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Soulmates (2020): Esiste davvero la nostra Anima Gemella?

Trailer di “Soulmates”

Trama di Soulmates

Soulmates, è una Serie Tv disponibile su Amazon Prime Video, composta da 6 episodi a sé stanti, dove in ciascuna puntata cambiano personaggi, storie e ambientazioni. L’unica cosa che unisce e lega tutte queste storie, è il periodo storico, che sembra essere non molto lontano dal nostro e l’arrivo nella società di una nuova tecnologia, prodotta da una grande azienda mondiale (Soul Connex). Una tecnologia che andrà a impattare nella vita delle persone, presentandosi come risolutrice e salvatrice di molte problematiche, disagi e malcontenti, relativi al campo delle relazioni amorose/sentimentali, garantendo la certezza scientifica, di poter trovare la propria “Anima Gemella” con la quale vivere sereni e contenti, la propria esistenza sulla terra.

Non vediamo mai cosa succede dietro le quinte di questa società o  come funziona questo macchinario, sappiamo solo che le persone possono sottoporsi a questo Test, che acquisisce certe informazioni su di loro, per poi salvare il loro profilo nel database generale, fino a quando il sistema non troverà un’altra persona con caratteristiche affini, presente nel database e verrà associata ad essa. Et Voilà, Anime Gemelle per tutti.

Le storie non vanno nemmeno a sfiorare l’aspetto tecnico-scientifico che c’è dietro, ma si focalizzano invece su certe dinamiche umane che si vengono a creare, innescate dalla presenza nella società di questa tecnologia.

Recensione di Soulmates

Episodio 1. Prova d’Amore

L’ideale che diventa Reale… Ma è davvero la realtà che vogliamo?

La puntata inizia con una finzione, nella finzione, con uno spot pubblicitario che ci presenta la nuova tecnologia che garantisce alle persone di trovare l’anima gemella, che renderà tutti quelli che si sottoporranno al test, più felici e contenti della propria vita, perché avranno la sicurezza scientifica che non hanno sbagliato, che non hanno scelto una persona a caso per trascorrere la vita insieme. All’interno della pubblicità, vediamo persone felici e sorridenti, con musica di accompagnamento immersiva, tutto costruito alla perfezione per vendere un prodotto, agganciando i sentimenti del pubblico. Una volta finito lo spot, torniamo alla fredda realtà, non quella edulcorata della pubblicità. Nella Sala d’aspetto di un grande edificio vediamo la nostra prima protagonista, Nikki, pronta per eseguire il test. dell’Anima Gemella.

Ma veniamo subito rimbalzati indietro mesi prima, ed entriamo nella vita di Nikki e Franklin, una coppia felicemente sposata con figli e posizione sociale medio-borghese. Sono una coppia come tante altre, con ruoli prestabiliti, routine, stress quotidiano, alternati a momenti giocosi e di affetto.

Una mattina, si presenta a casa loro un’amica di Nikki, confidandole di aver prenotato l’appuntamento per fare il test dell’anima gemella alla clinica Soul Connex, nonostante sia sposata da anni con suo marito. Questa notizia prende Nikki in contropiede, non sa come reagire, Jennifer invece la vede come un’occasione per cambiare vita, dicendo che a Nikki sembra strano, solo perché lei ha scelto “l’uomo giusto” ovvero Franklin, ma Jennifer invece sta con un uomo che non è più quello di un tempo, e ormai tra loro è solo un tirare avanti per inerzia e per i figli.

“Vedo le altre persone in giro felici, vivere una vita da sogno, e io le odio, ma vorrei essere come loro”

Soulmates

Queste parole, uscite dalla bocca dell’amica di Nikki, sono emblematiche e riassuntive dell’intero clima della storia che vedremo.

Jennifer, prima che arrivasse questa tecnologia, questo esperimento, non si accorgeva della sua condizione e sarebbe andata avanti a stare con suo marito probabilmente, anche per paura del giudizio sociale. Il punto è che ora esiste un’alternativa al suo malessere, ora vede gente in giro che si ama, si bacia, che vive il proprio sogno nella realtà, avendo trovato l’amore della vita.

Ora si sente più legittimata a voler cambiare, perché il mondo sta cambiando e se vedo il mondo più felice intorno a me e io non lo sono, divento invidioso, mi sento tagliato fuori; quindi adesso che esiste la possibilità di usufruire di questo nuovo strumento, per avere la vita appagante che hanno gli altri, colgo questa opportunità per uscire dalla mia “miseria”. 

Ma la domanda è, quella felicità ideale di cui tutti parlano, la voglio davvero, oppure voglio solo apparire felice come loro? E se ciò che vedo fosse solo il pezzo più colorato del puzzle? E se quello che vedo e che gli altri mostrano fosse solo una facciata superficiale, per convincere loro stessi e gli altri della “favola” in cui vogliono vivere? E se si fossero lasciati illudere, e “stregare” da quella sicurezza confermata dalla scienza? Un po come Vegeta quando si lascia possedere dalla magia di Babidi, ben consapevole che diventerà più forte, così da raggiungere il livello del suo arcinemico Kakaroth (Goku). Ed ecco che dall’altra parte vediamo la genesi di questo effetto sulla nostra protagonista Nikki. Dopo aver parlato con la sua amica Jennifer, il dubbio comincia a instillarsi dentro di lei.

