Match Point (2005): il caso e la fortuna

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Trailer di Match Point

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Nel mondo del cinema, spesso ci si concentra su storie di eroi e antieroi, ma è raro trovare un film che esplori il lato oscuro della fortuna e del destino umano in modo così acuto come Match Point (2005). Diretto da Woody Allen, il film presenta una trama avvincente che mette in luce le complesse sfumature dell’esistenza umana attraverso il prisma della passione, dell’avidità e delle scelte decisive. La pellicola, candidata nella categoria migliore sceneggiatura originale ai Premi Oscar 2006, è stata girata a Londra, è non a New York, la città tanto cara e tanto raccontata da Woody Allen, che ha reso la cittadina una delle sue scenografie d’eccellenza della sua prima fase di carriera cinematografica.

Trama di Match Point

Match Point narra la storia di Chris, un modesto allenatore di tennis, il cui destino prende una svolta inaspettata quando incontra Tom Hewett, figlio di una nobile famiglia londinese. Mentre inizia a insegnare a Tom il tennis, Chris si avvicina alla famiglia Hewett e, in particolare, a Chloe, la quale si innamora di lui. Nonostante Chris non provi un vero amore per Chloe, vede in questo matrimonio un’opportunità per migliorare la sua condizione sociale e accedere al mondo aristocratico. Tuttavia, il destino lo conduce ad avvicinarci e a intraprendere una relazione segreta, basata su un ardente passione, con Noa, un’attrice fallita fidanzata di Tom. Una scelta che metterà a rischio tutto ciò a cui mira da sempre: una posizione sociale invidiabile.

Scarlett Johansson in Match Point
Scarlett Johansson in Match Point

Recensione di Match Point

Chi disse: “Preferisco avere fortuna che talento”, percepì l’essenza della vita.

cit. Match Point

Sotto le note di un brano di musica d’opera interpretato magistralmente da Caruso, il leggendario maestro del cinema statunitense Woody Allen, in “Match Point”, espone le vicende di Chris Wilton, un tennista professionista il cui sangue è pervaso da una feroce e crudele competizione con il mondo circostante. Il suo unico obiettivo è trionfare e conquistare una posizione prestigiosa nel campo professionale. In “Match Point” (2005), non ci troviamo di fronte alla consueta vena comica del regista newyorkese, ma lo vediamo immergersi in un dramma-thriller intriso di riflessioni filosofiche. La storia ruota attorno al tema del significato dell’esistenza umana, dall’influenza della fortuna alla compulsione di ottenere ciò che desideriamo a qualsiasi costo. Tuttavia, sono ancora riconoscibili alcuni tratti distintivi dello stile di Woody Allen, partendo dai suoi classici titoli d’apertura, con il carattere di scrittura “Windsor” su uno sfondo nero, privi di effetti di scorrimento, accompagnati da una colonna sonora di musica classica e d’atmosfera, come in tutti i suoi film, che sa come toccare le corde del cuore degli spettatori. Inoltre, come in ogni altro suo lungometraggio, il regista di “Io e Annie” ci pone di fronte a una storia dai profondi connotati filosofici riguardanti la condizione umana, il tutto narrato attraverso una fotografia di alta qualità, supportata da scenografie eccellenti, dove i colori esprimono un’atmosfera di gioia e non di tristezza, nonostante l’inarrestabile rabbia interiore che pervade il carattere del nostro protagonista.

L’importanza del destino in Match Point

Allen non formula alcun giudizio morale alla conclusione della storia; egli ci narra semplicemente gli avvenimenti attraverso gli occhi del protagonista. L’intera trama di “Match Point” ruota attorno al tema della fortuna, un tema già riscontrabile nella sequenza iniziale, in cui udiamo la voce del protagonista fuori campo che esprime il proprio modo di interpretare il mondo. Questa visione è cruda ma realistica, in quanto sottolinea in maniera sottile il ruolo del caso nell’influenzare, in un modo o nell’altro, la nostra esistenza, anche se spesso siamo riluttanti ad ammetterlo. Nella vita, ci si imbatte in una persona che diventa essenziale per la nostra esistenza, e tutte queste persone che incontriamo nel nostro percorso sono spesso frutto di un incontro fortuito, piuttosto che di nostre scelte, sebbene il loro impatto rimanga fondamentale. Chris fa parte dell’aristocrazia grazie al suo incontro casuale con Tom sul posto di lavoro e al ritorno con Noa, avvenuto per pura casualità durante una mostra d’arte. Tutti coloro che circondano la nostra vita, escludendo la famiglia, sembrano giungere da un destino singolare a cui non possiamo sottrarci.

