutto i dialoghi certe volte sono parecchio discutibili per la serietà e la solennità con cui vengono messi in scena e la regia è quasi sempre disomogenea non riuscendo ad avere una vera e propria identità anche se ci sono delle scelte registiche davvero interessanti da non sottovalutare.

In conclusione

Supersex (2024), la serie Netflix ispirata alla vita di Rocco Siffredi con protagonista Alessandro Borghi è un esperimento interessante ma riuscito solo in parte. La serie si interroga sulla sessualità, sul sesso, sul porno e sull’amore. Per farlo ci racconta la parte davvero più intima della vita di Rocco Tano prima e durante la sua consacrazione nel mondo del porno, concentrandosi in modo particolare sulla relazione con suo fratello Tommaso. Il cast è ottimo e gli argomenti vengono affrontati in modo da non risultare rotorici e banali, ma i vari problemi di sceneggiatura, regia e sonoro abbassano l’esperienza complessiva.

Note positive

  • Cast
  • Il modo in cui ci si interroga sulla libertà attraverso la propria sessualità
  • I vari temi trattati, soprattutto sulla differenza tra il sesso e l’amore
  • Una visione più intima e inaspettata della vita di uno dei personaggi più conosciuti al mondo
  • Le scene di sesso mai gratuite ma sempre con un significato

Note negative

  • Sonoro
  • Regia non omogenea
  • Certi dialoghi
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Stefano Rocca
Stefano Rocca

"Lei non crede che i sogni e internet siano abbastanza simili? Sono luoghi in cui si esprimono desideri repressi"
Sono un semplice ragazzo appassionato di cinema, che ne parla e ne scrive. Una storia può dare tante emozioni e sensazioni diverse. Contento per chi si ferma a leggere i miei pensieri.

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