Fear Street Parte 1: 1994 (2021) – Il primo capitolo della trilogia horror di Netflix

Fear Street Parte 1: 1994 locandina

Fear Street Parte 1: 1994

Titolo originale: Fear Street Part 1: 1994

Anno: 2021

Paese: Horror

Genere: Stati Uniti D’America

Produzione: Chernin Entertainment

Distribuzione: Netflix

Durata: 1h 48m

Regia: Leigh Janiak

Sceneggiatura: Phil Graziadei, Leigh Janiak

Fotografia: Caleb Heymann

Montaggio: Rachel Goodlett Katz

Musiche: Marco Beltrami, Marcus Trumpp

Attori: Kiana Madeira, Olivia Scott Welch, Benjamin Flores Jr., Julia Rehwald, Fred Hechinger, Ashley Zukerman, Maya Hawke, Darrell Britt-Gibson, Jordana Spiro, Jordyn Dinatale

Trailer italiano di Fear Street Parte 1: 1994

Progetto ambizioso e coraggioso quello della casa di produzione Chernin Entertainment e della casa di distribuzione Netflix che decidono di puntare, fregandosene della risposta del pubblico e critica, sulla saga horror per ragazzi Fear Street andando a realizzare in contemporanea ben tre pellicole che usciranno nel mese di Luglio 2021, partendo con Fear Street Parte 1: 1994 disponibile on demand a partire dal 2/07/21, pellicola che verrà seguita da Fear Street Parte 2: 1978 che è possibile vedere dal 9/07 mentre il 16/07 è il momento dell’uscita di Fear Street Parte 3: 1666, il tutto per la regia di Leigh Janiak, conosciuta al pubblico per aver diretto due puntate di Scream: la serie come The Orphanage (2016) e In The Trenches (2015)

Il tutto è liberamente ispirato alla serie letteraria per ragazzi a genere horror Fear Street di RL Stine, i piccoli brividi americano, composta da variegati romanzi a partire dal 1989 e incentrati sull’immaginaria cittadina di Shadysid. Lo scrittore è stato coinvolto nella sceneggiatura dei lungometraggi che vanno a distaccarsi in maniera importante dai libri, pur mantenendone il climax e l’ambientazione.

Sono cresciuta leggendo i libri di Fear Street. Ricordo di essere stata attratta da loro perché si sentivano nervosi. Là c’era il sangue, c’era il sesso, c’erano tutte le cose che sembravano belle. Ero un adolescente negli anni ’90, quindi quando Peter Chernin e Kori Adelson, un dirigente di Chernin, mi hanno contattato per la prima volta chiedendomi di far parte di questi film, mi sembrava di aver colpito il punto debole della mia adolescenza. Cercavo divertimento nel mio prossimo progetto, e Fear Street era perfetto.

Leigh Janiak
Fear Street Parte 1: 1994
Uno dei killer di Fear Street Parte 1: 1994

Trama di Fear Street Parte 1: 1994

Siamo nel 1994, nella cittadina dell’Ohio Shadysid. Di notte all’interno di un supermercato mentre i negozianti stanno per chiudere i loro negozi, ecco che un giovane ragazzo che lavorava lì si veste con un inquietante abito da scheletro e fa una strage di vittime, ponendo fine anche alla vita della sua cara amica con cui scherzava fino ad un minuto prima. Durante l’omicidio il giovane verrà ucciso da un poliziotto che gli spara dritto in testa. Questo però non è solo un evento solitario nella cittadina di Shadysid, ma appare quasi una routine tanto che il posto ha assunto la nomea di paese più criminoso degli Stati Uniti D’America.

Gli adolescenti del luogo danno la colpa di questi avvenimenti al fantasma di Sarah Fier, una strega morta secoli prima, divenuta una leggenda per spaventare i più piccoli del luogo. A questa storia ci crede fermamente Josh (Benjamin Flores Jr.), giovane nerd che ha tutte le informazioni sui casi inspiegabili sia presenti che avvenuti nel passato riguardanti la cittadina, contrariamente alla sorella maggiore Deena (Kiana Madeira) che ritiene queste solo semplici fandonie e che prova un grande fastidio e disgusto verso Shadysid soprattutto da quando la sua ex fidanzata Sam (Olivia Welch) si è trasferita nella raffinata e pacifica cittadina confinante di Sunnyvale. La rivalità tra alcuni cittadini provenienti dalle due cittadine e il forte rancore di Deena contro Sam causerà un terrificante incidente automobilistico, evento che farà scaturire una terrificante minaccia dove la morte sembra essere dietro l’angolo.