Il caso, la fortuna e il destino esercitano un’enorme influenza sulle persone. Nella vita, tutto si riduce a una questione di fortuna, come in una partita di tennis, dove se la palla colpisce il bordo superiore della rete e poi cade dalla parte giusta, si vince il “Match Point”. Tutto è vincolato alla fortuna, e il caso governa le nostre esistenze, anche se spesso ci rifiutiamo di riconoscerlo. Le persone possono incontrarsi, inconsapevolmente, al momento e nel luogo giusto, ma anche nel contesto più inadeguato. Chris è un uomo straordinariamente fortunato nella sua esistenza: il suo fascino su Chloe e la sua passione per l’opera gli aprono le porte a un mondo che aveva sempre desiderato.

Fotogramma del film Match Point
Fotogramma del film Match Point

Il finale racchiude il senso di Match Point

Alla fine di “Match Point”, Chris getta gli oggetti che aveva precedentemente rubato per simulare una rapina nel fiume. Tuttavia, la fede dell’anziana, invece di finire nell’acqua, rimbalza sul muretto. In quel momento, lo spettatore può avere l’impressione che la fortuna abbia abbandonato Chris e che il carcere sia sempre più vicino. Tuttavia, la polizia trova l’anello in possesso di un tossicodipendente, che viene incriminato per entrambi gli omicidi al posto di Chris. Questo scagiona definitivamente Chris dalle accuse di omicidio. Alla fine, Chris vince l’ultima partita, conferendo significato al titolo dell’intero film: “Match Point.”

 – È così che si migliora: giocando con i più forti. (Chris)

– Ho la competizione nel sangue. Ti disturba? (Chris) 

cit. Match Point

Gli esseri umani sono condizionati dagli eventi, fortunati o meno, e questi eventi determinano e segnano per sempre il successo o il fallimento di un individuo nella sfera lavorativa e sentimentale. Le nostre scelte, seppur di portata minore, rivestono comunque un ruolo fondamentale (è il protagonista a fare le scelte), all’interno di una vita che è completamente plasmata dal caso e dal destino.

“Match Point” è una piccola tragedia che non ha nulla da invidiare ai drammi di William Shakespeare, mostrando la bramosia e la brutalità umana attraverso una scrittura dialogica eccellente e una fotografia superba, la quale, sebbene non richiami con il suo colore i temi del film, narra gli eventi con grande acume. Alcune scene, come l’incontro tra il protagonista e Noa, sono dirette con maestria. Quel momento è pervaso da una sensualità non verbalizzata tra i due, quasi come un colpo di fulmine. Lo stesso sguardo negli stretti primi piani di Scarlett Johansson trasmette un’incredibile sensualità. In pochi potrebbero non amarla e, amandola, nessuno criticherà realmente il comportamento da traditore del nostro protagonista.

L’unico punto debole è che, escludendo il finale, la trama è piuttosto prevedibile. Già dal momento in cui Chris e Noa entrano in scena, sappiamo che Chris sposerà Chloe e la tradirà con Noa. Tuttavia, il finale riserva una sorpresa inaspettata.

In conclusione

“Match Point” di Woody Allen rappresenta una deviazione sorprendente dai suoi tipici film comici, immergendosi in un dramma-thriller che esplora profonde riflessioni sulla condizione umana. Questo capolavoro cinematografico mette in primo piano il tema della fortuna, il caso, e il destino, dimostrando come queste forze invisibili possano plasmare le nostre vite in modi inaspettati.

Note positive:

  • Ottima idea, ottima realizzazione
  • Prove attoriali stupefacenti
  • Il film ha parlato del tema in un modo completamente innovativo
  • La non catalogazione in un genere preciso: lo definirei una piccola Tragedia

Note negative

  • Aver subito fatto intendere, dal primo incontro tra Noa e Chris,  come andrà la storia: Amore e Tradimento
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Stefano Del Giudice
Stefano Del Giudice

Laureatosi alla triennale di Scienze umanistiche per la comunicazione e formatosi presso un accademia di Filmmaker a Roma, nel 2014 ha fondato la community di cinema L'occhio del cineasta per poter discutere in uno spazio fertile come il web sull'arte che ha sempre amato: la settima arte.

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10 commenti

  1. E’ un bel film, completato da un’ottima scelta musicale.
    Sicuramente lascia ampio spazio di riflessione sulla fortuna, dal mio punto di vista intesa più nel senso latino di “sorte”, la casualità a cui noi tutti andiamo incontro senza potercene disfare.

  2. L’anello che cade, simile al dado e’ insieme sfortuna e fortuna per lui.
    Fino a quando? E’ la domanda che mi posi alla fine del film, trovo che sia un gran bel film! Complimenti a Te, bellissimo blog’!

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