Masters of the Air (2024). Volare per vivere oppure sopravvivere per combattere?

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Trailer di Master of Air

Informazioni sulla serie e dove vederla in streaming

Dopo “Band of Brothers” (2001) e “The Pacific” (2010), il famoso regista Steven Spielberg e il celebre attore hollywoodiano Tom Hanks ritornano a produrre una nuova mini-serie televisiva per la piattaforma di streaming “AppleTV+” incentrata sulla seconda guerra mondiale, ma stavolta decidendo di concentrarsi sulla straordinaria vicenda dell’Ottava Forza Aerea dell’Esercito degli Stati Uniti narrata all’interno del libro “Masters of the Air: America’s Bomber Boys Who Fought the Air War Against Nazi Germany” (2007) scritto dallo storico Donald L. Miller. La serie debutta su Apple Tv+ dal 26 gennaio 2024.

Trama di “Masters of the Air”

“Masters of the Air” segue gli uomini del 100° Gruppo Bombardieri (il “Bloody Hundredth”) alle prese con pericolosi raid di bombardamento sulla Germania nazista in condizioni proibitive, dovute al gelo, alla mancanza di ossigeno e al terrore di un combattimento condotto a 25.000 piedi di altezza. La rappresentazione del prezzo psicologico ed emotivo pagato da questi giovani uomini che hanno contribuito a distruggere l’orrore del Terzo Reich di Hitler. lcuni furono abbattuti e catturati; altri furono feriti o uccisi. Altri ancora ebbero la fortuna di tornare a casa. Indipendentemente dal destino individuale, tutti hanno ricevuto un tributo.

Foto di repertorio con i reali membri della Ottava Forza Aerea dell'Esercito degli Stati Uniti.
Foto di repertorio con i reali membri della Ottava Forza Aerea dell’Esercito degli Stati Uniti.

Recensione di “Masters of the Air”

Si tratta di un prodotto televisivo che si pone il nobile e didattico obiettivo di raccontare le pericolose imprese militari di un gruppo di piloti americani, ma anche di mostrare il loro autentico coraggio di fronte alle numerose difficoltà e, soprattutto, alle inintelligibili atrocità della Guerra. Tuttavia, a partire dalla prima puntata, non vengono ritratti affatto come soldati privi di macchia e senza paura, bensì come persone comuni costrette dal destino e dalle circostanze ad assumersi l’enorme responsabilità di dare il proprio contributo concreto per liberare l’Europa dal nazi-fascismo, dovendo spesso sopportare inenarrabili sofferenze e, addirittura, sacrificare la propria giovane esistenza. Le loro singole gesta acquisiscono gradualmente un supplementare valore intrinseco poiché essi dovranno affrontare nel cielo dipinto di fuoco le loro spontanee paure ed anche le loro incertezze ogni qualvolta si scontreranno con le innumerevoli contraddizioni della guerra, trovando sempre l’energia e la ferrea volontà necessarie a rialzarsi da terra per affrontare qualsiasi ostacolo sul proprio percorso ricoperto di sangue innocente e lacrime di dolore. Lo scopo principale di tale focalizzazione narrativa e registica sullo stato d’animo di ciascun protagonista è quello di permettere allo spettatore di empatizzare facilmente con questo gruppo di giovani soldati animato da un’inesauribile ed invidiabile forza d’animo e, specialmente, intriso di una genuina e consistente umanità.

Alcuni piloti protagonisti di Masters of the Air (2024)
Alcuni piloti protagonisti di Masters of the Air (2024)

Se i personaggi riescono a comunicare tale umanità è indubbiamente merito della recitazione degli attori e delle attrici che riescono senza difficoltà a risultare spontanei e naturali nelle molteplici interazioni umane e nei rapporti con quanto avviene intorno a loro: Essi risultano sempre credibili in qualsiasi contesto, che sia spensierato e ricreativo (come, ad esempio, durante le feste e le serate dedite allo svago ed al divertimento) oppure intensamente drammatico e violento (come, ad esempio, durante le claustrofobiche scene all’interno degli aerei militari). Quest’ultimo contrasto che caratterizza i singoli episodi risulta ben incorporato in maniera coerente ed equilibrata con la narrazione e, addirittura, la frequente alternanza repentina tra momenti leggeri e quelli pesanti permette allo spettatore di percepire emotivamente le situazioni allo stesso modo in cui le vivono direttamente i personaggi, in certe circostanze talmente immersi nella serenità di certe sporadiche situazioni tranquille da rimanere confusi e traumatizzati nel momento stesso in cui bisogna tornare improvvisamente alla triste realtà, interrompendo la calma e distruggendo qualsiasi ingenua illusione.

