Fate: The Winx Saga 2 (2022): arrivano le streghe del sangue

Fate: The Wix Saga 2 locandina serie tv

Fate: The Winx Saga 2

Titolo originaleFate: The Winx Saga

Anno: 2022

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: avventuraazione, dramma adolescenzialefantastico

Produzione: Rainbow, Archery Pictures

Distribuzione: Netflix

Ideatore: Iginio Straffi, Brian Young

Sceneggiatore: Gregory Locklear, Shaina Fewell

Musica: Anne Nikitin

Stagione: 2

Puntate: 7

Attori: Freddie Thorp, Sadie Soverall, Theo Graham, Jacob Dudman, Abigail Cowen, Robert James-Collier, Danny Griffin, Elisha Applebaum, Hannah van der Westhuysen, Ken Duken, Paulina Chávez, Eliot Salt, Éanna Hardwicke, Precious Mustapha, Brandon Grace

Trailer italiano di Fate: The Winx Saga 2

Nuove sfide e nuovi arrivi in Fate: The Winx Saga 2, che segna l’ingresso in scena di uno dei personaggi fondanti del gruppo Winx Club della serie d’animazione di Iginio Straffi e che nella prima stagione del Live – action non avevamo ancora intravisto. Il personaggio in questione è Flora, la fata della Natura, interpretata da Paulina Chávez, attrice nota per aver interpretato il ruolo di Ashley Garcia nella serie The Expanding Universe of Ashley Garcia. Lei però non è l’unica new entry dello show ma troviamo anche Éanna Hardwicke nel ruolo di Sebastin e Brandon Grazia nei panni di un nuovo allievo dell’accademia di magia di Alfea, inoltre ritroviamo in pianta stabile Miranda Richardson nei panni della nuova direttrice di Alfea Rosalind e Ken Duken come il celebre eroe di guerra Andreas, ovvero il padre di Sky che tutti credevano morto. Fate: The Winx Saga 2 ritorna su Netflix, dopo un anno e mezzo dalla prima stagione, il 16 settembre 2022.

Trama di Fate: The Winx Saga

Da quando i bruciati sono stati sterminati da Bloom, colei che ha scoperto di possedere dentro di sé l’antica energia primordiale denominata “la fiamma del Drago”, una forza magica che la renderebbe la fata più potente dell’intero Oltremondo, la situazione ad Althea è completamente cambiata. L’ex preside Farah Dowling sembra essere svanita nel nulla e il suo ruolo ora è ricoperto dall’enigmatica Rosalind, la quale inizia a gestire Alfea con il pugno di ferro e con un fare autoritario e monarchico anche grazie al supporto dell’eroe di guerra Andreas di Eraklyon, colui che tutti, compreso il figlio Sky, credevano morto. Sotto la nuova gestione dell’accademia neppure l’ex comandante degli Specialisti, Saul Silva, se la passa bene, essendo stato condotto in prigione in attesa del processo, per il tentato omicidio di Andreas.

Da quando Rosalind ha assunto il controllo di Alfea ci sono verificati alcuni eventi alquanto strani: alcune fate sono svanite nel nulla e nessuno sembra sapere niente su di loro. Denotando ciò il gruppo di ragazze Bloom, Terra, Aisha, Musa e Stella iniziano a indagare su questi strani avvenimenti nutrendo dei forti sospetti su Rosalind, che credono stia escogitando, in segreto, qualcosa di terribile. Per scoprire la verità Bloom si avvicinerà sempre di più alla nuova direttrice dell’accademia di magia, la quale inizierà a istruire la giovane fata sul come utilizzare e comprendere la propria magia. Nel frattempo ad Althea ci sta avvicinando una guerra che vede le fate contro le misteriose e oscure Streghe del Sangue, in uno scontro dal sapore di vendetta contro ciò che è avvenuto anni fa ad Asterdale. Le nostre “Winx”, supportate da Flora, riusciranno a comprendere la situazione e a porre fine alla guerra in atto?

Fate The Winx Club Saga Season 2. (L to R) Precious Mustapha as Aisha, Abigail Cowen as Bloom, Elisha Applebaum as Musa, Eliot Salt as Terra in Fate The Winx Club Saga Season 2. Cr. Steffan Hill/Netflix © 2022.
Fate The Winx Club Saga Season 2. (L to R) Precious Mustapha as Aisha, Abigail Cowen as Bloom, Elisha Applebaum as Musa, Eliot Salt as Terra in Fate The Winx Club Saga Season 2. Cr. Steffan Hill/Netflix © 2022.

