Emancipation – Oltre la libertà (2022): la storia romanzata di Peter il Fustigato – Gordon

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Emancipation - Oltre la libertà

Emancipation – Oltre la libertà

Titolo originale: Emancipation

Anno: 2022

Nazione: Stati Uniti d’America

Genere: drammatico, storico

Casa di produzione: Apple TV+, CAA Media Finance, Escape Artists, McFarland Entertainment

Distribuzione italiana: Apple TV+

Durata: 2h 12min

Regia: Antoine Fuqua

Sceneggiatura: William N. Collage, Bill Collage

Fotografia: Robert Richardson

Montaggio: Conrad Buff IV

Musiche: Marcelo Zarvos

Attori: Will Smith, Ben Foster, Charmaine Bingwa, Gilbert Owuor, Mustafa Shakir, Steven Ogg, Grant Harvey, Ronnie Gene Bivens, Jayson Warner Smith, Jabbar Lewis, Michael Luwoye, Aaron Moten, Imani Pullum

Trailer italiano di Emancipation – Oltre la libertà

Antoine Fuqua (King Arthur, 2004; Attacco al potere – Olympus Has Fallen, 2013; Infinite, 2021; The Guilty; 2021) nel 2022 ci cimenta dentro una storia di libertà e di diritti umani con il lungometraggio Emancipation – Oltre la libertà, pellicola scritta da William N. Collage, che vede il ritorno in scena da protagonista di Will Smith dopo i discussi eventi avvenuti durante la 94ª cerimonia dei Premi Oscar, dove l’attore ci è reso partecipe di un atto che avrebbe potuto compromettere la sua carriera e che ha scosso, nel profondo, l’opinione pubblica perbenista americana. Colui che è salito alla ribalta grazie alla sit-com “Willy, il principe di Bel-Air, in una delle serate più importanti della sua carriera, dove ottenne il suo primo premio oscar come miglio attore protagonista, grazie alla sua performance in Una famiglia vincente – King Richard (2021), è stato vittima di un atto impulsivo, nel momento in cui è salito sul palco, in diretta televisiva, dando un sonoro schiaffo al comico Chris Rock, a causa di una battuta infelice di quest’ultimo incentrata su Jada Pinkett Smith, moglie dell’attore. Accanto a Will troviamo nel cast: Ben Forest (Giovani ribelli – Kill Your Darlings, 2013; Medieval, 2022) e Steven Ogg (The Walking Dead; Better Call Saul).

Emancipation – Oltre la libertà è stato presentato in anteprima mondiale il 1 ottobre 2022 a Washington per poi debuttare dal 2 dicembre, del medesimo anno, nei cinema Americani. In Italia e nel resto dei paesi viene, immediatamente, rilasciato in streaming, dal 9/12/2022, su Apple Tv +

Trama di Emancipation – Oltre la libertà

Il 1° gennaio 1863, il presidente Abrahma Lincoln proclamò la libertà delle persone ridotte in schiavitù negli Stati ribelli. Nella sola Lousiana, 350.000 persone ridotte in schiavitù si trovarono di fronte a una scelta: rimanere in schiavitù e aspettare che l’esercito dell’Unione li liberasse… o prendersi la libertà da soli.

Didascalia iniziale

Peter (W. Smith) è uno schiavo nero che vive in un campo di cotone insieme alla moglie Dodienne (Charmaine Bingwa) e ai suoi figli. Un giorno però la sua vita ordinaria viene bruscamente interrotta quando viene strappato dai propri cari e trascinato, come un animale, in un campo di lavoro gestito dai soldati sudisti della Louisiana, individui che credono fermamente nella schiavitù e nel sottomettere a tutti i costi i neri, maltrattandoli a più non posso, sia attraverso lavori pesanti sia attraverso percosse e frustate. Quando Peter viene a sapere che le truppe anti-schiaviste di Lincoln hanno costituito un accampamento dell’Unione a Baton Rouge, inizia a escogitare un piano di fuga insieme a tre compagni di sventura, ben sapendo che rimanere in questo campo di lavoro significa andare, primo o poi, incontro alla morte. Raggiungere Baton Rouge però non è facile, sia a causa degli schiavisti e dei loro segugi che li braccano, sia a causa della palude, un terreno pieno d’insidie.

