
I contenuti dell'articolo:
The Beauty
Titolo originale: The Beauty
Anno: 2026
Paese: Stati Uniti d’America
Genere: Horror
Casa di produzione: 20th Television, Ryan Murphy Productions
Distribuzione italiana: Disney Plus
Ideatore: Ryan Murphy, Matthew Hodgson
Stagione: 1
Puntate: 11
Regia: Michael Uppendahl, Alexis Martin Woodall, Ryan Murphy, Crystle Roberson Dorsey
Sceneggiatura: Ryan Murphy, Matthew Hodgson
Fotografia: Stanley Fernandez, Jason McCormick
Montaggio: Travis Weaver, Julia Franklin, Peggy Tachdjian, Philip Welch
Musica: Mac Quayle
Attori: Evan Peters, Anthony Ramos, Jeremy Pope, Ashton Kutcher, Rebecca Hall
Trailer di “The Beauty”
Informazioni sul film e dove vederlo in streaming
“The Beauty” è una serie thriller internazionale di FX, dall’executive producer Ryan Murphy che l’ha co-ideata, co-scritta e diretta con Matthew Hodgson. In produzione c’è anche 20th Television. Il cast è formato da Evan Peters, Anthony Ramos, Jeremy Pope, Ashton Kutcher, Rebecca Hall. La serie debutta il 22 gennaio su Disney Plus.
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Trama di “The Beauty”
Nella serie FX “The Beauty”, il mondo dell’alta moda viene sconvolto quando alcune top model internazionali cominciano a morire in circostanze misteriose e raccapriccianti. Gli agenti dell’FBI “Cooper Madsen” (Evan Peters) e “Jordan Bennett” (Rebecca Hall) vengono mandati a Parigi per scoprire la verità. Man mano che approfondiscono il caso, vengono a sapere di un virus sessualmente trasmissibile che trasforma le persone comuni in esseri fisicamente perfetti, ma con conseguenze terrificanti. La loro indagine li porta direttamente nel mirino di “The Corporation” (Ashton Kutcher), un oscuro miliardario del settore tecnologico che ha creato in segreto un farmaco miracoloso chiamato “La Beauty” e che è disposto a tutto pur di proteggere il suo impero da mille miliardi di dollari, persino scatenare il suo letale sicario, “The Assassin” (Anthony Ramos). Mentre l’epidemia dilaga, “Jeremy” (Jeremy Pope), un emarginato disperato, viene coinvolto nel caos in cerca di uno scopo; nel frattempo, gli agenti si precipitano a Parigi, Venezia, Roma e New York per fermare una minaccia che potrebbe alterare il futuro dell’umanità. “The Beauty” è un thriller globale che chiede: cosa saresti disposto a sacrificare per la perfezione?
Recensione di “The Beauty”
Ryan Murphy torna a terrorizzare il pubblico con The Beauty, la nuova serie thriller internazionale di FX che ridefinisce i confini tra desiderio e orrore. Dopo aver dominato il panorama televisivo con “American Horror Story“ e “Dahmer“, l’executive producer si cimenta in un esperimento narrativo che fonde elementi di body horror, thriller investigativo e satira sociale in una miscela tanto seducente quanto disturbante. I primi tre episodi della serie, disponibili in streaming su Disney Plus, stabiliscono le fondamenta di quello che promette di essere uno dei prodotti più ambiziosi e provocatori dell’anno.
Un virus che promette il paradiso e consegna l’inferno
Il concept alla base di “The Beauty” è tanto semplice quanto terrificante: cosa succederebbe se esistesse un’infezione trasmissibile attraverso i rapporti intimi che, invece di deformare, rendesse le persone fisicamente perfette? Questa premessa, che ribalta le convenzioni del genere horror, diventa il fulcro di una narrazione che esplora l’ossessione contemporanea per la bellezza e la perfezione estetica.
Il primo episodio introduce gli spettatori al mondo patinato dell’alta moda parigina, dove le passerelle scintillanti e i flash dei fotografi nascondono un segreto mortale. Quando le top model più celebrate del panorama internazionale iniziano a morire in circostanze inspiegabili e raccapriccianti, la produzione non risparmia dettagli macabri. Murphy, maestro nell’equilibrare glamour e gore, orchestra sequenze visivamente sbalorditive dove la decomposizione fisica contrasta brutalmente con l’estetica impeccabile che ha caratterizzato le vittime fino a pochi istanti prima della morte.
La regia sfrutta la fotografia lussuosa tipica delle campagne di moda per creare un contrasto straniante con gli elementi horror. Gli ambienti sono curati nei minimi dettagli: dagli atelier parigini alle suite d’albergo di lusso, ogni location trasuda opulenza, rendendo ancora più scioccante la violenza che vi si consuma. Questa dicotomia visiva diventa la firma stilistica della serie.
