Totally Killer (2023). Lo slasher dal gusto di Ritorno al futuro

Recensione, trama e cast di "Totally Killer" del 2023. Un horror-comedy che mescola brividi e risate, con un tocco moderno che gioca con il genere slasher.
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Trailer di Totally Killer

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Prodotto da Divide/Conquer e Blumhouse Television, lo slasher movie “Totally Killer” è il secondo lungometraggio diretto dalla regista e sceneggiatrice americana Nahnatchka Khan, nota per la commedia “Finché forse non vi separi” (2019) con Ali Wong e Randall Park, e come sceneggiatrice di serie tv come “Good Morning, Miami” (2003-2004), “American Dad!” (2005-2011) e “Le nuove avventure di Scooby-Doo” (2003-2005). Il suo film del 2023 è stato presentato in anteprima internazionale al Fantastic Fest il 28 settembre 2023, per poi debuttare su Prime Video il 6 ottobre 2023. Risultando una gradevole pellicola da vedere nel periodo di Halloween, “Totally Killer” gioca con il tema delle maschere e degli assassini, offrendo un omaggio nostalgico e divertente al cinema slasher del passato.

Trama di Totally Killer

Nella piccola città di Vernon, dove tutti si conoscono e dove niente sembra accadere, il 27, 29 e 31 ottobre 1987, tre ragazze, Tiffany Clark, Marisa Song e Heather Hernandez, vengono brutalmente uccise con sedici coltellate durante le notti del loro sedicesimo compleanno. Il killer, che verrà nominato “Killer delle sedicenni”, non verrà mai arrestato dalla polizia. Dopo questi tre omicidi, però, il killer scomparirà nell’ombra, svanendo e smettendo di uccidere altre vittime, almeno fino al 2023, quando, trentacinque anni dopo i suoi omicidi, miete la sua quarta vittima la notte di Halloween, uccidendo Pam Miller (Julie Bowen) nelle sue mura domestiche, mentre era da sola in casa poiché il marito Blake Hughes (Lochlyn Munro) aveva accompagnato la figlia diciassettenne, Jamie (Kiernan Shipka), a un concerto insieme alla sua geniale migliore amica Amelia, intenta a creare una macchina del tempo all’interno di una cabina fotografica, situata in un vecchio luna park attivo negli anni ‘80.

Dopo l’omicidio di Pam, Jamie e Amelia comprendono che se la macchina del tempo funzionasse, la ragazza potrebbe andare nel passato per fermare sul nascere il serial killer delle sedicenni, evitando così la morte di quelle ragazze e soprattutto la morte di sua madre. Il problema però è che la macchina del tempo di Amelia non sembra funzionare, almeno fino a quando Jamie si rifugia al suo interno dal maniaco mascherato, che altro non è che il killer delle sedicenni. Nel tentativo di ucciderla, il killer trafigge con il suo coltello un pannello della macchina del tempo, attivandola e facendo catapultare la giovane nel 1987, anno degli omicidi originali. Qui, fingendosi una studentessa in scambio dal Canada, ha l’arduo compito di fermare gli omicidi prima che siano effettuati, trovando allo stesso tempo un modo per far ritorno nel futuro ed evitare di cambiare troppo il corso della storia, per non alterare la sua stessa vita e compromettere la sua stessa esistenza.

Giunta nella scuola americana di fine anni ‘80, la ragazza si vede costretta a stringere amicizia con il gruppo di amiche di sua madre, che è molto diversa da quello che Jamie si attendeva. Pam è una ragazza svampita e crudele, amica stretta di Tiffany Clark, Marisa Song e Heather Hernandez, le tre ragazze che sono state uccise, e del giovane Blake Hughes, suo futuro marito. Il gruppo, composto da queste quattro ragazze, fa il bello e cattivo tempo del liceo di Vernon, atteggiandosi da reginette della scuola e maltrattando e bullizzando i loro compagni più fragili, come se tutto fosse un gioco. Jamie riuscirà nella sua impresa?

