Casablanca: l’amore trionfa a Hollywood

Casablanca: l'amore trionfa a Hollywood 1

Casablanca

Titolo originale: Casablanca

Anno: 1942

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Drammatico, sentimentale

Produzione: Warner Bros.

Distribuzione: Warner Bros.

Durata: 1hr e 42 (102 min)

Regia: Michael Curtiz

Sceneggiatura: Julius J. Epstein, Philip G. Epstein, Howard Koch

Fotografia: Arthur Edeson

Montaggio: Owen Marks

Musiche: M.K. Jerome, Jack Scholl, Max Steiner, Herman Hupfeld

Attori: Humphrey Bogart, Ingrid Bergman, Paul Henreid, Claude Rains, Peter Lorre, Conrad Veidt

Casablanca (1942) Official 70th Anniversary Trailer - Humphrey Bogart Movie HD
Trailer di Casablanca, rilasciato in occasione del settantesimo anniversario

Trama del film Casablanca

“Alla tua salute, bambina”

— Rick

Durante la seconda guerra mondiale, l’affascinante Rick Blaine (Humphrey Bogart) gestisce un bar di successo all’interno dei confini dello stato del Marocco Francese, più precisamente a Casablanca, la cosiddetta “Francia non occupata”, situata sotto il controllo del regime filo-nazista del governo di Vichy. L’uomo, nonostante un passato da contrabbandiere d’armi durante l’invasione dell’Etiopia da parte dell’esercito italiano del 1935, sembra essere divenuto nel tempo insensibile e disinteressato verso quelle questioni politiche e belliche che lo circondando.

Un giorno si presenta al suo locale un uomo di nome Ugarte (Peter Lorre), in possesso di due lettere di transito rubate ottenute uccidendo due soldati tedeschi. Le lettere permettono a chi le possiede di scappare da Casablanca su un aereo diretto verso Lisbona, qui una volta arrivati, è possibile recarsi presso gli Stati Uniti grazie alla neutralità del Portogallo. Poco prima che Ugarte venga arrestato, l’uomo riesce a consegnare di nascosto le lettere a Rick, raccomandandogli di tenerle al sicuro.

Il giorno seguente giunge al locale Ilsa Lund (Ingrid Bergman), accompagnata da suo marito Victor Laszlo (Paul Henreid), un leader della resistenza cecoslovacca, appena fuggito da un campo di concentramento e ricercato dalla Gestapo. L’incontro con la donna per Rick è un tuffo nel passato; i due avevano avuto una travolgente storia d’amore a Parigie, conclusasi però con la partenza d’Ilsa quando questa aveva scoperto che il proprio marito (Victor) era ancora vivo, proprio questa fiamma di passione si riaccende all’insegna dei vecchi ricordi di una felicità ormai passata.

A causa della situazione di Victor, Ilsa vorrebbe ottenere da Rick le lettere di transito così da porte sfuggire a una sicura morte atroce. Rick sarà così costretto a decidere se consegnargli o no le lettere, combattuto da un amore passato e un senso di giustizia ancora vivo.

Recensione del film Casablanca

“Baciami, baciami come se fosse l’ultima volta”

— Ilsa a Rick

Tratto dall’ opera teatrale Everybody Comes To Rick’s, Casablanca rappresenta un pilastro di vitale importanza nella storia e nell’evoluzione del cinema della Hollywood classica, nonché un grande cult e classico che ha dato vita a personaggi e aforismi iconici.

La pellicola diretta dal regista Michael Curtiz, vincitore del Premio Oscar alla Miglior Regia 1944, è pressoché perfetta, mai banale, che alterna primi piani caldi, carichi di passione che immergono lo spettatore in un atmosfera perfettamente in sintonia con i personaggi, in grado di far dimenticare la drammaticità del contesto storico della pellicola. Le scene girate all’interno del locale hanno influenzato nel cinema l’utilizzo degli spazi interni, in Casablanca il locale di Rick rappresenta un oasi, un piccolo mondo felice e spensierato, pieno di amore, amicizia e ricordi felici, in contrasto con la crudeltà e il dolore della guerra. Una sorta di paradiso dentro un grande inferno.

Trattando del lungometraggio non si può che non apprezzare la forza ideologica e politica di Casablanca, che mostra l’indiscusso coraggio narrativo di Michael Curtiz che mette la regia entro un film di propaganda liberale, pacifista e anti – nazista, andando a compiere una pesante critica alla situazione attuale del 1942, in un mondo segnato e distrutto dalla strage della seconda guerra mondiale dove gli stessi Stati Uniti D’America erano già scesi in campo con le proprie forze armate. Seppur questa venatura politica e ideologica si riscontra nella sceneggiatura dei fratelli Epstein e Howard Koch, lo script del film risulta straordinariamente versatile, andando ad assumere nel corso della pellicola dei toni drammatici, amorosi e ironici il tutto senza andare mai a stonare, Casablanca si dimostra un ottima tela con tanti colori dove nessuno va a stonare o a sovrastare gli altri, creando un gioco di sottotrame e trame perfette nel loro mix. Che dire poi delle celeberrime frasi del film, che ormai sono diventate di culto e che vengono spesso citate da altri film, altre canzoni o più semplicemente dette nella vita di tutti i giorni. Basti pensare che da una classifica redatta dall’American Film Institute risulta che tra le 70 frasi più celebri della storia del cinema, sei di queste appartengono all’opera in questione.

I personaggi sono tutti magistralmente scritti e interpretati, e la coppia Rick-Ilsa, risulta tutt’ora essere una delle più riuscite e ricordate nella storia del cinema. La fotografia, di Owen Marks, è qualcosa di eccezionale e da al film quel tono classico che lo caratterizza e il bianco e nero risulta essere uno dei migliori di quell’epoca, sia per qualità che per messa in scena dei contrasti di chiaro-scuro. Il tutto viene accompagnato da una colonna sonora meravigliosa, del grande compositore Max Steiner, che per questo film realizza probabilmente il suo miglior lavoro e raggiunge le vette di un altro suo grande film storico, quale Via col Vento. Il tutto poi va a realizzare uno dei finale più romantici della storia del cinema, in grado di mostrare come per amore un uomo possa decidere di rinunciare a tutto, perfino alla propria felicità emotiva.

Casablanca vanta tre Oscar (Miglior Film, Regia e Sceneggiatura) e quasi ottant’anni di gloria e fama forse non riescono a rendere l’idea della grandiosità e dell’importanza di questo classico che resterà per sempre scolpito nella storia del cinema.

Rick guarda partire l'aereo che trasoprta Ilsa e suo marito
Rick guarda partire l’aereo che trasoprta Ilsa e suo marito

Note positive

  • Film di enorme importanza storica
  • Regia
  • Sceneggiatura
  • Fotografia
  • Scrittura e interpretazione dei personaggi

Note negative

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