Il suo rapporto con suo marito Franklin, da lì in poi, diventerà quasi solamente una costante ricerca di quelle sicurezze che sta iniziando a mettere in discussione, come se continuasse a cercare conferme che dimostrino che loro due sono fatti l’uno per l’altra e che il loro rapporto è ancora solido e vivo. Il suo focus, ora è rivolto prevalentemente su tutte le cose negative che accadono tra di loro, comparate a quelle positive che vede nelle altre coppie.

Nikki durante una festa di lavoro in cui è stato invitato Franklin, mentre lei è seduta al tavolo con suo marito, che sta parlando con una signora parecchio logorroica, nota le altre coppie che ballano affiatate in mezzo alla pista, così di colpo decide d’interrompere la loro conservazione e chiede a Franklin di andare a ballare con lei, in quella scena capiamo che Nikki vuole mostrare a tutti, ma soprattutto confermare a se stessa che loro due sono esattamente come tutte le altre coppie ”Anime gemelle”. Guardateci! Anche noi siamo felici e innamorati come voi. 

“Siamo felici e innamorati giusto?” sembra chiedergli guardandolo negli occhi, e cercando una risposta che confermi la sua volontà.

Appena cominciano ad allontanarsi dal tavolo, Franklin gli dice grazie di averlo salvato dalla signora con cui stava parlando, le intenzioni di Nikki però non avevano nulla a che fare con quella ragione, lei voleva avere semplicemente un momento intimo e di svago con suo marito.  Ma è interessante comunque, come lui riconosca in quel gesto, la complicità e la sintonia che c’è tra di loro, nell’aver percepito la sua noia e averlo tolto da quella situazione con una scusa, anche se la motivazione non era quella.

Per cui vedendo gli altri che ballano insieme durante la festa guardandosi negli occhi con passione, si vorrà mettere anche lei in quella condizione, siccome vuole somigliare agli altri. Così quando le aspettative non raggiungeranno i risultati sperati, i suoi timori sul fatto che forse non sono perfettamente in sintonia, la porteranno alla decisione di sottoporsi al test. Ma lui è davvero la persona con cui voglio passare il resto della mia vita? E se non fosse lui l’anima con cui sono “destinata” a unirmi e condividere la mia esistenza? E se fosse proprio perché non è lui l’uomo/donna della mia vita, che non sento quella connessione elettrica e chimica che vedo nelle altre persone, che hanno trovato la loro dolce metà?

Tutte queste domande invadono la mente di Nikki, domande che provocano timori e dubbi… dubbi che portano a insicurezze e insoddisfazione. Quindi perché non provare qualcosa che mi dà la certezza statistica e scientifica che sarò soddisfatta come gli altri?

Questo è ciò che passa per la testa di Nikki, e come possiamo biasimarla? Lei sente di avere l’opportunità di essere più felice e vuole coglierla, si vive una volta sola per citare un vecchio detto.

Il fatto è che Nikki non si accorge che la sua decisione è stata condizionata al 90% da fenomeno sociale in atto, che ha trasformato l’ideale romantico dell’anima gemella, in un vero e proprio business, giocando con i sentimenti, i bisogni e i desideri degli esseri umani del 21^secolo, inseriti in un contesto sociale molto complicato. Dandogli la scelta, che sarà quella da loro dipinta come definitiva e sicura, affinché non debba più scegliere.

Il modello ideale dello spot iniziale, diventa l’obiettivo da raggiungere per potersi sentire completi, voglio che quella cosa lì si avveri nella mia quotidianità, voglio quella vita lì, anche se quella vita lì è una messa in scena.

Voglio che quella realtà lì, che è una proiezione confinata nella mia immaginazione, si manifesti nella mia vita noiosa, ripetitiva, monotona di ogni giorno. Tappando quel vuoto di tristezza, di noia, di conflitto, che vorrei sopprimere, ma che è parte del patto sociale, dello stare assieme e in generale del vivere in società.

L’ideale diventa la nuova normalità, e io mi ci devo adeguare perché tutto il mondo ha accolto il nuovo stato delle cose. Se non aderisco vengo tagliato fuori, e siccome sono un animale sociale non voglio essere tagliato escluso, per cui accetto di vivere una illusione, un Truman Show, una relazione si ideale, che però non è vera ed autentica, ma influenzata dall’immaginario comune, una relazione di facciata e di convenienza, per mantenere le apparenze e stare al passo col mondo. 

In una scena, mentre sono a casa, Nikki sente la bimba piangere, e dice “Vado io, te lo devo” e vediamo Franklin, anche lui molto pensieroso e dubbioso per via dei recenti comportamenti della moglie, come se non fosse proprio contento che vada lei per fargli un favore… Per lei è normale però, come era normale per lui dirgli “Grazie di avermi salvato” pensando che lo avesse tolto da quel impiccio con la signora alla festa, senza calcolare l’idea che volesse davvero ballare e stare in intimità con lui. Ciò che sembrano aver perso per strada Nikki e Franklin è il concetto che, una relazione a lungo andare, non può che essere un infinito scambio di compromessi e favori che si fanno per mantenere l’equilibrio e la serenità, perché purtroppo non si conserva da sola. E bisogna anche accettare che non sarà più magico come all’inizio, e che seduti al tavolo di un ristorante, non si saprà più che dirsi.