(L-R) Olivia Holt as Teen Pam, Charlie Gillespie as Teen Blake, Kiernan Shipka as Jamie Hughes, Stephi Chin-Salvo as Marisa Margolis, Jeremy Monn-Djasngar as Teen Randy Finkle in Totally Killer
(L-R) Olivia Holt as Teen Pam, Charlie Gillespie as Teen Blake, Kiernan Shipka as Jamie Hughes, Stephi Chin-Salvo as Marisa Margolis, Jeremy Monn-Djasngar as Teen Randy Finkle in Totally Killer

Recensione di Totally Killer

Non è quel lungometraggio che intende terrorizzare il suo pubblico con scene slasher mozzafiato che invaderanno i vostri incubi nelle notti avvenire, né è quella pellicola che intende prendersi troppo sul serio a livello tematico. “Totally Killer” è più che altro un omaggio al cinema del passato, rifacendosi a livello drammaturgico ai canoni dello slasher a tinte teen drama, come le pellicole “Auguri per la tua morte” e soprattutto al classico “Scream” (1996) di Wes Craven con il suo Ghostface, e ai canoni della fantascienza, connessi espressamente ai viaggi del tempo e alle problematiche che ne scaturiscono sul presente. L’idea che modificare gli eventi passati possa avere un grande e grave impatto sulla nostra realtà, cambiando completamente la nostra timeline, è stata già esplorata in opere come la serie d’animazione “Rick and Morty” e , soprattutto, in“Ritorno al Futuro”. “Totally Killer” riprende e cita questi temi, creando un effetto nostalgia per gli appassionati del lungometraggio sci-fi di Robert Zemeckis, distribuito nei cinema nel 1985. Con le dovute divergenze di qualità, si potrebbe dire che “Totally Killer” è il “Back to the Future” in chiave slasher-horror del 2023, per struttura narrativa, prenendo più di uno spunto drammaturgico dal film fantascientifico di Zemeckis.

Nel film di Nahnatchka Khan, non siamo nel 1985 ma due anni dopo, nel 1987. È proprio grazie a questa scelta di collocazione temporale che la pellicola può effettuare un gioco interessante a livello dialogico. Jamie si ritrova catapultata nel 1987 e, per spiegare la sua situazione alle persone dell’87, nella maniera più semplice e rapida possibile, come avviene nella scena alla polizia, cita più e più volte il film con Michael J. Fox e Christopher Lloyd, paragonando quello che le sta accadendo a quello che avviene in quel film uscite due anni prima, ovvero 1985. Jamie, infatti, per certi versi, si ritrova dentro “Ritorno al Futuro” e noi con lei. Nella pellicola di Zemeckis, che si muove tra commedia e fantascienza, la storia si basa sul tentativo di Marty McFly di salvare il suo amico e pazzo scienziato Emmett L. “Doc” Brown, ucciso nel presente da terroristi libici. Nel suo viaggio a ritroso nel tempo per salvare l’amico, Marty termina negli anni ‘50 e si trova invischiato in problemi connessi alla sua futura madre e al suo futuro padre, mettendo a rischio la sua linea temporale e la sua stessa nascita. Ciò accade, pur con modalità diverse, anche in “Totally Killer”. Jamie deve impedire degli omicidi e, allo stesso tempo, interagire con i suoi genitori, mettendo a rischio la sua stessa nascita. Se Marty rischia di complicare e di alterare la linea temporale anche Jamie corre il medesimo rischio, rischiando di accelerare troppo rapidamente i tempi della storia d’amore dei suoi genitori. Nel presente di Jamie i suoi genitori iniziano la loro relazione sentimentale all’università, ma a causa di alcune frasi che la ragazza pronuncia a colei che diverrà sua madre, la loro relazione rischia di avere inizio già al liceo, anni prima di quanto dovrebbe avvenire, rischiando di alterare il loro futuro e il suo.

