
Eternity
Titolo originale: Eternity
Anno: 2025
Nazione: Stati Uniti d’America
Genere: Commedia, Fantasy, Sentimentale
Casa di produzione: A24, Star Thrower Entertainment
Distribuzione italiana: I Wonder Pictures
Durata: 112 minuti
Regia: David Freyne
Sceneggiatura: David Freyne, Patrick Cunnane
Fotografia: Ruairí O’Brien
Montaggio: Joe Sawyer
Musiche: David Fleming
Attori: Elizabeth Olsen, Miles Teller, Callum Turner, Da’Vine Joy Randolph, Betty Buckley, John Early, Brady Droulis, Panta Mosleh, Olga Merediz
Trailer di “Eternity”
Informazioni sul film e dove vederlo in streaming
“Eternity” è diretto da David Freyne e scritta con Pat Cunnane. Il film è prodotto da A24 e Star Thrower Entertainment e interpretato da Miles Teller, Elizabeth Olsen, Callum Turner, John Early, Da’Vine e Joy Randolph. L’anteprima della pellicola è stata al 50º Toronto International Film Festival; invece quella italiana è stata il al 43º Torino Film Festival. “Eternity” esce nelle sale cinematografiche il 4 dicembre 2025 con I Wonder Pictures.
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Trama di “Eternity”
La storia si concentra su Joan, una donna appena morta che ha una settimana per decidere con chi trascorrere l’eternità. Deve scegliere tra il suo primo amore, Luke, che l’ha aspettata per decenni dopo essere morto giovane, e Larry, l’uomo con cui ha condiviso la sua vita e che è deceduto pochi giorni prima di lei. In un aldilà surreale che assomiglia a un centro congressi burocratico, Joan deve affrontare questa scelta impossibile, che la porterà a riflettere sulla memoria, l’amore e la propria identità.
Recensione di “Eternity”
C’è qualcosa di profondamente inquietante e romantico nell’immaginare l’aldilà come un centro congressi sterile dove compilare moduli per l’eternità. “Eternity”, diretto da David Freyne e scritto insieme a Pat Cunnane, trasforma questa premessa bizzarra in una riflessione sorprendentemente toccante su cosa significhi davvero amare e chi siamo attraverso le persone che scegliamo.
Il cuore impossibile della scelta
Elizabeth Olsen porta sullo schermo Joan con una vulnerabilità stratificata che rende credibile l’impossibilità della sua decisione. Non si tratta semplicemente di scegliere tra due uomini, ma tra due versioni di se stessa: la ragazza che è stata e la donna che è diventata. Miles Teller interpreta Luke con quella giusta dose di malinconia poetica, l’amore congelato nel tempo che non ha mai conosciuto le rughe della quotidianità. Callum Turner, nei panni di Larry, offre invece la complessità di un amore che è cresciuto attraverso decenni di compromessi, risate condivise e silenzi compresi.
L’aldilà burocratico come metafora esistenziale
L’ambientazione è affascinante. Questa “stazione di transito” che ricorda un aeroporto o un ufficio amministrativo trasforma l’eternità in una procedura, e in questo contrasto tra l’infinito e il burocratico emerge l’assurdità e la bellezza delle nostre scelte definitive. Freyne costruisce un mondo surreale ma riconoscibile, dove il paradiso si sceglie come si prenoterebbe una vacanza, costringendoci a chiederci: cosa vorremmo davvero per sempre?
Memoria vs. esperienza vissuta
Il vero conflitto non è tra Luke e Larry, ma tra idealizzazione e realtà. Luke rappresenta la memoria perfetta, l’amore senza il peso del tempo; Larry è la storia completa, con tutti i suoi graffi e le sue imperfezioni. Il film pone domande scomode: l’amore interrotto prematuramente è più puro perché non ha mai dovuto confrontarsi con la routine? O è l’amore che resiste attraverso gli anni quello più autentico?
La sceneggiatura di Cunnane e Freyne evita risposte facili. Joan non deve semplicemente scegliere chi amava di più, ma deve decidere quale versione della propria vita valida di più, quale storia merita di essere quella eterna.
Piccole sbavature in un grande quadro
Il ritmo rallenta occasionalmente nella sezione centrale, e alcuni momenti di introspezione si perdono in dialoghi che potrebbero essere più asciutti. Il film funziona meglio quando lascia che siano le immagini e i volti dei suoi protagonisti a parlare, piuttosto che le parole.
In Conclusione
“Eternity” usa il romance fantastico per esplorare verità universali sulla mortalità e l’identità. Non offre consolazioni facili, ma ci ricorda che ogni scelta d’amore è anche una rinuncia, e che forse siamo la somma di tutti gli amori che abbiamo vissuto, non solo quello che scegliamo di portare con noi nell’infinito.
È il tipo di film che ti accompagna a casa dopo la visione, facendoti ripensare alle tue stesse scelte e chiedendoti: con chi vorresti trascorrere l’eternità?
Note Positive
- Scrittura
- Regia
- Recitazione
Note Negative
- Ritmo più lento nella parte centrale
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3.7
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