Quando il fratello di Nikki gli chiede come va con Franklin quando si trovano in difficoltà, lei risponde con un classico “Siamo ben rodati, troviamo una soluzione”. Sembra una semplice frase di circostanza vero? Inserita nel contesto di questa storia però, riacquista e rievoca un importante valore/senso di responsabilità e conservazione. Cosa facciamo quando abbiamo davanti un problema? Lo risolviamo!  Cosa fai quando litighi e hai un diverbio col tuo compagno/marito? Trovi una soluzione!

Troviamo una soluzione, per mantenere l’equilibrio, facciamo la scelta migliore per il bene della famiglia, troviamo compromessi, perché sappiamo che non possiamo fare tutto quello che ci pare e piace senza conseguenze, perché non andremo sempre d’amore e d’accordo, perché per stare insieme ci vuole impegno, responsabilità, è una scommessa, è una decisione che si prende assieme, non una scelta calcolata da un programma e pre-stabilita da una nostra aspettativa.

Nikki e Franklin erano una coppia che stavano bene fino a che questo test non è piombato nelle loro vite, anche Nikki sembra essere consapevole di questo, lo dice confessando il suo conflitto interiore con suo fratello. “Stavamo bene prima di tutto questo, non ho chiesto questa roba io, non ho votato per averla, perché va a finire che sono io a subirne gli effetti e le conseguenze?” Nikki ha innalzato una riflessione interessante. “Perché questo fenomeno influisce sulla mia serenità e mi condiziona in questa maniera?” Perché guardando gli altri ora, sembra che manchi l’affiatamento e la scintilla con l’uomo che ho sposato e con cui ho formato una famiglia?

Nikki e Franklin, sembrano essere veramente delle vittime, in balia del mondo intorno a loro, che gli messo in testa l’idea, quel pensiero che fa leva sulla nostra “Voglia di cambiare” che ci tenta, che gioca con la nostra curiosità e sul nostro “Volere sempre di più”.  Tutto questo alimenta quella vocina che ci dice ”Tutto qui?”, e la paura di restare intrappolati in una relazione solo per inerzia, diventando frustrati e miserabili.

Ma che cosa vuole Nikki allora? Parlando col fratello si sfoga dicendo che si è sforzata di vedere suo marito come l’amore della sua vita, con lui sta bene dice, lo ama, ma come padre, amico… ma la scintilla che provano gli altri dov’è? Perché non la sento con l’uomo con cui sto da una vita?. Nikki si sente in colpa ed è in conflitto con se stessa, in fin dei conti per assolutamente nulla che lei ha fatto di sbagliato, se non per le sensazioni che prova.

Loro stanno bene, la loro tragedia è stata quella di comparare la loro vita con quella di un’ideale che la società sta cercando di promuovere e vendere, convincendo tutti quanti che trovando l’anima gemella tutti i dubbi, le insicurezze spariranno magicamente, illudendo le persone di poter vivere la loro favola, che però è solo una farsa. Esattamente come la pubblicità che propaganda quella realtà.

Ritorniamo all’inizio, e Nikki alla fine decide di non fare il test, riuscendo a combattere la pressione, ma sorprendentemente è Franklin a confessargli di averlo fatto, lui che all’inizio era il più scettico e infastidito da questa nuova cosa, finisce per essere lui il primo a farlo, preoccupato della lontananza e dell’infelicità che percepiva nella moglie.  I due stavolta non riescono a trovare la soluzione al problema o a lasciar perdere, perché ora c’è una soluzione più semplice, immediata e sicura. E’ la dimostrazione che l’ideale perfetto non esiste, ma non solo… una volta raggiunto perderà l’interessa iniziale.

Come vediamo, Franklin e Nikki prendono strade diverse, con le loro rispettive Anime Gemelle, ma quando si rincontrano per vedere i bambini, la Storia che c’è tra di loro ritorna prepotentemente a invadere i loro pensieri, facendoli desiderare ancora una volta qualcosa che non si ha, in questo caso che non si ha più. 

L’oggetto del desiderio è esso stesso il desiderio, quando diventa realtà avremo bisogno di un altro ideale, non credo siamo fatti per essere rinchiusi in gabbia, la nostra fantasia ci serve per evadere, perché non riusciamo ad accontentarci, dobbiamo costringerci ad accontentarci. La storia di Nikki e Franklin però, ci dice che se confrontiamo la nostra vita con quella altrui, perderemo di vista noi e il nostro percorso che vorremmo seguire davvero.

