Madres (2021): La maledizione, i pesticidi, i fantasmi e la cronaca nera

Madres 2021 locandina

Madres

Titolo originale: Madres

Anno: 2021

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Horror

Produzione: Amazon Studios, Blumhouse Productions

Distribuzione: Amazon Prime Video

Durata: 1h 23m

Regia: Ryan Zaragoza

Sceneggiatura: Mario Miscione, Maricela Ochoa

Fotografia: Felipe Vara de Rey

Montaggio: Kristina Hamilton-Grobler

Musiche: Isabelle Engman-Bredvik, Gerardo Garcia Jr.

Attori: Tenoch Huerta, Ariana Guerra, Elpidia Carrillo, Kerry Cahill, Jennifer Patino, Ashleigh Lewis, Robert Larriviere, Evelyn Gonzalez, René Mena, Joseph Garcia, Amelia Rico

Trailer di Madres

L’8 ottobre 2021 la Blumhouse Television e Amazon Studios, all’interno della loro seconda edizione del “Welcome to the Blumhouse”, rilasciano due nuove pellicole d’orrore come The Manor e Madres, che vanno a completare il ciclo, composto da quattro lungometraggi, composto anche da Bingo Hell e Black As Night, rilasciati solo sette giorni prima.

Trama di Madres

Anni ’70. Gli sposini Beto (Tenoch Huerta), di origine messicana, e Diana (Ariana Guerra), nata e vissuta in America nonostante le origini latine, si trasferiscono per motivi lavorativi in una piccola cittadina della California, in cui Beto ha trovato una mansione come gestore di una fattoria, in cui i lavoratori sono prevalentemente messicani. Diana e Beto sono in attesa del loro primo figlio che sembra essere in procinto di nascere. La donna, che non sa parlare la lingua e quindi trova difficoltà nel crearsi nuove amicizie e nell’adattarsi, si richiude nella propria casa intenta a scrivere il suo romanzo, ma proprio in questa solitudine inizia a essere tormentata e a fare degli strani e inquietanti incubi oltre a vedere la presenza spiritica di una donna priva di bocca. Scossa da questi eventi Diana inizia a esplorare l’abitazione ritrovando un vecchio diario dei precedenti abitanti, attraverso queste pagine incomincia a unire dei pezzi di un misterioso puzzle alquanto terrificante.

I protagonisti di Madres
I protagonisti di Madres

Recensione di Madres

La seconda stagione di “Welcome to the Blumhouse” sembra accomunare le pellicole presenti, a eccezione di The Manor, poiché come avviene in Bingo Hell e Black As Night, anche in Madres veniamo catapultati entro una narrazione rivolta verso le ingiustizie razziali. Nell’opera prima di Ryan Zaragoza veniamo catapultati in una vicenda irreale che si rifà a degli spaventosi eventi realmente accaduti negli anni ’70 dove dei dottori, raggiravano con l’inganno le donne degli immigrati, per sterilizzarle e impedirgli di portare a compimento il loro parto oltre che a rendergli impossibile rimanere nuovamente incinte, come se fossero delle erbacce selvatiche da estirpare a tutti i costi, togliendogli a quella razza la possibilità di generare nuove discendenze. Madres ha il pregio di mostrare al pubblico uno spaccato di realtà americana poco conosciuta, di riportare a galla un atto estremamente grave e nazista che non può che lasciare esterrefatti e disgustati, soprattutto considerando che le vittime non hanno ottenuto giustizia e che tali eventi continuano, come se nulla fosse, ad avvenire ancora oggi, senza che nessun movimento pacifista o l’Onu e l’Europa muovano un dito per stroncare questo sterminio razziale. Importanti sono dunque le didascalie che vengono mostrate a fine lungometraggio che riportiamo di seguito:

Nel corso del XX secolo oltre 64000 persone hanno subito la sterilizzazione forzata negli Stati Uniti nell’ambito del movimento Eugenetico Nazionale. Hanno perseguito il loro fine razzista limitando la riproduzione degli individui cosiddetti geneticamente inadatti. Nel 1975, alcune immigrate messicane hanno lanciato una class action legale contro un ospedale di Los Angeles che le ha sterilizzate contro il loro consenso ma hanno perso la causa. Di recente questa pratica è riemersa in un centro detentivo d’immigranti in Georgia. Nel 2020, hanno di realizzazione di questo film, nessuna delle vittime ha ancora ricevuto giustizia

Ariana-Guerra-in-Madres-2021
Ariana Guerra in Madres

L’aspetto tematico è indubbiamente l’elemento di maggior interesse narrativo ma proprio questo spunto di cronaca nera non trova, nel genere horror e nello script finale, la potenza drammatica e terrificante che avrebbe meritato, apparendo più che altro un escamotage per andare a mostrare una storia di fantasmi, di case infestate e di sfruttamento di lavoro (nella tematica dei pesticidi chimici). Gli sceneggiatori avrebbero dovuto puntare su un lungometraggio d’inchiesta o sennò su un documentario, generi che indubbiamente avrebbe saputo cogliere maggiormente l’essenza della storia e l’emozione stessa, emozione che in Madres, nonostante una ricerca costante della suspense, compare poco e nulla lasciando allo spettatore un ritmo alquanto monotono che alla lunga porta alla distrazione, anche a causa di una sceneggiatura alquanto fiacca, tanto che i limiti del lungometraggio sono ben evidenti:

  1. Betto e Diana pur essendo i protagonisti della storia appaio bidimensionali e la loro relazione di coppia viene sviscerata poco o nulla, come la difficoltà della donna d’integrarsi all’interno del luogo o nell’imparare la lingua, lasciando fin troppo spazio alla sua investigazione sulla ex proprietaria della casa che non sulla sua introspezione psicologica.
  2. I personaggi secondari sono fin troppo lasciati sullo sfondo, soprattutto considerando il finale dove proprio alcuni di loro ottengono un ruolo primario, nonostante ciò i loro motivi dell’agire non vengono spiegati.
  3. La maledizione che tutti ritengono sia presente nella cittadina sembra non terrorizzare realmente nessun uomo e proprio questa maledizione, come anche il fantasma, viene mostrata malamente all’interno della storia tanto che lo spettatore non penserà mai che questa sia reale.

In conclusione Madres risulta un film alquanto mediocre e che non sa far leva sul materiale storico – attuale di partenza, un materiale così oscuro da poter realmente emozionare lo spettatore, inversamente dall’horror freddo a cui si ritroviamo davanti che funziona bene solo nella prima parte dove gioca con alcuni elementi del genere creando una buona suspense, perdendosi completamente dal secondo atto in poi.

Note positive

  • La suspense che compare in alcuni momenti
  • La fotografia

Note negative

  • I personaggio bidimensionali
  • Assenza di emozione
  • Un ritmo monotono
  • Madres è un esempio di come si può sviluppare male una tematica importante.

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