Love Lies Bleeding (2024). Ossessione e violenza in un noir ipnotico

Recensione del film Love Lies Bleeding (2024), dove Lou e Jackie sono una coppia che si innamora in un mondo di violenza e corruzione. Quando Jackie si imbarca in una vendetta pericolosa, entrambe si ritrovano coinvolte in una spirale di conflitti.

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Love Lies Bleeding – L to R Katy O’Brian e Kristen Stewart – Photo Credit Anna Koori – © A24 – Immagine concessa da A24 per uso stampa
Love Lies Bleeding – L to R Katy O’Brian e Kristen Stewart – Photo Credit Anna Koori – © A24 – Immagine concessa da A24 per uso stampa

Love Lies Bleeding

Titolo originale: Love Lies Bleeding

Anno: 2024

Paese di Produzione: Stati Uniti d’America

Genere: romantico, sentimentale, thriller

Casa di produzione: A24, Film4, Escape Plan Productions, Lobo Films

Distribuzione: Lucky Red

Durata: 104min

Regia: Rose Glass

Sceneggiatura: Rose Glass, Weronika Tofilska

Montaggio: Mark Towns

Fotografia: Ben Fordesman

Musica: Clint Mansell

Attori: Kristen Stewart, Katy O’Brian, Ed Harris, Jena Malone, Anna Baryšnikov, Dave Franco

Trailer di “Love Lies Bleeding”

https://youtu.be/YCTizRA9YL4

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Love Lies Bleeding è un film del 2024 diretto dalla regista britannica Rose Glass (già nota al pubblico per il suo horror psicologico del 2019 Santa Maud). Presentato in anteprima in occasione del Sundance Film Festival, il film è un thriller dalle sfumature noir, il quale racconta di una storia d’amore, ossessione e violenza in un mondo sporco e crudele sullo sfondo della realtà del body building competitivo. Nel cast troviamo una incredibile Kristen Stewart e una sorprendente Katy O’Brian. Il film è disponibile nelle sale italiane grazie a Lucky Red a partire dal 12 settembre 2024.

Trama di “Love Lies Bleeding”

Lou (Kristen Stewart), scontrosa e solitaria, gestisce la palestra del padre (Ed Harris) quando nella sua vita arriva Jackie, (Katy O’Brian), un’ambiziosa culturista diretta a Las Vegas per inseguire il suo sogno. Le due si innamorano perdutamente, ma il loro amore le trascina in un vortice di violenza, facendole precipitare nella rete criminale della famiglia di Lou.

Recensione di “Love Lies Bleeding”

La seconda opera diretta da Rose Glass, e scritta insieme a Weronika Tofilska, è un film “oscuro” che combina elementi di noir con una narrazione visivamente potente, magnetica e ricca di tensione. Un film che esplora temi come il potere, l’ossessione, il desiderio e la distruzione emotiva. Love Lies Bleeding è un connubio di momenti intimi sensuali con delle esplosioni di violenza grafica, creando così un’esperienza cruda e inaspettata.

La trama segue Lou, interpretata da Kristen Stewart, e Jackie, una bodybuilder interpretata da Katy O’Brian, in una storia di amore, ossessione e violenza in un mondo crudo e violento.

Un’amore esteticamente potente e violento

Uno degli aspetti meglio riusciti del film risiede nelle sue performance, con Kristen Stewart che brilla nel ruolo di Lou, una donna forte ma vulnerabile, stretta tra il suo amore per Jackie e il peso del suo passato. La Stewart offre una rappresentazione di una donna segnata da traumi e diffidenza, resa credibile dai vari momenti di paranoia e tensione crescente. Al suo fianco, Katy O’Brian è una rivelazione assoluta nel ruolo di Jackie, una donna muscolosa e imponente che porta sullo schermo una miscela di forza fisica e vulnerabilità emotiva e qui si riesce a distinguere come una figura centrale, capace di dominare la scena con la sua presenza imponente e il suo carisma.