Così facendo ci omologhiamo alla massa e le nostre scelte saranno influenzate dalla pressione di raggiungere un obiettivo o fare qualcosa, solo perché gli altri lo inseguono o fanno quella cosa. Di questo passo, ci convinceremo di volere qualcosa, essere qualcuno, non perché lo vogliamo davvero, ma per tarpare quel senso d’inferiorità e disparità che sentiamo guardando il mondo.

Episodio 2. Segreti inconfessabili.

Chi decide la narrazione?

Nel secondo episodio, seguiamo la storia di David, un professore di Storia dell’Arte al college, sposato con la figlia del dirigente scolastico. David conduce una vita piuttosto agiata e soddisfacente. Ad eccezione del fatto che sembra non essere visto di buon occhio dal padre della moglie, e questo lo rende insicuro nel suo rapporto con la consorte, perché forse anche lui sa di non essere davvero innamorato, ma si vuole convincere di esserlo per stare più sereno con se stesso e non venire percepito come un arrampicatore sociale, perché sa bene che se non fosse sposato con la figlia del suo capo, perderebbe molto probabilmente molti benefici a livello lavorativo. 

Un giorno, si presenta davanti a lui una donna, Alison Jones, che confessa di essere stata associata a lui nel test dell’anima gemella, scopriamo che David aveva fatto il test anni prima, ma ora la situazione è cambiata e ama sua moglie.  

Alison però non si lascia perdere d’animo e cerca in tutti i modi di avere un contatto col professore, finchè lui alla fine accetta di prendere un caffè, durante questo incontro i due sembrano attratti l’uno dall’altra, o quantomeno curiosi di capire se questa cosa del vero amore funziona, e in effetti Alison e David dopo quel giorno, si risentiranno per dirsi che hanno sentito qualcosa in quel bacio e in quel breve abbraccio che si sono scambiati. Così in sordina, i due si incontrano di nascosto e passano una notte assieme.

Ma da qui cominciano le rogne per il nostro protagonista, perchè scopriamo che Alison non è il suo match, la sua anima gemella non ha ancora fatto il test. Veniamo quindi a conoscenza di un fatto spiacevole che lo ha coinvolto anni prima, quando lo accusarono di aver aggredito una studentessa del suo corso, che poi si suicidò, apparentemente per colpa sua. La ragazza come ci viene raccontato da David, era molto sensibile e si era innamorata di lui, ma  diventò persecutoria e assillante nei suoi confronti, tanto che dopo il rifiuto definitivo dell’uomo (per proteggere la sua carriera dallo scandalo), lei decise di togliersi la vita.

Ritornando al presente, Alison, ha violato il sistema della Soul Connex, per attirare David nella sua trappola, avvicinandosi e cercando d’ingannarlo, facendogli credere che fosse la sua Anima Gemella, portandolo ad autoconvincersi che fosse il suo vero amore, facendo venir fuori quella reale parte di lui, che comunque ci credeva, e avrebbe voluto davvero che fosse così.  David scopre sorprendentemente che la donna è la sorella di quella sua studentessa di anni fa, e che si vuole vendicare su di lui per avergli portato via l’unico vero amore della sua vita, ovvero sua sorella.

Il racconto prende una direzione totalmente differente dopo questa rivelazione, prima credevamo fosse una cosa, ora abbiamo cambiato prospettiva e sappiamo che la storia ha cambiato direzione… però anche se conosciamo la realtà ora, David afferma che le accuse contro di lui erano infondate, possiamo solo fare illazioni sulle sue intenzioni, non sapremo mai come è andata davvero in quell’occasione, solo lui lo sa, e noi possiamo solo crederci oppure no, finché non ci saranno delle prove concrete che ce lo confermino o smentiscano. Alla fine quello che conta, non è più la verità, ma ciò che viene percepito e creduto. 

Alison però, decide che non gli sta bene il dubbio, la realtà non gli ha fornito le prove necessarie, per la giustizia che merita sua sorella, quindi crea una giustizia inventata, piazzando una videocamera nella sua camera facendo credere che David la stava molestando, per poi proiettare la registrazione nel bel mezzo di una sua lezione ed inviandolo alla moglie.  Alison in questo modo ha creato un punto di vista imparziale, che racconta solo ciò che gli altri vedranno al suo interno, credendo che quelle immagini siano la verità della storia.  Però, noi sappiamo qualcosa in più di come è andata veramente, e rispetto agli studenti e alla moglie che hanno visto solo una prospettiva dell’intera vicenda, abbiamo più informazioni di loro. Ma Alison decide di dare a tutti una visione (Audiovisiva) ben chiara e che lascia poco spazio all’interpretazione, e che invece marchia a vita il Professor David. 

Un po come il quadro di Renè Magritte “Gli Amanti”, su cui David sta tenendo una lezione all’inizio del film, quando veniamo a conoscenza di alcuni dettagli cominciamo a tracciare una linea del possibile senso… Finché qualcuno non troverà altre informazioni e gli darà un nuovo significato.  Siamo noi a decidere il significato da attribuire a una determinata cosa, la triste realtà è che David, qualsiasi cosa dirà, d’ora in poi verrà “dipinto” sempre come un criminale, la sua reputazione è stata compromessa.  Perché in quel momento non è lui a decidere la narrazione, la sua vita è fuori dal suo controllo. Marchiato a vita da un video che mostra una realtà, che tutti vedranno e interpreteranno come l’unica possibile e ingiustificabile, ma che non è la verità.

