Scene da un matrimonio (2021): Il ritratto dell’agonia di una coppia

Scene da un matrimonio locandina

Scene da un matrimonio

Titolo originale:  Scenes from a Marriage 

Anno: 2021

Paese: Stati Uniti

Genere: Drammatico

Produzione: Carver Karaszewski, Shira Lee

Distribuzione: HBO

Ideatore: Hagai Levi 

Stagione: 1

Puntate: 5

Attori: Oscar Isaac, Jessica Chastain

La miniserie è stata presentata fuori concorso alla 78ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia tra le ovazioni da parte del pubblico e della critica. Diretta e sceneggiata da Hagai Levi la miniserie, composta da cinque episodi, è un remake del film del regista svedese Ingmar Bergman che vinse nel 1975 il Golden Globe come miglior film straniero ma subì anche una squalifica agli Oscar per la stessa categoria perché il film, prima di uscire in sala, fu trasmesso in televisione, questo portò ventiquattro registi a inviare una lettera all’Academy che chiedevano la riassegnazione della nomination che però fu respinta. 

Scene da un matrimonio - immagine della seria
Scene da un matrimonio 2021

Trama di Scene di un matrimonio

Jonathan e Mira sono una coppia sposata da dieci anni che vive a New York con la figlia di nome Ava. Lui è un professore universitario ebreo che si dedica maggiormente della figlia rispetto alla moglie, una donna in carriera che si occupa di acquisizione e gestione di una start up in tutto il mondo. La coppia viene intervistata da una ricercatrice che sostiene che quando in una coppia è la donna a portare l’entrata maggiore nel bilancio familiare le cose vanno meglio. Jonathan e Mira sostengono l’ipotesi della ricercatrice ma questo è il punto d’inizio che farà emergere fratture che la coppia teneva nascoste. 

Scene da un matrimonio
Scene da un matrimonio 2021

Recensione di Scene di un matrimonio

Hagai Levi (In Treatment, The Affair) rielabora e modernizza un capolavoro del 1973 di Ingmar Bergman Scene da un matrimonio, senza però rischiare di far perdere l’intensità dell’evoluzione della crisi dei due personaggi rendendo ancora una volta l’opera una vera e propria analisi psicologica sulle fragilità del matrimonio, sulla monogamia che annienta il desiderio perché eticamente più corretta, un’analisi sulle conseguenze che comporta una separazione. L’opera di Bergman trae spunto del suo rapporto con la protagonista del suo film Liv Ullmann portando così sullo schermo tutti gli aspetti che compongono un rapporto matrimoniale. Levi con dignità riesce a rendere omaggio al regista svedese creando una copia conforme all’originale senza rischiare di realizzare un’opera priva di intensità e coinvolgimento emotivo come spesso accade con i remake, questo successo è merito anche della coppia formata da Jessica Chastain (Zero Dark Thirty, Interstellar), subentrata dopo l’abbandono di Michelle Williams, e Oscar Isaac (Dune, Ex Machina) che ricoprono anche il ruolo di produttori esecutivi insieme a Daniel Bergman figlio del regista in possesso dei diritti di tutte le sceneggiature del padre. I due attori sono gli unici personaggi di questo dramma, salvo per qualche personaggio che raramente compare sulla scena, che con continui dialoghi mettono in luce tutti gli aspetti che portano alla distruzione dell’armonia e dell’equilibrio di una coppia paura, abbandono, desiderio, rabbia. Sia i dialoghi che il modo di occupare gli spazi dalla casa, che a tratti sembra un prigione da cui evadere, ricordano molto di più un palcoscenico che un set cinematografico questo spazio, verbale e di campo occupato dagli attori, cosi “ristretto” porta lo spettatore a entrare nell’intimità dei due protagonisti quasi come se fosse presente sulla scena ad assistere alle continue confessioni e accuse che i due coniugi si scambiano in questo duello emotivo che crea un continuo scambio di ruoli da colpevole a vittima. Originale è l’idea utilizzata da Levi nel riprendere gli attori in attesa del ciak mostrando come il dietro le quinte si trasforma in messa in scena e gli attori si trasformano in personaggi.

Note positive

  • Interpretazione degli attori
  • Regia
  • Sceneggiatura

Note negative

  • /

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