Kiana Madeira, Olivia Scott Welch in Fear Street Parte 1: 1994
Kiana Madeira, Olivia Scott Welch in Fear Street Parte 1: 1994

Recensione di Fear Street Parte 1: 1994

Fear Street è una saga cinematografica per ragazzi e questo primo capitolo filmico lo demarca chiaramente, rendendo Fear Street Parte 1: 1994 un ottima pellicola da vedere in compagnia di amici durante un classico pigiama party e risultando perfetta per avvicinare tutti quei giovanissimi di 13 – 15 anni alle atmosfere del mondo dell’horror. Ma perché risulta un opera per ragazzi? Tutti i personaggi protagonisti e gran parte di quelli secondari, se escludiamo il poliziotto, sono tutti adolescenti e le tematiche ricadono maggiormente sull’aspetto adolescenziale e romantico piuttosto che su quello Horror, tanto che il genere horror, più che spaventare, sembra essere al servizio di una storia d’amore inclusiva come quella tra Deena e Samantha, che risulta ben costruita e funzionale alla caratterizzazione di entrambi i personaggi che vengono saggiamente sviscerati nella pellicola. La paura e l’ansia tipica dell’orrore compare solo in alcune scene mentre l’intero impianto drammaturgico serve per creare e sviluppare il rapporto tra i giovani e le loro relazioni amorose.

Dane appare come una ragazza fortemente sicura di sé e che odia profondamente tutto ciò che la circonda a causa di uno sguardo fin troppo cinico e rifiutando ogni tipo di credenza che non può toccare con mano, il suo cinismo, sguardo crudo e pessimista verso il mondo non è altro che una sorta di protezione dal mondo stesso e dagli affetti temendo all’interno del suo cuore di vivere una vita infelice e solitaria, proprio come suo padre (mai visibile nel film) che ricade entro un vortice di lavoro e alcolismo per battere la sua tristezza. Contrariamente Samantha appare l’esatto opposto di Deena, una ragazza dolce ma che è divorata dal senso di paura e d’insicurezza dovuto alla sua famiglia che non accetta minimamente il suo stile di vita che nasconde a tutti, perfino a se stessa, andando così a circondarci di falsi amici e fidanzati che hanno poco a che fare con lei. Sam è l’emblema di quanto sia difficile divenire se stessi togliendosi le maschere davanti al mondo. Entrambe le ragazze vengono inoltre ben interpretate da Leigh Janiak e Olivia Welch, ma anche il resto del cast mostra buone prove attoriali nonostante i loro personaggi pur essendo dei protagonisti svolgono più una funzione di alleggerimento del pathos narrativo piuttosto che venire sviluppati in maniera tridimensionale, anche se il personaggio di Josh ha un abbozzato percorso di formazione.

Asserire che Fear Street Parte 1: 1994 sia una pellicola per i giovanissimi non deve risultare come una critica, soprattutto perché la regista e sceneggiatrice Leigh Janiak gioca bene con le regole del genere dell’orrore andando a scegliere una strada dal punto di vista concettuale e di stile assolutamente interessante che mixa sapientemente atmosfere provenienti dal mondo fiabesco – grottesco a quelle pop – horror più tradizionali, il tutto viene condotto in maniera elegante, secondo uno stile adolescenziale, fino alla fine andando a creare drammaturgicamente e registicamente una pellicola solida e ben strutturata che possiede una fotografia pregevole, che sfrutta un cromatismo tendente a tratti tra il rosso e il blu, che insieme a una scenografia ben realizzata immette il pubblico realmente entro quelle atmosfere da 1994, dando quel senso di nostalgia e di retro alla pellicola. Interessante è anche sottolineare come Fear Street Parte 1: 1994 è anche un omaggio alle pellicole storiche del genere tanto che “i fantasmi” non possono che rievocare alla memoria due classici del cinema horror come Scream e Venerdì 13.

Ovviamente pur funzionando Fear Street Pare 1: 1994 cade in alcune scelte di sceneggiatura alquanto discutibili e che meriterebbero una maggior spiegazione, poiché la cineasta ci conduce entro un mondo completamente folle dove l’omicidio stesso sembra essere divenuto qualcosa di quotidiano e la morte stessa per delitto di un amico sembra essere poco importante. In questo senso appare strana tutta la prima parte dove nessuno sembra realmente addolorato per la morte della giovane vittima al supermercato e neppure i protagonisti sembrano realmente turbati nel vedere morire le persone intorno a loro, anzi riescono a dare vita a momenti di puro divertimento e amoroso nonostante si imbattano nel loro percorso in vari omicididi riguardanti persone che conoscono, come accade a Deena e Sam, ma senza rimanere turbati o in lutto. Questo clima egoista e macabro in cui la morte non sconvolge poteva e doveva essere maggiormente spiegato all’interno del film.

Indubbiamente alla fine della pellicola rimane la curiosità di assistere alla seconda parte della saga per comprendere come il tutto possa svilupparsi dato che il finale è logicamente aperto.

Note positive

  • Interpretazioni
  • Costruzione della storia d’amore
  • Fotografia
  • Scenografia

Note negative

  • Appare strano come le persone non rimangono turbate dalla morte

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