Abbiamo solo un potente testimone oculare, che non parla, ma ci mostra uno spaccato di realtà. E noi non possiamo fare altro che subire e crederci. Solo David e Alison conoscono l’intera storia. Ma lei ha voluto dirigere la narrazione su un binario diverso. “…E questo ci porta a una discussione più ampia Ragazzi, sul significato e su chi stabilisce la narrazione.” 

Episodio 3. Un passo alla volta.

E se l’Anima Gemella non fosse abbastanza?

Adam e Libby sono una coppia sposata, che è di comune accordo in una relazione aperta, dove sia l’uno che l’altro, quando ne sentono la necessità, usano un’app d’incontri per vivere delle nuove avventure ed evitare che il loro rapporto appassisca o diventi monotono. “Credo di aver risolto il dilemma della Monogamia” Adam non sembra totalmente convinto di questa soluzione, ma asseconda la moglie per non deluderla e creare attrito. In questo episodio, come ben si intuisce, si parla di Monogamia e Poligamia. Adam è più o meno d’accordo sulle loro scappatelle, finché sono contestualizzate e rimangono delle avventure confinate nelle regole da loro stabilite; ma è quando Libby riceverà il messaggio che la sua Anima Gemella ha fatto il famoso test ed è risultata compatibile con lei, che Adam comincia a preoccuparsi sul serio.

Libby vuole conoscere questa persona, la curiosità è incontrollabile. E scopriamo al contrario di quanto ci aspettavamo che il match di Libby, è una donna, e che le due non avevano mai avuto tendenze omosessuali fin a quel punto. Adam sembra più sollevato da questo dettaglio. Come se percepisse una minaccia minore.

Miranda e Libby quindi, decidono di conoscersi e passare un po di tempo assieme senza Adam, come se fossero amiche di lunga data. Adam decide anche lui di passare del tempo con Miranda, e vanno d’accordo pure loro due. I tre trascorrono tempo insieme instaurando una grande complicità. Quando Miranda torna a casa sua, i due sposini riprendono la loro vita quotidiana, ma una sorta di nostalgia e mancanza pervade Libby e Miranda, che si decidono d’incontrarsi senza dire nulla ad Adam. Le due finiscono per andare al letto insieme, dopo una tensione sessuale che si percepiva da alcuni sguardi che si erano scambiati in precedenza. Adam purtroppo le coglie sul fatto, e vede avverarsi ciò di cui aveva più timore. I due hanno una discussione seria e drammatica, ma la messa in scena non ci fa percepire ostilità o tragedia, è un quadro molto pacato.  Adam dà Libby una scelta da compiere “O Me o Lei!”. Passa un pò di tempo e capiamo che Libby ha scelto di andare a convivere con Miranda. 

Ma la scintilla di passione iniziale sembra già svanita, Miranda ha bisogno dei suoi spazi, Libby vorrebbe più dimostrazioni di affetto e cure, cose che Adam le sapeva offrire, essendo un tipo molto protettivo e amorevole, un tratto che Miranda ammette di non possedere, per cui è come se si volessero bene ma mancasse un’altra persona, un’altra personalità che li completi e li faccia diventare più coesi.

Di fatti notiamo che quando erano loro tre insieme erano un gruppo che funzionava, si divertivano e ognuno di essi svolgeva il loro ruolo, che era funzionale all’armonia del loro quieto vivere, era funzionale a sopperire a quelle mancanze di uno o dell’altro.

Libby, dopo quell’esperimento andato male, torna da Adam e pensiamo che abbia, come dire realizzato, che è solo lui la persona con cui vuole stare, ma invece è tornata da lui per dirgli se ci potesse essere la possibilità di far coesistere il loro amore con quello di un’altra persona, in questo caso Miranda. 

Con questa richiesta Libby, sradica l’idea che debba esistere un esclusività assoluta e invalicabile tra due persone, aprendoci alla possibilità di un nuovo tipo di relazione, dove si mette da parte l’egocentricità di voler essere gli unici per una sola persona e la pretesa che anch’essa debba per forza fare una scelta a malincuore. E’ possibile quindi l’adattamento e l’espansione dei rapporti sentimentali, che si ampliano e rimangono solidi nel tempo? Oppure è anche questa una conseguenza di questa tecnologia, che ci mostra in concreto il paradosso della nostra duplice tendenza a volere sempre di più, alla libertà, ma allo stesso tempo di volere stabilità e sicurezza?

Episodio 4. Una Notte da Sogno.

Mateo e Jonah sono due ragazzi che si incontrano in un Bar in Messico. Mateo è lì solo di passaggio, infatti il giorno dovrà prendere un volo per Buenaventura, per andare a conoscere la sua Anima Gemella. Anche per Jonah sembra essere una toccata e fuga.  I due trascorrono una notte insieme, ma quando si risveglia, Mateo si accorge che gli manca il suo marsupio con dentro soldi, documenti e passaporto. 

