Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro 2024: vincitori e consuntivo

Tutti i vincitori della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro 2024, tenutasi dal 14 al 22 giugno 2024
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Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro 2024
Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro 2024

Un consuntivo

Si è da pochi giorni conclusa la 60esima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. La missione della Mostra resta sempre salda e ferma (così come nello spirito inizialmente ricercato da Adriano Aprà, fondatore della Manifestazione da poco tempo venuto a mancare): intercettare nuovi linguaggi, tensioni “non conformi” a tutto ciò che è definibile “mainstream”, dare risalto al cinema più diverso). È proprio seguendo questo spirito che il concorso principale riunisce tutto ciò che è definibile “cinema” nei suoi più diversi formati.

Ecco che confluiscono in un’unica sezione di concorso corti, lunghi, pezzi di cinema che quasi sfociano nella video-arte. Tutto insieme perchè tutto è cinema.

Il festival continua a essere punto di riferimento per una cinefilia più impegnata e militante ma nonostante ciò negli ultimi anni si è con successo aperto ad un cinema più popolare (ma sempre “impegnato” nelle sue tensioni) con le proiezioni in piazza. Un festival che sa far emergere le sue più diverse anime nel migliore dei modi e che solo l’anno scorso fece partire (con grande successo) il fenomeno italiano di “Non credo in Niente” che da Pesaro ha poi viaggiato in tutta la Penisola. Una delle più grandi storie di successo di un film indipendente italiano recente.

60esima Mostra del Cinema di Pesaro: I vincitori

Premi giuria internazionale

La giuria internazionale, composta da personalità di rilievo internazionale – Luís Miñarro, Júlio Bressane e Myriam Mézières – ha decretato vincitore del PREMIO GIURIA INTERNAZIONALE della 60esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema SLOW SHIFT di Shambhavi Kaul “perchè si fa testimone dell’architettura del tempo, del vento e del mondo prima e dopo gli uomini”

Fotogramma del film Slow Shift
Fotogramma del film Slow Shift

Slow Shift

Oltre al premio principale, la giuria ha conferito due menzioni speciali: la prima menzione speciale va a LA LAGUNA DEL SOLDADO di Pablo Álvarez Mesa, un’opera sfumata e dai toni eterei, vicina alla sensibilità di “Il pianeta azzurro” di Piavoli o simili tentativi cinematografici, capace di rievocare stasi sensibili che ipnotizzano lo spettatore in un immagine di natura panica e sensoriale (quasi alla Tarkosvky), mettendo in scena potenti riflessioni sulla tragicità della vita di certe comunità, con la seguente motivazione: per la sua profonda sensibilità e per sua la poesia semplice e potente su un luogo, la sua tragica storia e i suoi abitanti; 

Fotogramma de La laguna del soldado
Fotogramma de La laguna del soldado

La seconda menzione speciale va a DIRECT ACTION di Ben Russell e Guillaume Cailleau perchè interpella lo spettatore sulla necessità urgente di agire e reagire alla manipolazione orchestrata dal potere.

Premi giuria giovani

La giuria giovani, composta da studenti provenienti dalle università di tutta Italia con insegnamenti di storia del cinema e dalle principali scuole di cinema e accademie di belle arti, ha scelto di premiare con il PREMIO GIURIA GIOVANI HEXAMS HEADS di Chloë Delanghe e Mattijs Driesen, una storia “di fantasmi” dal carico simbolico, sorta di horror volutamente “non artistico” che rielabora tensioni capaci di unire documentario e fiction, con la seguente motivazione: per la sua capacità di ricodificare un genere a partire dai suoi stereotipi. Ragionando sul rapporto tra spettatore e immagine, il film provoca un disorientamento mediante la coesistenza di diversi linguaggi audiovisivi.

Fotogramma di Hexham Heads
Fotogramma di Hexham Heads

Hexham Heads

Menzione d’onore per A FIDAI FILM di Kamal Aljafari per la capacità di sabotare e rivitalizzare il repertorio audiovisivo e letterario tramite un lavoro di ricerca e montaggio che costruisce diacronicamente il tempo restituendo dignità storica a un popolo culturalmente defraudato.

Menzione speciale a RADIANCE di Shuhei Hatano per aver condiviso l’intima religiosità delle piccole cose, stimolando molteplici sfere sensoriali e permettendo allo spettatore di partecipare empaticamente al flusso sinestetico della sua memoria.

RADIANCE
RADIANCE

Premi giuria dei critici

La giuria composta dai critici del Sindacato Nazionale Critici Italiani – Emanuele Di Nicola, Arianna Vietina e Sarah Van Put – ha assegnato il PREMIO DEL SINDACATO NAZIONALE CRITICI CINEMATOGRAFICI ITALIANI (SNCCI) a A FIDAI FILM di Kamal Aljafari con la seguente motivazione: per il vigoroso lavoro nel recupero dei documenti che restituiscono l’identità e la dignità di un popolo e per la capacità di (ri)costruire con potenza l’immagine mancante.

La giuria ha conferito la menzione speciale per HEXHAM HEADS di Chloë Delanghe e Mattijs Driesen per la seguente motivazione: per la straordinaria abilità tecnica nell’uso dell’immagine che riesce a toccare le inquietudini più profonde.

Sezione “Vedomusica”

Fra le sezioni più stimolanti e vitali del Festival vi è sicuramente la sezione “Vedomusica” (che quest’anno ha dedicato una retrospettiva all’interessantissimo autore italiano Enea Colombi), Pesaro è infatti sostenitore della forma del videoclip, ancora oggi purtroppo fortemente bistrattata in un ambiente italiano di totale cecità rispetto ad un Arte che ha anticipato e costruito linguaggi fondamentali per la contemporaneità cinematografica

La sezione Vedomusica dedicata ai videoclip, con la giuria composta da composta da Fiaba Di Martino, Fabio Bobbio, Carlo Griseri premia VITAMINA LIFE-TRIPOLARE diretto da Simone Bozzelli, con la seguente motivazione: Unendo diverse tecniche di ripresa e puntando su una messa in scena essenziale, Bozzelli focalizza il suo sguardo sul ritratto del corpo (dei corpi), proiettando la performance musicale di Tripolare in un flusso caleidoscopico di immagini e ritmi. Il risultato è un lavoro ipnotico e originale, che conferma il talento dell’autore nel saper creare e restituirci immaginari visivi generazionali.

Vitamina Life - Tripolare (diretto da Simone Bozzelli)
Vitamina Life – Tripolare (diretto da Simone Bozzelli)

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Marco D'Agostino
Marco D'Agostino

Nasco nel 1998, inizio fin da bambino ad amare il cinema, arte che mi permetteva di proiettarmi in mondi e storie lontane.
Da allora guardo continuamente film, provenienti da ogni parte del mondo, di ogni genere e epoca.
Amo perdermi nell'immaginario di Wong Kar Wai e ho continuamente in mente il cinema di Terrence Malick.
Mi piacciono anche tanti film brutti che eviterò di citare.

Articoli: 51

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