Conferenza stampa Citadel (2023)

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Si è tenuta il 21 aprile 2023 a Roma la conferenza stampa della nuova serie Prime Video Citadel, che sarà disponibile a partire dal 28 aprile. Un progetto ambizioso quello dei Fratelli Russo, che per la serie ricoprono il ruolo di produttori esecutivi insieme alla sorella Angela Russo-Otstot e David Weil, che con Citadel ribalteranno i cliché tipici del genere. Un progetto ambizioso e gigantesco, perché sono già in produzione due spin-off, uno italiano con Matilda De Angelis, e uno indiano.

Alla conferenza stampa hanno preso parte i quattro produttori esecutivi e gli attori Richard Madden, Priyanka Chopra Jonas e Stanley Tucci, i tre protagonisti di questa spy story incentrata sulla guerra tra due agenzie di spionaggio, la Citadel che vuole proteggere l’umanità e la Manticore, che ha piani totalmente differenti.

Citadel - Richard Madden, Priyanka Chopra Jonas e Stanley Tucci
Citadel – Richard Madden, Priyanka Chopra Jonas e Stanley Tucci
Video della conferenza stampa (realizzato da Adelina Dragotta Guerrieri per L’occhio del cineasta)

Le dichiarazioni

Una serie spy story, innovativa e piena di colpi di scena e di azione, per voi tre attori com’è stato far parte di questo progetto?

Stanley Tucci | Per me è stata una grandissima gioia, ho adorato la sceneggiatura, la sua complessità, la profondità dei personaggi e anche la sua portata, che è stata sorprendente. Sono fan dei fratelli Russo e degli attori coinvolti, quindi ho pensato “perché no?”, non avrei mai potuto pensare che sarebbe stata cosi grande.

Priyanka Chopra Jonas | Mi ha attivato l’ambizione della serie, l’idea che ci siano più versioni, una italiana e una indiana, ma anche la possibilità di avere più serie in tutto il mondo. È un modo unico e fantastico di globalizzare l’intrattenimento. È un sogno per me avere la possibilità di vedere registi e attori di Paesi diversi lavorare insieme a qualcosa di così ampio.

Richard Madden | Per me è stato fantastico creare un mondo alternativo, qualcosa che possiamo vedere per strada, affianco a te o nella casa vicina. Ma anche la possibilità di espandere questo mondo con una versione italiana e una versione indiana, è una prospettiva entusiasmante.

Quando si parla del genere dello spionaggio, dal punto di vista produttivo penso sia molto complicato riuscire a superare i cliché, a fare qualcosa di nuovo e di innovativo e che possa essere interessante per il pubblico. Come avete cercato di creare qualcosa di diverso?

Joe Russo | Sovvertire le aspettative, il pubblico ha sempre aspettative su quello che sta per succedere. In questo senso credo che questa serie faccia un lavoro incredibile. Citadel è come una cipolla che sfogli lentamente, ti continua a sorprendere e a sovvertire le aspettative. Quello che pensi che succederà è pieno di risvolte, quasi improvvise, ed è questo che la rende entusiasmante. Un’altra cosa particolare è questa comunità di narratori che abbiamo creato con la nostra serie, come abbiamo detto in Italia e in India. E’ un altro modo per esplorare il genere raccogliendo questo gruppo di narratori in tutto il mondo che lavora insieme per raccontare una storia gigantesca. Una cosa mai fatta prima. Questo è già qualcosa di completamente nuovo.

Anthony Russo | Quello che voglio aggiungere è che Citadel è una lettera d’amore a James Bond e Mission Impossible. Però questa coppia di spie al centro della serie sono il cuore che batte, abbiamo cercato di rovesciare le convenzioni che quindi riflettere il mondo che ci circonda.

Angela Russo-Otstot | In genere seguiamo un solo protagonista nel mondo delle spie, questa persona si può sentire intoccabile. Qui invece abbiamo un rapporto tra due persone che condividono un passato costruito su segreti e bugie, c’è molto da andare a scavare, ci sono tante emozioni che ci hanno tenuto con i piedi per terra. Una sfida dal punto di vista produttivo molto più gestibile perché i personaggi, le emozioni e i rapporti sono quelli che hanno guidato tutto.

Citadel - Stanley Tucci - Joe e Anthony Russo
Citadel – Stanley Tucci – Joe e Anthony Russo

Richard come è stato interpretare la dualità del tuo personaggio, per un attore è complicato fare due personaggi nello stesso tempo?

Richard Madden | Certo che è complicato, ma questo apre moltissime opportunità. Sono due facce della stessa medaglia. Come attore è stata una grande sfida, ma meravigliosa, perché devi separare le due psiche, però allo stesso tempo vedere dove si sovrappongono, quali tratti fanno parte della persona, della sua chimica e quali cose sono frutto delle due esperienze di vita.

Priyanka non sei nuova al genere delle spie (l’attrice è la protagonista della serie Quantico), cosa ti ha portato a voler nuovamente interpretare una spia? Ti mancava l’azione (scherza il moderatore della conferenza)?

Priyanka Chopra Jonas | Non so esattamente se mi mancasse, è una cosa che mi piace fare. Amo l’idea di questo spettacolo meraviglioso ed esserne al timone con un personaggio così complesso. I personaggi hanno questa dualità: Chi erano prima dell’incidente, chi sono dopo e cosa diventeranno. È stato quindi bellissimo poter giocare con questi aspetti e anche l’idea di lavorare con i Russo era veramente per me importante perché mi piace lavorare con persone che ammiro e vedere come costruiscono questo universo meraviglioso. Poi è arrivato David (Weil), ci siamo seduti a parlare del mio personaggio per cinque ore, è stato un lavoro pieno di rispetto e collaborazione.

Stanely tu sei un’altra spia, il tuo personaggio recluta le spie di Citadel. Nella tua carriera hai interpretato tantissimi personaggi, che cosa ha di diverso Bernard?

Stanley Tucci | Generalmente nel genere dello spionaggio c’è il capo spia, poi c’è l’esperto di tecnologia e un altro che gestisce e supervisiona le spie. Questi sono i personaggi classici del genere. Questa serie cambia le cose. Non sai mai chi è chi, perché fa determinate cose, c’è questa squadra di uomo e donna spie che lavorano insieme. E poi c’è Bernard. Lui è un insieme dei tre personaggi che ti descritto all’inizio, è l’esperto di tecnologia, lavora sul campo ed è anche quello che gestisce un po’ le spie. È stato fantastico interpretare questa parte, perché non è una persona unidimensionale o bidimensionale è estremamente complessa.

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Francesca Lombardo
Francesca Lombardo

Sono di difficile interpretazione, vado contro corrente perché seguirla mi porta fuori strada.
Non ho nulla da dichiarare a livello personale, non amo descrivermi preferisco farmi conoscere, scrivere io sono, io vivo, io faccio, non fa per me la mia persona non è legata a dove vivo, cosa faccio nella vita, se preferisco il vino o la birra io sono il mio pensiero, le mie emozioni, le mie passioni che non possono essere descritte ma vissute e condivise.
La mia vita è il cinema, l’arte, la fotografia e la musica, viaggio il più possibile, mi perdo spesso e volentieri tra le pagine di un libro, ho una folle malattia per la cultura orientale… fatevi bastare questo come unica cosa che leggerete di me in questa descrizione.

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