Mateo si fionda a cercare Jonah per chiedergli che fine ha fatto il suo marsupio, e il ragazzo dopo avergli intimato di chiamare la polizia, gli confessa che lo ha venduto a una certa ragazza. Da qui in poi, seguiamo le avventure dei due ragazzi che percorrono il paese in lungo e in largo, nel tentativo di recuperare in tempo, il passaporto di Mateo. 

Durante questa folle corsa attraversando mille peripezie, tra di loro si instaurerà un forte legame che porterà Mateo a riconsiderare la sua partenza, per incontrare il suo Match.

Episodio 5. Amici in Vita.

Approfittare dei sentimenti e della fede umana.

Una Parabola desolante di un mondo di sciacalli che approfitta dei sentimenti e della fede umana, per costruire una falsa speranza, finalizzata ad un tornaconto personale.

Kurt è un giovane ragazzo, timido e con poca esperienza in campo relazionale, che vive in campagna, lavorando assieme ai suoi genitori la propria terra. La nuova tecnologia è arrivata anche in quelle zone rurali dove tra la gente esiste ancora quel senso di fratellanza e di solidarietà tipica delle comunità ristrette, che rimangono unite anche da un forte sentimento e credo religioso, ancora predominante nella loro cultura.

Di fatti vediamo Kurt prendere parte a un gruppo di auto-aiuto organizzato proprio dalla comunità ecclesiastica. Il motivo della sua partecipazione è conseguente alla sua recente perdita, l’anima gemella a cui è stato associato Kurt è morta in un’incidente auto, prima ancora di averla conosciuta. Come ricordo Kurt, ha solo dei suoi video che sono rimasti nell’archivio del suo profilo social su internet, di fatto però non l’ha mai incontrata dal vivo. 

Kurt però, credendoci davvero nel vero amore, si convince che l’avvento di quella tecnologia, sia un dono che Dio sta regalando a tutti quanti, per vivere la propria vita con la nostra dolce metà, senza tentazioni o ripensamenti, come se questa opzione fosse qualcosa d’insostituibile e definitiva, giocando con l’idea romantica molto potente nella nostra cultura, che per ognuno di noi esista un’unica persona speciale con la quale siamo profondamente connessi da un legame indissolubile, e finché non la troviamo rimarremo sempre insoddisfatti, infelici e sentiremo sempre quel vuoto dentro di noi. Avvalorando questo concetto già presente in lui, con la sua fede religiosa… il ragazzo tenta il suicidio, pensando che la sua vita non valga la pena viverla se la persona con la quale è destinato a stare non c’è più.

Fortunatamente non riesce nel suo intento, la famiglia e la comunità cercano di aiutarlo, facendolo interagire con altre persone che vivono più o meno la sua stessa situazione. Kurt quindi si convince di aver dimenticato Heather, la sua defunta anima gemella, ma mente a se stesso. In realtà non gli è per nulla d’aiuto la chiesa, che gli impedisce di ricongiungersi con la sua amata. E così di nascosto si va a riguardare i video della ragazza con grande malinconia e felicità, pensando e immaginando, ciò che non è mai stato, ma avrebbe voluto si avverasse. 

Sostanzialmente Kurt vive di questo, di sogni lucidi dove si è costruito nel suo immaginario l’idea di come fosse veramente la ragazza, attraverso dei frammenti della sua vita che condivideva sul suo profilo. Fantasticando poi su come sarebbe stata la vita insieme a lei. Creandosi proprio uno storico nella sua mente, come se avessero davvero passato dei momenti assieme, illudendosi di conoscerla veramente, così da provare dei sentimenti veri e propri, derivanti dalle sue fantasie. 

In pratica Kurt realizza il Film della sua vita con Heather con la sua fantasia, e si rifugia in quella dimensione, che non può più diventare la realtà, perché lei è morta, ma nella sua realtà alternativa in quei momenti, lei è viva grazie all’immagine che si è creato. Kurt però non può continuare a vivere di sogni e illusioni.  Si sente perfino in colpa, nei confronti della sua anima gemella, per averla “tradita” dopo aver avuto un incontro sessuale con un’altra donna, Martha, che come lui aveva perso il marito. 

Ed ecco che tra questi sentimenti di tristezza e senso di colpa, Kurt scopre l’esistenza di questa Chiesa della Transizione dei Giusti, il cui leader e fondatore Brother Samson, tramite le sue parabole e arringhe tenta di ribaltare la concezione per cui il suicidio sia un peccato, cavalcando e sfruttando la vulnerabilità di tutti i suoi seguaci, che disperati, pendono dalle labbra di un uomo che sembra affidabile e gli dice esattamente quello che vogliono sentirsi dire, rincuorandoli e normalizzando il loro desiderio di ricongiungersi con le loro anime gemelle, etichettato da altri come “assurdo”.  Apparentemente un salvatore con tutte le buone intenzioni, che gli offre quell’alternativa che tutti dicevano non poteva essere quella corretta. 

Kurt e altri decidono di farsi condurre in questo posto dove li prepareranno a incontrare e infine raggiungere i loro amati nella dimensione eterno. Promettendogli, di poter rivedere la propria anima gemella, in un aldilà dove siamo tutti in armonia.