Fotogramma di Emancipation - Oltre la lbertà
Fotogramma di Emancipation – Oltre la lbertà

Recensione di Emancipation – Oltre la libertà

Ciò che colpisce maggiormente a una prima visione filmica sono le inquadrature e l’uso della fotografia, realizzata da Robert Richardson, uno dei massimi direttori della fotografia che vanta ben tre oscar cinematografici sulle spalle, ottenuti con JFK – Un caso ancora aperto, The Aviator e Hugo Cabret, film che sono entrati a pieno titolo nella storia del cinema. Richardson con Emancipation non si tira indietro mostrando nuovamente tutto il suo grande talento narrativo, dimostrando di saper usare le luci e i colori per dare forza espressiva e comunicativa alla storia, proprio l’uso cromatico della pellicola è uno degli elementi che risalta maggiormente all’occhio dello spettatore. Nella pellicola si passa da avere inquadrature con una fotografia in bianco e nero e, allo stesso tempo, nella medesima scena, inquadrature a colore, con una tinta cromatica molto tenue dove i colori sono quasi sfumati, ma in cui è riconoscibile il verde della palude o il sangue dei campi di battaglia. Questi due stili convivono molto bene insieme ma risulta di difficile comprensione narrativa – espressiva il motivo di questa scelta stilistica, apparendo fine a sé stessa, non apportando nessun tocco aggiuntivo a livello simbolico – emozionale. Richardson si dimostra un abile padrone dei due tipi di fotografia, donandoci delle immagini straordinarie soprattutto nelle riprese naturalistiche dalla palude o nelle abili riprese del campo di battaglia, che ci dona un momento, anche grazie a un attenta regia, pieno di fascino e di pathos narrativo.

La storia è piuttosto semplice a livello narrativo, trattando di un uomo che fugge dai suoi aguzzini in cerca di libertà e della sua famiglia, una storia che richiama alla mente, seppur con le dovute divergenze, Revenant – Redivivo. In entrambi i film abbiamo due uomini che devono lottare con le proprie forze interiori per sopravvivere, all’interno di una storia fatta maggiormente di fotografia e rumori che non di dialoghi veri e propri. Inoltre sembra che lo sceneggiatore abbia preso ispirazioni dalla pellicola di Alejandro González Iñárritu variando sul tema. Il nostro protagonista in una scena del film si trova a dover lottare con un coccodrillo proprio come avviene in Redivivo nella scena memorabile di DiCaprio contro l’Orso Bruno. Sempre a livello di sceneggiatura va sottolineato come la storia si rifà apertamente alla storia di Whipped Peter – Gordon, uno schiavo americano divenuto famoso per una serie di foto scattate dal movimento abolizionista durante la guerra civile americana, che ritraggono la schiena dell’uomo piena zeppa di cicatrici. La storia narrata riprende soltanto la leggenda e la simbologia che racchiude un personaggio come Whipped Peter, mostrando poco o nulla della sua vita reale, se non il contesto sociale della guerra civile o la creazione della scena in cui vengono scattate le iconiche fotografie, ma per il resto il Peter di Emancipation è molto lontano da quello reale, infatti la sua vita viene fortemente romanzata, al fine di donare un maggior spessore drammaturgico al personaggio, che nel film ottiene un obiettivo primario: ricongiungerci alla sua famiglia.  Peter all’interno del film viene interpretato da Will Smith che realizza la sua miglior performance della sua carriera, almeno in data 2022, un Smith quasi irriconoscibile e che riesce bucare lo schermo donandoci le emozioni del suo personaggio, rendendocelo tridimensionale dove a livello di sceneggiatura tridimensionale non è. Smith probabilmente eleva il film, lo innalza, portando sulle sue spalle l’intero lungometraggio.

Fotogramma di Emancipation - Oltre la libertà
Fotogramma di Emancipation – Oltre la libertà

In conclusione

A livello tematico il film non aggiunge nulla di nuovo, ma ciò che lo rende una pellicola riuscita è Will Smith e il comparto tecnico, con una fotografia e un sonoro di altissimo livello tanto che risulta un peccato non poter vedere il film sul grande schermo, poiché Emancipation – Oltre la libertà in una sala cinematografia darebbe delle emozioni maggiori dinanzi a una visione casalinga, che toglie potenza alla pellicola.

Note positive

  • Attori
  • Regia
  • Fotografia
  • Musica

Note negative

  • Non si comprende come mai sia stato scelto il cambio di colore tra fotogrammi.
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