Recensione di Fate: The Winx Saga 2

Una stagione che non sembra aver imparato dai suoi problemi precedenti, anzi, si potrebbe asserire che lo showrunner Brian Young abbia voluto eleggere la superficialità narrativa presente nella prima stagione come forza narrativa della serie teen dramma, ricadendo in quei tipici errori che hanno segnato la rovina di serie come The Shannara Chronicles, o le ultime stagioni di The 100 e de Le Terrificanti avventure di Sabrina, prodotti che alla base avevano dei mondi fantastici – fantascientifici di grande interesse e pieni di potenzialità che, con rammarcio dei fan, non sono stati sfruttati come meritavano. In Fate: The Winx Saga 2 tutto avviene con eccessiva foga, una foga narrativa che distrugge, man mano il racconto procede, tutti i personaggi presenti nello show, che seppur possiedono un loro percorso di formazione, questo appare narrato con estrema leggerezza e superficialità, basti pensare all’arco narrativo di Terra a cui, contraddicendo parte del suo personaggio e delle sue esperienze riguardanti le prime sei puntante dello show, gli viene data una connotazione LGBT, una scelta che appare poco naturale e credibile tanto che la sceneggiatura si è vista costretta a spiegare dettagliatamente, attraverso un dialogo tra Terra e Flora, questa scelta narrativa, andando donare uno nuovo sguardo ad alcuni eventi della prima stagione, come il bacio tra la giovane e Riven. Altra superficialità assoluta di Fate: The Winx Saga 2 è la mancanza completa dell’elemento scuola dalla serie, anche in Harry Potter ciò mancava ma qui la scuola è come se non esistesse.

Le nostre protagoniste sono a scuola di magia, ma di queste lezioni magiche non vediamo assolutamente niente, a eccezione di qualche istante a inizio prima puntata, come mai? Per quale motivo gli sceneggiatori non vogliono dare spazio all’apprendimento accademico? Noi nell’ultimo episodio vediamo le protagoniste trasformarsi in vere e proprie fate ma non comprendiamo come abbiano fatto ad apprendere quel potere in così breve tempo, anzi sembra che la loro forza non sia la pratica, anzi che questa non serva poiché conta solamente l’amicizia e la forza di gruppo al fine d’imparare l’arte magica, altro che studio. La stessa Bloom a un certo punto narrativo sembra davvero sicura di essere invincibile e di poter fare tutto da sola, ma la domanda: come ha fatto a imparare a usare il suo potere? La sceneggiatura sembra dare troppe cose per scontato, riguardo a tutti i personaggi, l’unica che sembra mostrare un arco narrativo più marcato è Stella, che mostra un’evoluzione interessante diventando sempre più comprensibile e umana verso le altre componenti del gruppo e verso Beatrix, quest’ultimo appare in questa stagione come un personaggio alquanto contraddittorio, un elemento che la rende interessante.

La scrittura ottiene un esito negativo nella costruzione di tutti i nuovi personaggi partendo da Andreas fino a Rosalind e Sebastian, tre caratteri altamente interessanti e che avrebbero meritato una maggior cura e attenzione narrativa. Loro non vengono presentati al pubblico come dei buoni ma neppure come dei veri e propri cattivi, noi stessi come Bloom e le sue amiche non comprendiamo appieno la loro natura e cosa le porti ad agire, ciò è positivo poiché dona un senso di mistero alla vicenda, in cui la storia potrebbe prendere più strade narrative e condurci verso finali interessanti. Peccato però che allo showrunner di questi personaggi sembra importare poco tanto che l’intero arco si concentra sul vissuto di Bloom e le sue paure. I nuovi personaggi appaiono funzionali solo al condurre avanti la storia di Bloom, ma a essi non viene dato nessun costrutto interessanti, apparendo alla fine come dei personaggi accattivanti solo su carta.

Bloom - Fate: The Winx Saga 2
Bloom – Fate: The Winx Saga 2

In conclusione

Fate: The Winx Saga possiede i pregi della passata stagione, ma aumentano i difetti a livello di sceneggiatura, soprattutto di superficialità narrativa, dove tutto viene narrato con estrema leggerezza. La fotografia e i costumi del resto appaiono validi e ben fatti, come il sonoro in Dolby Atmos che dà maggior potenza alla vicenda. Speriamo che la terza stagione dia una scossa positiva di approfondimento dei personaggi.

Note positive

  • Sonoro
  • Fotografia

Note negative

  • Scrittura dei personaggi alquanto superficiale
  • Eccessiva rapidità nel narrare gli eventi
  • Le lezioni magiche sono del tutto assenti dalla serie
  • Che fine hanno fatto i genitori di Bloom?

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