Quando Kurt arriva al villaggio, incontra la stessa donna, Martha, con cui aveva avuto quell’incontro il giorno prima, i due si sentono in imbarazzo all’inizio, ma col passare del tempo fanno amicizia e si sostengono l’uno con l’altra, camminando insieme verso la “transizione” finale. Promettendosi di diventare “Amici di Morte”.

Quando Kurt confida a Martha, che si sentii sollevato quando scoprì della morte di Heather, capiamo che il ragazzo aveva paura di non essere all’altezza della ragazza, che era intimorito dal prendere una decisione, uscire dalla sua comunità e dalla sua zona di comfort, impegnandosi in qualcosa, lei era diventata per lui una sorta di chiamata per uscire fuori, un’opportunità di fare una scelta e prendere il controllo e responsabilità della la propria vita.

E ripensando a questo, dopo aver trovato il suo amico impiccato nel bagno, Kurt capisce che forse è qui che deve costruire la sua vita, che non è così certo che nell’aldilà sia meglio, si rende conto che le cose QUI possono cambiare e ha qualche certezza, la certezza che può fare delle scelte in base al suo volere. 

Perché quindi rinunciare all’unica cosa certa che so, il fatto di essere vivo, perché rinunciare alla realtà della mia vita, che per quanto complicata e dolorosa possa essere, posso averne un minimo di controllo e libertà… perché buttare tutto all’aria per un ipotetico e astratto ideale del quale non so nulla? 

Kurt e Martha hanno davvero vissuto dei momenti assieme, si possono toccare, parlare, è qualcosa di concreto che accade tra di loro. Cosa che non è mai avvenuta con i loro rispettivi Match, con loro vivevano un amore platonico e immaginario a senso unico.  Come ammette Kurt, è più difficile affrontare le cose e cominciare a fare il primo passo, a muoversi nel mondo con mille incertezze e paure, ma è l’unica mossa che possiamo fare.

Martha e Kurt non hanno mai vissuto con le loro Anime Gemelle, non hanno condiviso nulla insieme. Loro due sì, nonostante si conoscano da poco, hanno un legame.  Un legame che non è programmato o impostato, magari sarà un percorso intricato, pieno di ostacoli e con molte sfide, probabilmente finirà, come i tre matrimoni di Martha, ma il non tentare sarà sempre un’esperienza mancata che ci siamo persi, e che magari potrebbe anche funzionare.  Creando un legame che si sviluppa man mano, senza troppe aspettative di eternità e felicità perenne. Ma un vero rapporto, che scelgono di avere, di costruire e mantenere saldo insieme. Non una vita predeterminata che si sorregge da solo per magia, ma una vita dove mi prendo la responsabilità delle mie scelte e dove accetto la transitorietà e la caducità delle cose, cercando di fare il possibile per difenderle e conservarle fin quando potrò. Kurt e Martha arrivano alla fine del rito bevendo la fiala che gli avvelenerà, perché hanno ancora paura di fare una scelta in base ai propri valori e le loro sensazioni… Senza guardare cosa fanno gli altri. Ma infine, in preda alle emozioni, si prendono per mano e insieme decidono di scappare, mentre stanno vomitando l’anima e tutto il loro senso di colpa che li imprigionava. Heather appare a Kurt, mentre sta lentamente per spegnersi, per dargli uno schiaffo e ricordargli che non può mollare ora, deve svegliarsi e prendere in mano la situazione.  Kurt trascina se stesso e Martha, fino all’entrata del primo ospedale nei paraggi, si accasciano a terra in condizioni pietose, promettendosi stavolta di rimanere Amici in Vita.

Episodio 6. Indole Nascosta.

E se la mia Anima Gemella fossi io?

Nell’ultimo episodio seguiamo la storia di Caitlin, una donna sulla 40ina, che svolge un semplice lavoro d’ufficio, e la sera si dedica al volontariato nel rifugio della sua città.

Caitlin ha un carattere gentile e generoso, sembra essere più preoccupata di non offendere gli altri, piuttosto che di difendere se stessa, e questo lo si vede nella relazione che ha con Dough, l’uomo con la quale condivide l’appartamento, che vive a carico di Catlin praticamente, stando tutto il giorno a poltrire, e aspettandosi pure che quando lei torna a casa, gli abbia comprato la cena. La usa come sfogo sessuale e il suo contributo economico è quello di pagare l’abbonamento ai canali sportivi, che guarda solo lui tra l’altro. 

Caitlin, non riesce a imporsi e prendere posizione, si lascia sopraffare dagli altri, che si approfittano della sua cortesia e del suo altruismo. Anche Caitlin, come tutti non aspetta altro che ricevere la notifica, che gli rivelerà l’anima gemella a cui è stata associata. E quando succede, la vediamo esplodere di entusiasmo, ma anche di ansia e nervosismo per ciò che potrà succedere. L’incontro con il suo “Match”, Nathan, va a gonfie vele, i due dopo l’imbarazzo iniziale, si trovano a proprio agio e rimangono a parlare in un locale fino a tardi, conoscendosi e confidandosi l’uno con l’altra. 

