Se ti abbraccio non aver paura (2020): Un sincero tributo all’amore paterno

Se ti abbraccio non aver paura (2020): Un sincero tributo all'amore paterno 1

Se ti abbraccio non aver paura

Anno: 2020

Paese: Italia

Genere: Documentario

Casa di produzione: Ushuaia Film

Distribuzione: Nexo Digital

Durata: 1 hr (60 min)

Regia: Niccolò Maria Pagani

Sceneggiatura: Niccolò Maria Pagani, Laura Mazzia

Fotografia: Albert Munoz Garcia

Montaggio: Neil Devetti

Interpreti: Franco Antonello, Andrea Antonello

Trama di Se ti abbracio non aver paura

Franco Antonello, insieme al suo figlio autistico Andrea, partono in moto per attraversare l’Europa e giungere infine in Marocco, ai piedi del famoso deserto del Sahara, seguendo la rotta presente nel film Marrakech Express. Un film sul legame paterno.

Recensione di Se ti abbraccio non aver paura

Il libro Se ti abbraccio non aver paura di Fulvio Ervas narra il viaggio on the road di Franco e Andrea Antonello, rispettivamente padre imprenditore di Castelfranco Veneto e figlio affetto da autismo: lo scopo del genitore è sfruttare l’esperienza del viaggio per iniziare Andrea al mondo in vista di una futura autonomia. Tradotto in ben nove lingue e vincitore di numerosi premi come miglior libro del 2012, il racconto prende la forma del documentario per mano del regista Niccolò Maria Pagani, che ripercorre le varie tappe del viaggio attraverso suggestive immagini digitali.

Dalla provincia veneta all’arsura del deserto nordafricano, il film traccia un iter segnato da paesaggi affascinanti e contatti con usi e costumi per omaggiare il valore formativo dell’amore paterno che non si ferma davanti alle difficoltà di una malattia, trovando in essa un modo per approcciare la vita con sguardo nuovo, umanissimo e scevro dalla malsana retorica che attribuisce “specialità” alla disabilità. L’asciuttezza stilistica di Pagani, mai pomposa, sublima l’umanità del racconto, e mette in luce le imperfezioni di protagonisti che ambiscono a migliorarsi in un mondo spesso spocchioso e indifferente.

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Franco e Andrea Antonello in Se ti abbraccio non aver paura

Per mezzo di una regia estremamente sobria e sensibile, Pagani trova il punto d’incontro migliore tra la forma del diario di viaggio e il romanzo di formazione: le interazioni umane, il contatto con il diverso, la meraviglia stessa del mondo forniscono le chiavi di lettura principali della volontà di Franco di far sì che Andrea, malgrado la malattia, possa comprendere il suo reale valore come essere umano. Ma il progetto del padre va ben oltre la semplice introduzione del figlio alle problematicità della vita, in un tentativo sovversivo di promozione di una maggior inclusione sociale di tutti i giovani affetti da autismo, ancor oggi fonte di emarginazione e isolamento nel pur progressista contesto occidentale.

Sentito e sincero, Se ti abbraccio non aver paura forse non ha un gran valore informativo dal punto di vista documentaristico, ma veicola un messaggio universale troppo spesso sottovalutato: non esiste difficoltà che possa nuocere alla volontà di rimettersi in gioco e dare un significato alla vita.

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Andrea in Se ti abbraccio non aver paura

NOTE POSITIVE

  • Sobrietà registica.
  • Messaggio motivazionale.
  • Ritmo.
  • Assenza di retorica spicciola.

NOTE NEGATIVE

  • Pur essendo un documentario, non ha un grande valore informativo.

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