Bubble (2022): la rivisitazione della fiaba di Andersen “La sirenetta”

locandina di Bubble

Bubble

Titolo originale: Bubble

Anno: 2022

Nazione: Giappone

Genere: Animazione, Avventura

Casa di produzione: WT Studio

Distribuzione: Netflix

Durata: 100 min

Regia: Tatsuo Araki

Sceneggiatura: Gen Urobuchi

Musiche: Hiroyuki Sawano

Doppiatori versione originale: Jun Shison, Riria, Mamoru Miyano, Yuki Kaji, Tasuku Hatanaka, Sayaka Sembongi, Marina Inoue, Shinichiro Miki, Alice Hirose

Trailer italiano di Bubble

Bubble è un caso più unico che raro nel panorama anime giapponese, infatti, è il primo anime a essere stato presentato alla Berlinale 2022 nella sezione Generation 14plus, segno di un cambiamento in atto nel panorama festivaliero internazionale. La pellicola d’animazione vede alla regia Tetsurō Araki, colui che ha creato l’adattamento televisivo de L’attacco dei giganti, gestendo la prima stagione alla regia, e Death Note (2006-2007). In Bubble il cineasta propone al pubblico orientale (ma non solo) una rivisitazione della fiaba di Andersen La sirenetta, la storia che ha dato vita a molteplici lungometraggi come il classico disney del 1989 e Splash – Una sirena a Manhattan (1984). Il film è disponibile su Netflix dal 28 Aprile 2022.

Trama di Bubble

Tokyo, una città isolata dal resto del mondo dopo il verificarsi di uno strano evento meteorologico. Sulla città è caduta una pioggia di bolle che hanno sovvertito le leggi della fisica, tanto che ora l’ex capitale del Giappone si trova dentro una cupola formata da bolle, divenendo un luogo inondato dalle acque e con edifici fatiscenti. In questo clima è nato un mondo liberale di giovani che hanno perso le loro famiglie e che hanno scelto di vivere in quel territorio cosi strano, questi passano il tempo sfidandosi a parkour tra i palazzi e le oscure nuove forze di gravità. Il più forte in quest’attività è Hibiki, un ragazzo assolutamente spericolato e che porta costantemente delle cuffie alle orecchie per problemi d’ipersensibilità ai rumori e che si differenzia dagli altri per essere l’unico in grado di saltare sulle bolle. Il giovane però è ossessionato da un suono, un canto che di tanto in tanto sente provenire da una torre, Hibiki una sera, udendo quella melodia, si reca in quel luogo e si arrampica su quella torre di metallo ma, a causa di una gravità misteriosa in quel posto, cade sprofondando negli abissi della città, sommersa sotto il mare. In suo soccorso viene una bolla che per aiutarlo si trasforma nel corpo di una ragazza, la quale lo condurrà in salvo. Da questo incontro la vita di Hibiki e dalla bolla/ragazza dal nome Uta cambierà completamente le loro vite e il mondo stesso.

Il parkour - Bubble
Il parkour – Bubble

Recensione di Bubble

Originalità e fedeltà letteraria questi sono i due concetti alla base di Bubble, un lungometraggio che si dimostra in grado di far suoi gli elementi della fiaba di Andersen e di proporli nella medesima forma mutando però gli elementi visivi in gioco e il mondo narrativo. Nel film di Tetsurō Araki siamo lontani dal mondo marino mitologico fatto di sirene, tritoni, da principi e marinai ma siamo in una dimensione futuristica di Tokyo, una cittadina avvolta dal mare e in cui delle strane bolle sono sospese nell’aria divenendo parte indissolubile della nuova vita e del nuovo ordine delle cose e dove degli strani ragazzini, divisi in bande/squadre, trascorrono le loro giornate allenandosi e sfidandosi a parkour, un gioco in cui si deve saltare tra i vari palazzi, sfidando le nuove regole di gravità e di spazio, al fine di raggiungere una bandierina. Chi vince ottiene del cibo, ma il gioco non è facile, anzi c’è il pericolo di morire venendo risucchiati da delle spirali spaventose in mezzo alle onde. A uno primo sguardo potremo dunque dire: cosa c’entra la storia di Andersen con questa? Dove sono nella vicenda le sirene e il mondo sottomarino? A onore del vero le sirene non fanno parte di questa pellicola come neppure il mondo marino, infatti, Tetsurō Araki cambia gli elementi in gioco spostandosi dal mare (che è pur sempre importante nella pellicola) all’aria, così la sirena viene sostituita con la bolla, che s’innamora del suo principe (che non è un principe) Hibiki e che con la forza dell’amore e della disperazione si trasforma in una ragazza Uta, al fine di vivere con colui che ama fin dal primo momento in cui l’ha visto.  Nonostante queste divergenze sul mondo fantascientifico costruito da Araki, il film si dimostra abbastanza coerente con il testo letterario di Andersen, si alcune parti della fiaba non sono presenti nella vicenda, ma il senso profondo della vicenda e quel senso di bisogno e lotta per amore sono ugualmente presenti, tanto che è possibile dichiarare che Bubble si dimostra una delle trasposizioni cinematografiche più coerenti (almeno nel significato della storia) de “La Sirenetta”.

Uta - La bolla diventata ragazza - Bubble
Uta – La bolla diventata ragazza – Bubble

Bubble è come la fiaba di Andersen una storia d’amore, ma la vicenda tenta anche di immettere nella storia altre tematiche riguardanti il cosmo e il senso della vita soffermandoci sull’elemento delle spirali, ma tutti questi temi appaiono si interessanti ma trattati in maniera molto superficiale, non tanto perché non hanno un senso all’interno del racconto, perché l’hanno, ma non vengono approfondite come meritavano venendo argomentate solo all’interno di una scena e in qualche breve dialogo tra fisica e filosofia. Lo stesso personaggio della scienziata che si occupa dei ragazzini della squadra di Hibiki è poco presente all’interno del racconto e i suoi studi sulla meteorologia e sui cambiamenti vengono sì mostrati ma non spiegati realmente, togliendo forza e interesse riguardo al suo personaggio. La pellicola non riesce bene a trattare tutti i personaggi secondari ma inversamente sviluppa bene l’universo narrativo in cui ci troviamo e i suoi protagonisti Hibiki e Uta mostrando la loro evoluzione interiore grazie al loro rapporto che man mano la storia procede assume valore, soprattutto per Hibiki che fino a prima di lei era una persona riservata e concentrata solo su stesso, incapace di fare squadra.

In conclusione

Bubble è un interessante rivisitazione della fiaba di Anderse a cui rimane fedele modificando però molti elementi, il tutto è supportato da una potente colonna sonora che si adatta bene alla vicenda e da un’animazione piena di colore piuttosto ben fatta. Un film da vedere.

Note positive

  • Musica
  • Trasposizione intelligente della fiaba La Sirenetta
  • La regia

Note negative

  • I personaggi secondari sono troppo sacrificati
  • Le tematiche secondarie sono malamente affrontate

3 Comments

  1. Trovo che sia un film anime molto bello.
    I disegni e la grafica dei personaggi sono eccellenti e la storia non presenta parti essenziali incomplete.
    L’unica cosa che non mi è piaciuta è lo stile di Uta, penso che non sia adatto all’ambito e che stoni con il resto degli stili altrui; sul resto nulla da ridire.

  2. Ciao Stefano, io andrei a correggere i vari inserimenti di “AndersOn” in “AndersEn”(Hans Christian Andersen). Come strafalcione rietuto non è male… 😉 Grazie comunque dell’interessante recensione. Saluti ♫♪

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