“Totally Killer” si rifà espressamente anche a “Scream” come riferimenti horror, sia nella realizzazione dell’uomo mascherato sia nel colpo di scena finale connesso all’assassino, un colpo di scena molto alla Scream. Tuttavia, se nel lato fantascientifico la pellicola funziona bene, a eccezione di un errore grossolano nel finale dove i suoi genitori non si ricordano della lei che hanno conosciuto nel loro passato, la pellicola non ottiene la forza necessaria nella parte slasher teen drama, che appare insulsa. La tensione narrativa non è mai palpabile anche a causa di una regia che non sa esaltare le scene di omicidio, che non riescono a rimanere impresse come dovrebbero. La pellicola cade troppo nel genere commedia adolescenziale, che ben presto pervade l’intera storia, inserendo tutto in un climax leggero e sopra le righe. Questa leggerezza, seppur interessante, toglie forza al lato gore del film. D’altra parte, la leggerezza, risulta congeniale per portare a galla il tema delle divergenze tra gli anni ‘80 e il 2023, dal punto di vista dell’accettazione dell’altro e dei sentimenti altrui. Attraverso gli occhi di Jamie, vediamo come alcune azioni, gestualità o frasi degli anni ‘80, nel 2023 verrebbero considerate violente, anti-femministe e omofobe. Jamie, rappresentante della Generazione Z, incarna gli ideali di questa generazione americana di adolescenti, che vedono il male del mondo in semplici gesti, mettendosi, spesso e volentieri, sulla difensiva. Dall’altra parte, i giovani degli anni ‘80 vengono descritti come superficiali, interessati esclusivamente al divertimento e abituati a bullizzare senza riguardo per il perbenismo e il rispetto delle diversità culturali. Il film, in maniera leggera, intende mostrarci come siamo cambiati culturalmente dagli anni ‘80 al 2023, in una società più orientata al rispetto e all’accettazione dei sentimenti altrui, ma che ha perso il suo spirito critico a causa di un eccesso di perbenismo.

Kiernan Shipka as Jamie Hughes, Olivia Holt as Teen Pam in Totally Killer
Kiernan Shipka as Jamie Hughes, Olivia Holt as Teen Pam in Totally Killer

In conclusione

“Totally Killer” è un film che riesce a intrattenere il pubblico grazie ai numerosi riferimenti ai classici del cinema. Tuttavia, soffre di alcune debolezze, in particolare nella gestione della tensione slasher e nella coerenza della trama. Il mix di generi, pur essendo interessante, non sempre funziona alla perfezione, con la commedia che spesso prende il sopravvento sull’horror. Nonostante ciò, la pellicola offre un’esperienza piacevole, soprattutto per coloro che apprezzano il cinema degli anni ’80 e le storie di viaggi nel tempo. Con una maggiore attenzione ai dettagli e un miglior equilibrio tra i vari elementi, “Totally Killer” avrebbe potuto essere un omaggio ancora più riuscito ai suoi illustri predecessori.

Note Positive

  • Omaggio ai classici: “Totally Killer” riesce a rendere omaggio a classici del cinema come “Ritorno al futuro” e “Scream”, integrando elementi di entrambi in modo intelligente e nostalgico. Le citazioni e i riferimenti ai film degli anni ’80 sono ben inseriti e aggiungono un livello di divertimento per gli spettatori appassionati di quel periodo.
  • Originalità del mix di generi: La fusione tra slasher e fantascienza, con l’aggiunta di elementi di teen drama, crea una combinazione originale che risulta fresca e interessante. Il film riesce a bilanciare momenti di tensione con situazioni comiche e nostalgiche, mantenendo un ritmo coinvolgente.
  • Critica sociale: Il film affronta in modo leggero ma efficace la differenza culturale tra gli anni ’80 e il 2023, evidenziando come la società sia cambiata in termini di accettazione e rispetto delle diversità. Attraverso il personaggio di Jamie, vengono messi in risalto i valori della Generazione Z, fornendo un contrasto interessante con l’atteggiamento più spensierato e superficiale dei giovani degli anni ’80.

Note Negative

  • Mancanza di tensione Slasher: Nonostante le premesse, il film non riesce a creare una tensione palpabile nelle scene slasher. Le scene di omicidio non sono memorabili e mancano di quell’impatto visivo e emotivo che ci si aspetterebbe da un film del genere.
  • Errore di coerenza: Il film presenta un errore di coerenza nella parte finale, dove i genitori di Jamie non ricordano di averla incontrata nel passato.
  • Predominanza del tono comico: Sebbene la leggerezza e l’umorismo siano tratti distintivi del film, questi elementi a volte prendono il sopravvento, riducendo l’intensità delle scene horror. La commedia adolescenziale domina spesso, diluendo l’atmosfera che ci si aspetta da un film slasher.
  • Superficialità del teen drama: La parte teen drama della pellicola risulta abbastanza insulsa e priva di profondità. I personaggi secondari sono spesso stereotipati e le dinamiche adolescenziali non offrono nulla di nuovo o interessante.
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Stefano Del Giudice
Stefano Del Giudice

Laureatosi alla triennale di Scienze umanistiche per la comunicazione e formatosi presso un accademia di Filmmaker a Roma, nel 2014 ha fondato la community di cinema L'occhio del cineasta per poter discutere in uno spazio fertile come il web sull'arte che ha sempre amato: la settima arte.

Articoli: 930

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