I due protagonisti principali di Masters of the Air (2024) 
Major Gale Cleven (Austin Butler) e Major John Egan (Callum Turner)
I due protagonisti principali di Masters of the Air (2024) Major Gale Cleven (Austin Butler) e Major John Egan (Callum Turner)

Sul fronte tematico la mini-serie in questione si focalizza specialmente sulla brutalità e sulla violenza della seconda guerra mondiale attraverso le numerose missioni dei piloti e le esperienze di coloro che, sfuggiti miracolosamente alla morte, saranno costretti ad affidarsi al proprio istinto di sopravvivenza. Nonostante vengano affrontati delicati argomenti inevitabili legati al secondo conflitto mondiale (come, ad esempio, l’Olocausto), quest’ultimi risultano dignitosamente secondari ed essenzialmente di contorno all’argomento principale dell’intera serie televisiva, ossia l’Ottava Forza Aerea dell’Esercito degli Stati Uniti e tutte le relative vicissitudini che avvengono all’interno del campo-base, il quale rimane per tutto il tempo al centro dell’attenzione dei singoli episodi, anche quando durante la mini-serie si diramano sottotrame (non sempre concluse in maniera soddisfacente) o vengono inserite alcune scene apparentemente inutili e scollegate dal fulcro della storia stessa nonostante, in realtà, siano spesso in grado di ricoprire un ruolo importante smorzando la tensione per mezzo delle situazioni già menzionate in cui i soldati festeggiano e si divertono, sviscerando i rapporti tra i diversi personaggi oppure approfondendo il contesto storico attraverso scene distaccate dall’ambito dell’aviazione militare che aiutano i personaggi stessi e gli spettatori a comprendere ciò che sta accadendo precisamente in Europa tra il 1943 e il 1945. Altre tematiche ed argomenti affrontati dalla mini-serie scaturiscono da diverse conversazioni tra alcuni personaggi (principali e secondari) che affrontano le innumerevoli contraddizioni alla base di qualsiasi guerra e determinati dilemmi morali che, seppur mai approfonditi realmente all’interno della storia, risultano comunque in grado di stimolare la sensibilità dello spettatore e fornirgli interessanti spunti di riflessione su tutto quello che realmente sta succedendo ai protagonisti stessi.

Di fronte a un prodotto che è ambientato in un preciso periodo storico e che, soprattutto, si focalizza sulle azioni militari e sulle pericolose imprese di un gruppo di bombardieri americani è obbligatorio analizzare il lato tecnico generale della suddetta mini-serie televisiva. La maggior parte degli episodi è caratterizzato da scene d’azione letteralmente mozzafiato in cui lo spettatore è perfettamente in grado di assistere alle violente battaglie attraverso una sofisticata regia dinamica che gli permette di osservare in maniera chiara e comprensibile ogni azione e reazione dei personaggi, ma anche tutto quello che succede all’interno ed all’esterno di ciascun velivolo militare, il quale si trasforma spesso per i poveri piloti malcapitati in una claustrofobica ed insanguinante prigione d’acciaio e vetro. Ovviamente tale cruda violenza non è presente soltanto nelle scene d’azione, ma anche in quelle più malinconiche e deprimenti dove l’intensità drammatica si manifesta nella disperazione dei sopravvissuti, nella sofferenza delle vittime e nell’orrore del nazismo.

Episode 1. Callum Turner and Austin Butler in Masters of the Air
Episode 1. Callum Turner and Austin Butler in Masters of the Air

Conclusioni

Con uno stile realistico coerente e travolgente, questo prodotto televisivo risulta tecnicamente interessante ed emotivamente stimolante nonostante presenti alcuni perdonabili difetti e scelte discutibili come un finale a tratti sbrigativo, un paio di sottotrame la cui conclusione potrebbe risultare insoddisfacente ed alcuni personaggi secondari con grande potenziale narrativo seppur introdotti frettolosamente all’interno della trama e, di conseguenza, non approfonditi in maniera adeguata.

Note positive:

  • Regia
  • Fotografia
  • Montaggio
  • Dialoghi
  • Caratterizzazione ed approfondimento dei personaggi protagonisti
  • Coerenza stilistica
  • Tematiche
  • Colonna sonora
  • Sigla d’apertura

Note negative:

  • Finale a tratti sbrigativo
  • Alcune sottotrame che si concludono in maniera insoddisfacente
  • Personaggi secondari con grande potenziale sprecato
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Michele Carmotti
Michele Carmotti

All'apparenza sembro un ragazzo come tanti altri, ma in realtà sono un aspirante critico cinematografico alla ricerca costante di nuovi prodotti che mi emozionino e che lascino qualcosa di concreto dentro di me.
A mio parere i veri capolavori sono quelli che ti cambiano la vita e il modo di vedere le cose.

Articoli: 24

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