Caitlin gli rivela delle sue delusione passate, delle sue esperienze con uomini violenti, grazie ai quali porta ancora le cicatrici traumatiche, che la bloccano dal fidarsi e le provocano molta paura quando si deve approcciare ad un uomo.  Nathan gli confessa invece, che prima era terrorizzato dalle donne, Caitlin rimane sorpresa e anche noi. Nathan è un uomo tutto d’un pezzo, serio, elegante, un dottore in carriera, affascinante a dir poco.  Caitlin le chiede come ha fatto a superare questa sua paura, e lui le dice di seguirla fuori.

Nathan conduce Caitlin all’interno di un vicolo parecchio lugubre e pericoloso, lei comincia ad andare nel panico, ma Nathan cerca di farla ragionare, dicendogli che quella paura che sente è solo il suo passato che gli dice di scappare, le dice di lasciarlo parlare, fino a che Caitlin non si calma e torna ad essere tranquilla, ringraziandolo per avergli mostrato che la paura, una volta scoperta e messa a nudo non può più farle male.

Dopo averla supportata anche a trovare il coraggio di buttare fuori di casa l’ex compagno Dough, Nathan invita improvvisamente Caitlin a casa sua, dopo essere sparito per un po di settimane. Il taxi la porta a casa sua, e una volta lì assiste dalla finestra ad un terrificante evento, Nathan è in compagnia di un altra donna, e all’inizio Caitlin rimane delusa pensando avesse un’altra relazione, ma rimane ancora più traumatizzata quando poco dopo Nathan si avventa sulla povera donna, uccidendola a mani nude. Caitlin scappa in preda al panico e torna a casa, dove scoppia in un pianto di disperazione.

“Sono una brava persona? Come è possibile che quell’uomo sia stato associato come Anima Gemella a lei? 

Passano tre mesi e Caitlin ritorna assieme a Dough, torna alla sua vita di sempre, ma qualcosa dentro di lei si è smosso. Nathan sembra avergli aperto la porta per riscoprire la parte di se stessa, che ha sepolto per moltissimi anni. 

In un certo senso l’Anima Gemella di Caitlin, diventa la scoperta di una nuova parte di sé che aveva nascosto e represso per tutta la sua vita. Un lato di lei che ha covato e fatto il nido in un luogo recondito della sua psiche. 

Una creatura costruita nel tempo che aveva timore a far uscire, ma che cresceva comunque in lei e veniva alimentata dai continui soprusi e angherie che subiva, dal suo essere stata passiva e sopraffatta dalle persone intorno a lei, persone a cui dava, dava e a cui riempiva sempre il cestello immaginario di gioia, servizi e favori, a discapito però del suo cestello, che nessuno mai si è fermato a riempire, ed è rimasto vuoto. 

Vuoto che si è riempito di risentimento, odio, rabbia e soprattutto bisogno di amore, in primis verso se stessa.

Dopo aver scoperto la vera natura violenta di Nathan, Caitlin non sarà più la stessa, la seguiremo passo passo durante il suo percorso di trasformazione e di conflitto interno, fino al punto in cui non riuscirà più a negare e a sopprimere quei sentimenti così forti, che ormai scalpitano e non aspettano altro di venire alla luce. Così assistiamo all’inesorabile discesa nell’oscurità di Caitlin, che abbraccia e accoglie la sua ombra, si riconcilia con i suoi traumi, trascende le sue paure, raggiungendo un peculiare stato di consapevolezza.

Come se avesse preso tutte le cose che la rendevano debole e indifesa, e poi ricostruito sulle sue paure una nuova identità, trasformandosi in un essere inscalfibile e assoluto. 

Una nuova donna, risorta dalle ceneri del suo dolore.

Considerazioni Finali

In conclusione questa nuova Serie Antologica di Amazon Prime Video, nasce dallo stile dell’omonima serie Britannica “Black Mirror”, incentrata sulle conseguenze terrificanti del nostro uso incosciente di una tecnologia futura. Ma nonostante ci siano delle similitudini, nel complesso, le puntante non hanno lo stesso impatto disturbante e tragicamente crudo della sua gemella Inglese.

In nessuna puntata la serie, ci mostra una coppia che è felice e contenta per sempre con L’amore della sua Vita, perché quel “felici e contenti” appartiene a un mondo ideale che solo l’Arte, in questo caso il Cinema, può regalarci senza compromessi, un sogno che solo nella nostra immaginazione può realizzarsi. Un momento che non è destinato a durare magicamente in eterno.

Soulmates sembra voler essere più uno sguardo riflessivo e malinconico, sul tentativo utopistico che la scienza ci offrirebbe, di sostituire e influenzare le nostre emozioni instabili, la nostra insicurezza, dandoci una risposta più soddisfacente, sicura e scientificamente provata. Guardando Soulmates non ci fa paura la tecnologia come se questa rappresentasse un’entità malvagia che ci porterà alla rovina. La tecnologia è l’estensione del nostro corpo e della nostra mente, ma siamo sempre e solo noi a creare il Black Mirror.

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