Strawberry Mansion (2021): un Cinema indipendente che sa di grande budget – Trieste Science + Fiction Festival 2021

Strawberry Mansion locandina

Strawberry Mansion

Titolo originale: Strawberry Mansion

Anno: 2021

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Fantascienza

Produzione: Cartuna, Kaleidoscope, Ley Line Entertainment, Salem Street Entertainment, UnLTD Productions

Distribuzione:

Durata: 1h 31min

Regia: Kentucker Audley, Albert Birney

Sceneggiatura: Kentucker Audley, Albert Birney

Fotografia: Tyler Davis

Montaggio:

Musiche: Dan Deacon

Attori: Kentucker Audley, Albert Birney, Ephraim Birney, Reed Birney, Kenny Brossoie, Penny Fuller, Grace Glowicki, Linas Phillips, Constance Shulman

Trailer Strawberry Mansion

Al Trieste Science + Fiction Festival edizione 2021 è stato presentato all’interno della sezione Asteroide “Strawberry Mansion“,  film indipendente a basso budget scritto e diretto a quattro mani da Albert Birney e Kentucker Audley. Il film aveva esordito al Sundance Film Festival del 2021 nella sezione “Next”. Risulta interessante il modo in cui è stato realizzato il lungometraggio: girato in digitale e poi trasferito su pellicola 16mm durante il montaggio. Scelta piuttosto inusuale.

Trama Strawberry Mansion

In un futuro non troppo lontano uno stato con un sistema di sorveglianza di massa conduce ‘controlli fiscali dei sogni’ per raccogliere le tasse dovute dalla popolazione sul proprio inconscio. L’ “uomo delle tasse” James Preble si reca presso una remota fattoria per tassare i sogni di Arabella “Bella” Isadora, un’eccentrica, anziana artista.

Recensione Strawberry Mansion (2021)

Strawberry Mansion” è un film fatto d’opposti, racconta una distopia di un mondo in cui i sogni vengono tassati e lo fa in maniera estremamente colorata, vivace. La società che vediamo è bella, nulla farebbe immaginare in quel posto ci sia qualcosa di profondamente sbagliato, la critica al capitalismo odierno imperante è forte fin dall’incipit della pellicola: nessuno vuole ribaltare l’ordine costituito, sono tutti d’accordo e a tutti risulta normale che i sogni vengano tassati, la società è annichilita. Poi però Strawberry Mansion vira e diventa anche qualcos’altro: un film dolcissimo, ricco di poesia. Il mondo dei sogni viene visualizzato in maniera eterea, immacolata, un posto dove fuggire da tutto ciò che non va nel reale.

James Preble (interpretato da uno dei due co-registi, Kentucker Audley) è un uomo che si fa poche domande, come la società in cui vive. L’incontro con Bella, anziana donna di cui Preble deve ispezionare i sogni per poterli tassare, fungerà da catalizzatore per una sua presa di coscienza.


La pellicola stupisce (oltre che per il vivacissimo impianto visuale) per la sua capacità di rinnovarsi continuamente: mostrare un nuovo ambiente, introdurre personaggi fantastici, fare salti narrativi che difettano di logica ma perfettamente comprensibili se si intende che di sogni si parla. E il film come un sogno si muove, fra verdi colline in cui vediamo l’eterea versione giovane di Bella (Grace Glowicki), mari in tempesta, poi la realtà e poi di nuovo il sogno, in un moto perpetuo.

“Mi sa che sto impazzendo
Sarebbe anche ora”

Strawberry Mansion

Queste le parole fra James e l’anziana Bella. In fondo il dolcissimo Strawberry Mansion è proprio questo: un inno alla follia dei sogni, l’unica cosa che nessuno può toglierci.

Note positive

  • Il film gode di un ricchissimo e vivace impianto visivo
  • Quasi unica la modalità in cui è stato girato: prima in digitale e poi passato su pellicola
  • Ritmo continuo grazie alla capacità del film di rinnovarsi sempre
  • Interpretazioni sentite e coinvolgenti. Spiccano Kentucker Audley, Grace Glowicki e Penny Fuller

Note negative

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