Enola Holmes 2 (2022): il racconto dello sciopero delle fiammiferaie del 1888

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locandina di Enola Holmes 2

Enola Holmes 2

Titolo originale: Enola Holmes 2

Anno: 2022

Nazione: Gran Bretagna, Stati Uniti d’America

Genere: Avventura, Giallo

Casa di produzione: Legendary Entertainment, Netflix, PCMA Productions

Distribuzione italiana:  Netflix

Durata: 2h 10min

Regia: Enola Holmes 2

Sceneggiatura: Jack Thorne

Fotografia: Giles Nuttgens

Montaggio: Adam Bosman

Musiche: Daniel Pemberton

Attori: Millie Bobby Brown, Henry Cavill, Helena Bonham Carter, David Thewlis, Susie Wokoma, Hannah Dodd, Sharon Duncan-Brewster, Louis Partridge, Adeel Akhtar, David Westhead, Abbie Hern

Trailer italiano di Enola Holmes 2

Tra il 2006 e il 2010 l’autrice americana Nancy Springer realizza una saga di romanzi gialli dedicata al mondo di Sherlock Holmes, personaggio nato dalla penna di Arthur Conan Doyle, alla fine del diciannove secolo, dal titolo The Enola Holmes Mysteries, incentrata sulla sorella sedicenne del famoso investigatore privato. La saga letteraria, costituita da sei romanzi in data 2022, vede al centro della storia Enola Holmes, personaggio interamente creato dalla Springer, nonostante ciò è possibile trovare all’interno dei romanzi numerosi personaggi facente parte del canone consolidato di Sherlock Holmes.

Nel 2020 Netflix realizza la trasposizione filmica del primo romanzo della Springer Il caso del marchese scomparso (The Case of the Missing Marquess) (2006). Il ruolo di protagonista fu affidato a una giovane attrice del momento: Millie Bobby Brown, conosciuta per la sua interpretazione di Eleven nella serie horror Stranger Things. Grazie al successo di pubblico e di critica, la piattaforma streaming annuncia la realizzazione di un secondo lungometraggio su Enola Holmes basato sul secondo romanzo della saga The Enola Holmes Mysteries, dal titolo Il caso della dama sinistra (The Case of the Left-Handed Lady) (2007), che possiede la seguente trama: Enola cerca di trovare Lady Cecily Alistair, che è scomparsa dalla sua camera da letto, mentre sfugge a Sherlock Holmes e Mycroft Holmes. Alla regia troviamo nuovamente Harry Bradbeer già autore del primo film e di serie di successo come Killing Eve e Fleabag. Enola Holmes 2 è disponibile su Netflix dal 4 novembre 2022.

Trama di Enola Holmes 2

Fresca del trionfo di aver risolto il suo primo caso, Enola Holmes decide di seguire le orme del suo famoso fratello Sherlock andando ad aprire una sua agenzia d’investigazione, solo per scoprire che la vita di un detective donna di giovanissima età non è così facile come pensava. Rassegnata al fallimento e a un futuro incerto e fatto di miseria Enola prende la decisione di chiudere la sua attività mai partita, quando ottiene il suo primo incarico da parte di una squattrinata ragazzina che lavora presso un’azienda che produce fiammiferi. La bambina chiede a Enola di trovare la sua compagna di camera, scomparsa nel nulla da qualche tempo. Per scoprire la verità Enola si ritrova coinvolta in un mondo fatto di gente alquanto pericolosa, d’imprenditori di sinistre fabbriche e di colorati music hall di Londra, all’interno di un gioco pieno di regole a lei stessa sconosciute. Nel frattempo, al 221B di Baker Street, Sherlock si trova alle prese con un caso alquanto complesso a cui non riesce a trovare il bandolo della matassa, solo l’incontro con la sorella minore riuscirà a condurlo sulla via della verità.

Enola Holmes 2. Henry Cavill as Sherlock Holmes, Millie Bobby Brown as Enola Holmes, Louis Partridge as Tewkesbury. Cr. Alex Bailey Netflix © 2022
Enola Holmes 2. Henry Cavill as Sherlock Holmes, Millie Bobby Brown as Enola Holmes, Louis Partridge as Tewkesbury. Cr. Alex Bailey Netflix © 2022