Gli investigatori: due Facce della stessa medaglia
Evan Peters e Rebecca Hall interpretano rispettivamente gli agenti FBI Cooper Madsen e Jordan Bennett, una coppia investigativa che porta con sé bagagli emotivi complessi e metodi di indagine complementari. Peters, veterano delle produzioni Murphy, offre una performance sfaccettata che oscilla tra l’ossessione professionale e la vulnerabilità personale.
Rebecca Hall, attrice britannica di calibro internazionale, bilancia perfettamente l’intensità di Peters con un approccio più metodico e cerebrale. La sua Jordan Bennett rappresenta il contraltare razionale necessario per navigare le acque sempre più torbide dell’indagine. La chimica tra i due protagonisti si costruisce gradualmente attraverso dialoghi con diversi sottotesti e momenti di tensione che rivelano non solo i dettagli del caso, ma anche le crepe nelle loro armature professionali.
Il secondo episodio approfondisce significativamente le loro dinamiche, mostrando come le prime scoperte comincino a minare le loro certezze.
Un thriller globale tra Parigi, Venezia, Roma e New York
La produzione internazionale di “The Beauty” sfrutta appieno il suo budget sostanzioso, portando gli spettatori attraverso alcune delle città più iconiche del mondo. Parigi, con la sua eleganza decadente, serve da punto di partenza perfetto. Le sequenze ambientate velocemente in giro per la città e nei quartieri storici della città aggiungono un livello di sofisticazione europea alla narrazione.
Il secondo episodio anticipa gli spostamenti verso Venezia, Roma e New York, promettendo una scala narrativa che raramente si vede nelle produzioni televisive. Ogni location non è scelta casualmente ma riflette tematicamente l’evoluzione della storia: Parigi per la moda, Venezia per la decadenza mascherata, Roma per l’eternità della bellezza classica, e New York come centro del potere finanziario.
Tematiche contemporanee vestite da thriller
Ciò che eleva “The Beauty” oltre il semplice thriller è la sua capacità di fungere da specchio deformante della società contemporanea. L’ossessione per i filtri Instagram, la chirurgia estetica sempre più accessibile, l’industria del wellness da miliardi di dollari: tutti questi fenomeni culturali vengono esplorati attraverso la lente del genere horror.
La serie pone una domanda fondamentale che risuona in ogni scena: fino a che punto siamo disposti a spingerci per raggiungere un ideale di perfezione fisica? E cosa succede quando quella perfezione diventa accessibile ma porta con sé un prezzo terrificante? Murphy non offre risposte facili, preferendo lasciare che gli spettatori si confrontino con il proprio rapporto con la bellezza e l’immagine corporea.
Ritmo narrativo e costruzione della tensione
I primi due episodi dimostrano un eccellente senso del ritmo. Il pilot si prende il tempo necessario per stabilire il mondo, i personaggi e le regole dell’universo narrativo, mentre il secondo introduce personaggi e rivelazioni che iniziano a cambiare la comprensione degli eventi del primo episodio.
La tensione viene costruita attraverso una combinazione di suspense investigativa e horror corporeo. Le scene di morte sono coreografate con precisione chirurgica, mentre le sequenze investigative mantengono un senso di urgenza crescente.
In conclusione
“The Beauty” stabilisce nei suoi primi due episodi una fondazione solida per quello che potrebbe diventare uno dei thriller più discussi dell’anno. La combinazione di un cast eccellente, una produzione internazionale ambiziosa, tematiche socialmente rilevanti e la visione distintiva di Ryan Murphy crea un prodotto televisivo che sfida le convenzioni del genere.
La serie non è per gli stomaci deboli: le sequenze horror sono esplicite e disturbanti. Tuttavia, per chi è disposto ad affrontare le sue provocazioni, “The Beauty” offre un’esperienza televisiva che è tanto un’indagine poliziesca quanto un’esplorazione filosofica sui costi nascosti dell’ossessione per la perfezione.
Con le premesse poste da questi episodi iniziali e la promessa di un’escalation che attraverserà continenti, “The Beauty” si candida a essere una delle serie imperdibili del panorama televisivo contemporaneo. Ryan Murphy dimostra ancora una volta la sua capacità di trasformare concetti apparentemente semplici in narrazioni stratificate che intrattengono mentre costringono alla riflessione.
La domanda finale rimane sospesa come una spada di Damocle: cosa saresti davvero disposto a sacrificare per la perfezione?
Note Positive
- Scrittura
- Regia
- Recitazione
- Ambientazione
Note Negative
- Alcuni attori recitano, troppo, sopra le righe
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4.3
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