
Enzo Jannacci – Vengo anch’io
Titolo originale: Enzo Jannacci – Vengo anch’io
Anno: 2023
Nazione: Italia
Genere: documentario
Casa di produzione: Indigo Film, Sudovest Produzioni
Distribuzione italiana: Medusa Film
Durata: 1h37min
Regia: Giorgio Verdelli
Sceneggiatura: Giorgio Verdelli
Fotografia: Lorenzo Squarcia
Attori: Paolo Jannacci, Vasco Rossi, Diego Abatantuono, Roberto Vecchioni, Claudio Bisio, Cochi Ponzoni
Trailer di “Enzo Jannacci – Vengo anch’io”
Informazioni sul film e dove vederlo in streaming
Presentato un anno fa all’80° Mostra del Cinema di Venezia, dove ha conquistato il pubblico e la critica cinematografica e musicale con oltre 10 minuti di standing ovation, il docufilm Enzo Jannacci: vengo anch’io è un interessante viaggio esplorativo alla scoperta di una delle più irriverenti personalità del panorama artistico italiano di tutti i tempi.
Sono felice di tornare alla Mostra del Cinema di Venezia con un progetto a cui tengo particolarmente, perché ero molto legato a Enzo e lo sono al figlio Paolo e l’assoluta disponibilità di tanti artisti che troverete in ‘Vengo anch’io’ mi ha davvero commosso. Ringrazio tutto il gruppo di lavoro, i produttori e in particolare Nicola Giuliano che ci ha creduto con molta determinazione, fin dall’inizio. Quando realizzai l’intervista che fa da ossatura a questo film, Enzo si era molto divertito e mi aveva subito dichiarato ‘finalmente si capisce cosa dico’ raccomandandosi poi con il suo produttore ‘Dobbiamo farne qualcosa di quest’intervista’. Ecco, Enzo, l’abbiamo fatto.
Dichiarazioni di Giorgio Verdelli (regista)
La pellicola documentaristica di Giorgio Verdelli è stata distribuita nei cinema italiani dal 11 al 13 settembre 2024, ottenendo un discreto successo di pubblico e immergendo lo spettatore, a bordo di un vecchio tram, in una Milano quasi senza tempo per restituire, grazie ad uno straordinario materiale di repertorio, spesso inedito, e a prestigiose testimonianze di amici e colleghi, un ritratto di quello che Paolo Conte ha definito: “Il più grande cantautore italiano”. La sua spiccata sensibilità, artistica e umana, si è tradotta negli anni in una costante invenzione linguistica e musicale che gli ha permesso di muoversi con maestria tra canzone d’autore e cabaret, rock’n’roll e jazz, teatro e cinema.
Trama di “Enzo Jannacci – Vengo anch’io”
“Enzo Jannacci Vengo anch’io” è un ritratto unico e appassionato che riporta alla luce le mille sfumature di un mito che a dieci anni dalla sua scomparsa continua a sorprendere ed affascinare con la sua cifra unica, stralunata e surreale. Grazie a un sapiente uso del montaggio, è lo stesso Jannacci il narratore del film. I momenti topici, le collaborazioni con l’amico Giorgio Gaber, con Dario Fo, l’incontro con Cochi & Renato, ma anche le avventure sui palchi, teatri, cantine e quella vocazione di medico che forse gli sarebbe piaciuto seguire di più, vengono raccontate in prima persona, recuperando le sue parole da un’intervista finora inedita, rilasciata nel 2005 allo stesso Giorgio Verdelli. Tanti i compagni di viaggio, accanto al figlio Paolo Jannacci e al suo pianoforte, che impreziosiscono la narrazione con aneddoti inediti: da Diego Abatantuono a Cochi Ponzoni, Massimo Boldi e Nino Frassica passando per i racconti di colleghi come Paolo Conte, Roberto Vecchioni, Paolo Rossi, Claudio Bisio, Elio, Valerio Lundini e molti altri. Nel film anche la straordinaria testimonianza di Vasco Rossi che va ad aggiungere un tocco di autenticità ed emozione contribuendo a rendere l’eccezionalità di questo tributo a Enzo Jannacci.

Recensione di “Enzo Jannacci – Vengo anch’io”
Il documentario diretto da Giorgio Verdelli ripercorre la carriera artistica del milanese Enzo Jannacci attraverso le testimonianze di amici, parenti, collaboratori e allievi che nel corso del secolo scorso hanno fatto esperienza del suo particolare talento. Enzo Jannacci: vengo anch’io è dunque un documentario che ha l’obiettivo di esplorare la carriera del grande artista milanese per capire qual è l’enorme eredità che ha lasciato all’Italia e ai suoi allievi e seguaci. Grazie alle interviste fatte a chi gli è stato accanto negli anni e a chi lo ha visto come un esempio da seguire (il figlio Paolo, Vasco Rossi, Roberto Vecchioni, Claudio Bisio e altri), Giorgio Verdelli ci restituisce un’immagine vera e chiara di Jannacci: un uomo irriverente, che ha osato tanto e che non si è mai preso sul serio. A differenza di altri grandissimi cantautori, come De André e Guccini, i testi di Jannacci giocano molto sul divertimento e sullo stupore, ma non mancano di intelligenza e profondità come si potrebbe pensare a un primo ascolto. Jannacci, come si vede nel documentario, è un artista poliedrico che ha spaziato in sessant’anni di carriera dal varietà al cabaret, passando per il cinema. Il sodalizio con Gaber e la collaborazione con Cochi e Renato l’hanno senza dubbio fatto entrare nell’olimpo degli artisti italiani più celebri di tutti i tempi.
Verdelli non è nuovo a documentari come questo; ricordiamo infatti i suoi lavori girati attorno alle figure di Ezio Bosso, Paolo Conte e Pino Daniele, per citare i più famosi e con Enzo Jannacci: vengo anch’io c’entra il segno ancora una volta e ci regala un piacevole viaggio ricco di musica e comicità.
Questo film non è una biografia di Enzo Jannacci, ma un’esplorazione del suo mondo insieme ai suoi amici e i suoi “allievi” di più generazioni. L’artista Jannacci era inscindibile dall’uomo, dal genio creativo capace di dire “La Vita è un buco nero in fondo al Tram”, “Io e te” ma anche “Stessa Squadra, Stessa Osteria”, “Una sola donna, la mia”, “L’Armando”, con una capacità di sintesi e di invenzione che non ha mai smesso di stupire ed emozionare. Ci manca Jannacci. Ci manca molto quel suo sorriso stralunato e intelligente capace di catturare con una parola, con un lampo di arguzia negli occhi, capace di racchiudere un mondo nel “Perché no”. Di tutto questo molto sarà presente nel film e molto non ci sarà, perché Jannacci ha avuto una produzione artistica immensa, ma l’importante è che arrivi a “Quelli che fanno un lavoro d’equipe convinti di essere assunti da un’altra ditta”.
Note di regia (pressbook)
In conclusione
Enzo Jannacci: vengo anch’io è un documentario semplice ma godibile che esplora in maniera non scontata e interessante la vita di un’artista indimenticabile.
Note positive
- soggetto
- regia
- musica
Note negative
- /