Recensione di Enola Holmes 2

Nel settembre del 2020, gli spettatori di tutto il mondo hanno imparato a conoscere una nuova eroina, la cui storia si svolge agli inizi del 1900 in un’epoca segnata da profondi cambiamenti sociali, in una Londra di fine epoca vittoriana, in cui era presente una fervente corrente di sfida alle norme communente accettate fino ad allora. Questa eroina era Enola Holmes, un’impavida sedicenne che si mise alla ricerca della madre per ritrovarci catapultata dentro le terrificanti dinamiche sociali della città, terminando dentro numerosi guai e un caso d’investigazione che cambiò il mondo. Come il primo capitolo anche il secondo lungometraggio ripropone al pubblico la sua duplice valenza narrativa: da un lato lo sguardo prettamente investigativo, segnato da una forte impronta gialla e adolescenziale, ricadendo entro dinamiche alquanto sopra le righe (a tratti un po’ troppo) che strizzano l’occhio alla commedia, dall’altra parte abbiamo uno sguardo sociale femminista che vede al centro il movimento delle suffragette inglesi, di cui la stessa madre dei Sherlock fa parte, seppure a suo modo. Nella pellicola del 2020 è stata mostrata la lotta femminista e il sostegno di molte donne alla causa del suffragio universale, mentre nel 2022 si è optato per trattare le difficili condizioni di lavoro femminili, di bambine/ragazze/donne che sono state private della loro umanità per pochi centesimi a favore del rendiconto personale economico d’impeditori privi di cuore e amore per i loro lavoratori. Enola Holmes 2 si rifà prepotentemente a degli eventi realmente accaduti come la storia di Annie Besant e dello sciopero delle fiammiferaie avvenuto nel 1888 all’interno della fabbrica di fiammiferi Bryant & May a Bow, Londra. Le donne di questa fabbrica hanno lottato con i denti per contrastare le pessime condizioni di lavoro e la bassa retribuzione, oltre ai grossi problemi di salute che il fosforo bianco, usato per la creazione dei fiammiferi, provocava, andando a causare delle malattie mortali come il fossy mascella (malattia ritratta anche nel lungometraggio). La protesta, mossa dall’attivista Annie Besant con il supporto di Herbert Burrows ha portato all’abolizione del fosforo bianco (abolito nel 1910) a favore del meno tossico fosforo rosso.

Da Enola a Sherlock

Ovviamente la parte femminista è solo un aspetto della pellicola di Harry Bradbeer, che per raccontare questo secondo capitolo della saga si rifà a tutti quegli elementi di sceneggiatura e di regia che bene hanno funzionato nella prima pellicola, come la rottura della quarta parete in cui la giovane protagonista guarda dritta in macchina per rivelare al pubblico i suoi pensieri ed emozioni, istanti che riescono a creare una maggior empatia tra noi e il personaggio. Ciò che invece non riesce pienamente è il lato emozionale dell’opera nella costruzione dei legami umani tra i vari personaggi, così difficilmente durante la visione filmica lo spettatore riuscirà ed emozionarsi soprattutto nei momenti romantici, tra Enola e il Visconte Tewkesbury, o nei momenti familiari, come l’incontro tra Enola e la madre, oppure l’avvicinamento tra la sedicenne e il fratello maggiore Sherlock. Proprio questa non perfetta costruzione dei rapporti tra i personaggi tende a essere il tassello mancante di quest’opera audiovisiva che invece vorrebbe poggiare molto su questo elemento narrativo. Del resto un tema portante dell’opera, soprattutto nell’ultima metà filmica, è l’unione. Enola Holmes 2 dichiara come non si debba rimanere soli, ma che per riuscire nella vita serve l’aiuto degli altri, di un gruppo di persone di cui potersi fidare e appoggiare nei momenti di difficoltà.

Sebbene Eudoria voglia che sua figlia sia una persona indipendente, autonoma, autosufficiente e formidabile, ora gli ricada di non dimenticarsi di connettersi con gli altri e che insieme agli altri, come squadra si è più forti. È un messaggio per tutti noi che usciamo da Covid e passiamo troppo tempo al telefono o sui social media. C’è una pandemia di solitudine in questo momento e dobbiamo fare squadra e connetterci con le persone, trovare la nostra tribù e poi scoprire di appartenere e diventare molto più efficaci e molto più felici.

Helena Bonham Carter
Enola Holmes 2. Millie Bobby Brown as Enola Holmes, Louis Partridge as Tewkesbury. Cr. Alex Bailey Netflix © 2022
Enola Holmes 2. Millie Bobby Brown as Enola Holmes, Louis Partridge as Tewkesbury. Cr. Alex Bailey Netflix © 2022

In conclusione

Nonostante la mancanza di emozione la pellicola rimane godevole per lunghi tratti, grazie a un mistero interessante che ci tiene incollati allo schermo. Va fatto un applauso alle prove attoriali di livello superiore alla prima pellicola soprattutto per Millie Bobby Brow che dimostra, come non mai, le sue capacità attoriali, da sottolineare anche l’interpretazione di Louis Partridge. Non convince, soprattutto per motivi storici, alcuni espedienti narrativi, come l’inserimento di alcuni personaggi di colore in un ruolo di prestigio della società, elemento che non era possibile in quegli anni storici. Comprendo la scelta di Netflix di voler mostrare l’uguaglianza razziale, ma non dobbiamo dimenticare la storia della razza umana, mostrandola per ciò che è realmente, anche se negativa.

Note positive

  • Interpretazione di Millie Bobby Brow
  • L’aver saputo dosare il tema sociale con quello investigativo nelle giuste modalità

Note negative

  • Il voler cancellare da parte di Netflix il passato razziale (che purtroppo c’è stato)
  • L’assenza di emozioni in alcuni momenti importanti della pellicola
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Stefano Del Giudice
Stefano Del Giudice

Laureatosi alla triennale di Scienze umanistiche per la comunicazione e formatosi presso un accademia di Filmmaker a Roma, nel 2014 ha fondato la community di cinema L'occhio del cineasta per poter discutere in uno spazio fertile come il web sull'arte che ha sempre amato: la settima arte.

Articoli: 892

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