La regia di Glass sfrutta sapientemente l’estetica del film per accentuare i temi di potere e ossessione. La macchina da presa si sofferma spesso sui dettagli fisici dei personaggi, in particolare su Jackie, i cui muscoli e vene vengono messi in risalto per creare una tensione visiva che riflette il crescendo emotivo della trama. Il film è carico di immagini disturbanti, con alcuni momenti di violenza brutale e sequenze di body horror che aumentano la sensazione di pericolo imminente. La colonna sonora di Clint Mansell, con le sue tonalità inquietanti e ipnotiche, amplifica ulteriormente la tensione, immergendo lo spettatore in un’atmosfera di angoscia crescente.

Love Lies Bleeding è una riflessione sull’ossessione e sul desiderio di potere, con i personaggi principali che inseguono obiettivi personali in un contesto di relazioni disfunzionali e violente. Jackie è ossessionata dal vincere e dal mantenere il controllo, mentre Lou è consumata dall’amore per Jackie, un amore che la spinge a prendere decisioni rischiose. Anche il padre di Lou, interpretato da Ed Harris, rappresenta una figura inquietante, con una presenza minacciosa che permea l’intera narrazione senza mai compiere atti di violenza espliciti, ma suggerendo sempre un pericolo incombente solo con la sua presenza scenica.

Nonostante la profondità tematica, il film ha qualche pecca nella risoluzione di alcune di queste che non vengono approfondite appieno (come l’ossessione e la dipendenza da sostanze) in favore di un’estetica che surclassa l’esplicità delle azioni, soprattutto nella parte finale. E seppur le grandi interpretazioni delle due protagoniste si denota una mancanza di sviluppo psicologico dei personaggi. Come per alcune tematiche, alcuni aspetti della trama e delle motivazioni dei protagonisti rimangono poco esplorati, lasciando spazio a interpretazioni visive più che a una narrazione esplicita. Tuttavia, la performance dei protagonisti riesce a sopperire a queste carenze, dando vita a personaggi complessi e affascinanti.

In conclusione

Love Lies Bleeding (2024) è un film che colpisce per la sua estetica e le interpretazioni magnetiche, ma che potrebbe lasciare alcuni spettatori insoddisfatti per la mancanza di una vera profondità emotiva, delle tematiche sulle sostanze e un finale più estetico che esplicito. Ottimo lo spunto sulle tematiche, l’estetica fulminante e ipnotica con una coppia di protagonisti eccellenti. Un film che poteva essere davvero grande ma che sembra limitarsi.

Note positive

  • Kristen Stewart e Katy O’Brian sono la colonna portante del film. Stewart brilla nel ruolo di Lou, mostrando una combinazione di vulnerabilità e forza, mentre O’Brian offre una performance memorabile, incarnando Jackie con una potente presenza fisica e una vulnerabilità nascosta.​
  • La regia di Rose Glass è audace, riuscendo a creare una tensione palpabile attraverso inquadrature ravvicinate e l’uso di colori intensi, come il rosso scarlatto, per sottolineare momenti di violenza o di grande tensione.
  • La musica di Clint Mansell aggiunge profondità all’atmosfera inquietante del film, contribuendo a rafforzare i momenti di tensione e suspense.
  • L’uso della violenza è scioccante ma efficace, accompagnato da una rappresentazione visiva impressionante del corpo, soprattutto nel caso di Jackie, che diventa una figura quasi mitologica attraverso l’esaltazione dei suoi muscoli e del suo potere fisico.
  • Allo stesso modo la messa in scena della sensualità e della sessualità non è mai fine a sé stessa e volgare.

Note negative

  • Sebbene la componente visiva del film sia notevole, talvolta però prende il sopravvento sulla trama, rendendo il film più uno spettacolo visivo che una narrazione emotivamente coinvolgente​.
  • L’intensità delle scene di violenza potrebbe risultare eccessiva per alcuni spettatori, soprattutto perché alcune di queste sembrano più stilizzate che funzionali alla trama​.
  • Il finale è abbastanza divisivo, con alcune scelte narrative che potrebbero risultare esagerate e sconcertanti, rendendo difficile la comprensione delle loro azioni.
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Stefano Rocca
Stefano Rocca

"Lei non crede che i sogni e internet siano abbastanza simili?
Sono luoghi in cui si esprimono desideri repressi" Sono un semplice appassionato di cinema, che ama raccontare le emozioni che i film sanno trasmettere. Ogni storia può evocare sensazioni diverse, e sono grato a chi sceglie di leggere i miei pensieri.