Collective(2019): Il Fuoco della Verità brucia i Crimini del Governo

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Collective

Titolo originale:  Collective

Anno:  2019

Paese: Romania, Lussemburgo, Germania

Genere: Documentario, Drammatico

Produzione: Alexander Nanau Production

Durata: 109 min

Regia: Alexander Nanau

Sceneggiatura: Alexander Nanau, Antoaneta Opris

Fotografia: Alexander Nanau

Montaggio: Dana Bunescu, George Cragg, Alexander Nanau

Musiche: Kyan Bayani

Trailer del film Collective

Trama di Collective

Il direttore Alexander Nanau segue una squadra d’investigatori del giornale rumeno Gazeta Sporturilor mentre cercano di scoprire una frode sanitaria che ha arricchito magnati e politici e ha portato alla morte di cittadini innocenti, mentre cercano di ottenere giustizia per le molte persone uccise dalla negligenza del governo.

Recensione di Collective

Nel 2015 un fatto raccapricciante ha colpito la Romania ma il mondo non ne ha parlato, molte persone non lo sapevano finché qualcuno non ha deciso di denunciarlo. Per quattro anni le vittime, con ferite che vanno oltre il semplice danno fisico, hanno combattuto contro un governo corrotto, cercando di rimettere le cose a posto, riuscendo infine ad ottenere qualcosa, ma a vendicare questi 64 morti e 143 feriti e a mostrare questo orrore al mondo ci pensa questa pellicola, Collective del 2019, realizzata da un regista indipendente e finanziato da produttori locali e stranieri. Il film è uscito nel 2019 e nel 2021 è stato nominato in due categorie agli Oscar, ricevendo un plauso da attori di origini rumene come Sebastian Stan, che ha recitato in Falcon and the Winter Soldier. È difficile recensire un film che ha un valore emotivo per un popolo ed è strutturato come un documentario, perché sentirai il peso delle tue scelte. Spero di essere all’altezza del compito. Resta con me fino alla fine.

Fotogramma di Collective
Fotogramma di Collective

Sceneggiatura

Come documentario, Collective analizza meticolosamente gli eventi nel modo in cui si sono svolti, senza tralasciare il punto di vista delle vittime, anche se in alcuni momenti narrativi vengono messi al centro della storia l’esperienza dei giornalisti a discapito delle vittime. In effetti il lungometraggio si concentra molto sul processo che è stato utilizzato dai giornalisti per ottenere la verità, mostrando la loro lotta contro i politici che non volevano assumersi la responsabilità di quanto accaduto quella notte. Il film risulta quindi meno potente del previsto perché si avvicina agli eventi senza approfondire le emozioni delle persone coinvolte. C’è da notare che dopo un certo tempo la storia tende a trascinarsi perché decide di mostrare le conseguenze da un punto di vista politico, che sembra di parte e risulta difficile da capire per un pubblico straniero che non sa come funziona la politica rumena. Nel complesso è ben scritto perché ti dà tutte le informazioni per capire cosa è successo e per entrare in empatia con le persone che si sono trovate in quel tipo di situazione.

Fotografia e Montaggio

È il solito stile del documentario. Non c’è niente da aggiungere qui perché il film non era destinato ad essere artistico. Serve al suo scopo. Alcune scene ti rimarranno in mente a causa del loro aspetto raccapricciante. Capirai cosa potrebbe fare il fuoco al tuo corpo. Anche il montaggio mostra il classico stile documentaristico. Come per la fotografia, fa ciò che è necessario senza sperimentare più di tanto. Spiccano solo le scene ricostruite dell’incendio al night club. Cerca di uniformarsi allo stile dei documentari sul crimine ma le riprese sono, a volte, troppo tremolanti.

Effetti speciali

La CGI non era necessaria qui. Fortunatamente hanno cercato di realizzare un film semplice che punta maggiormente sulle emozioni, senza cercare di essere qualcos’altro, proprio come dovrebbe essere un documentario. Qualcosa di CGI è stato usato per riprodurre il fuco in Collective ai danni della massa, ma appare eseguito piuttosto bene creando una scena scioccante.

Costumi

È una sezione superflua per questo film. Hanno raggiunto la credibilità facilmente, perché i costumi sono quelli ordinari.

Recitazione e colonna sonora

Gli attori non sono professionisti, ma sono le persone che hanno preso parte agli eventi accaduti nell’indomani della tragedia. Cercano di fare del loro meglio ma è chiaro che questa non è la loro occupazione principale. Ciò non lede il film ma, a volte, le loro interpretazioni sembrano fuori luogo e creano un senso di disagio.

All’interno della pellicola non c’è una vera propria colonna sonora, ed è per questo motivo che voglio condividere la canzone che è stata cantata pochi istanti prima della tragedia. I membri della band sono morti dopo di esso e penso che questo sia il modo migliore per ricordarli.

In conclusione

È un buon documentario, ma sarebbe stato migliore se si fosse concentrato più sulle emozioni piuttosto che sugli eventi e sul lato politico. È in grado di farti capire quanta corruzione è presente in Romania e come colpisce le persone. Risulta interessante la rappresentazione dettagliata degli investigatori e delle loro lotte e alcune scene raccapriccianti destinate a scioccare lo spettatore.

Alcuni fatti devono essere raccontati e l’intrattenimento potrebbe aiutarci a diffondere la conoscenza in un mondo che sembra interessato più alla politica e ai suoi pettegolezzi piuttosto che alle tragedie umane. Qualcosa che non puoi ottenere dai notiziari televisivi del tuo paese. Ogni popolo pensa ancora da solo. Dobbiamo essere un mondo unito.

Note positive

  • Sceneggiatura
  • Fotografia
  • Montaggio
  • Effetti Speciali
  • Costumi

Note negative

  • Recitazione attoriale

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