La guerra di domani (2021): Un film di puro intrattenimento

la guerra di domani 2021 poster - locandina

La guerra di domani

Titolo originale: The Tomorrow War

Anno: 2021

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Fantascienza, Azione

Produzione: Lit Entertainment Group, Phantom Four Films, Skydance Media

Distribuzione: Amazon Prime Video

Durata: 2h 20min

Regia: Chris McKay

Sceneggiatura: Zach Dean

Fotografia: Larry Fong

Montaggio: Roger Barton

Musiche: Lorne Balfe

Attori: Chris Pratt, Yvonne Strahovski, J.K. Simmons, Betty Gilpin, Mary Lynn Rajskub, Seychelle Gabriel, Sam Richardson, Ryan Kiera Armstrong, Edwin Hodge, Jasmine Mathews, Keith Powers, Mike Mitchell

Trailer de La guerra di domani

Pensato inizialmente per la distribuzione in sala cinematografica da parte di Skydance Media, The Tomorrow War a causa della pandemia da covid-19 non riesce a uscire al cinema venendo acquistato per 200 milioni di dollari da Amazon Studios che lo andrà a distribuire a livello mondiale a partire dal 2 Luglio 2021 all’interno del suo catalogo Prime Video. Alla regia dell’action movie troviamo Chris McKay, conosciuto per Lego Batman – Il film, mentre nel cast troviamo nelle vesti dell’attore protagonista Chris Prat, il Peter Quill dei Guardiani della Galassia.

The Tomorrow War sarà un evento globale che sorprenderà e intratterrà i nostri clienti in tutto il mondo. Il regista Chris McKay ha realizzato magistralmente questo film di fantascienza unico e ricco di azione che terrà gli spettatori con il fiato sospeso e toccherà i loro cuori con una commovente storia padre-figlia. Non potremmo essere più felici di continuare la nostra collaborazione con Chris Pratt, che porta un incredibile contributo al film, oltre che di lavorare con David Ellison e il team di Skydance per consegnare questo film ai fan

Jennifer Salke, Head di Amazon Studios
Frame de la guerra di domani 2021
Frame de la guerra di domani 2021

Trailer de La guerra di domani

2022, Qatar. Una partita dei mondiali di calcio, trasmessa in diretta televisiva in tutto il mondo, viene sconvolta da un evento inatteso e sconvolgente. Un portale temporale si apre in mezzo al campo da gioco e da questo ne escono dei militari, portatori di un messaggio urgente di aiuto: tra trent’anni l’umanità starà per perdere una guerra mondiale contro una terrificante e sconosciuta specie aliena che sta annientando la razza umana. Per salvare il futuro e la specie umana serve l’aiuto dei padri e dei nonni dell’umanità del 2022, che devono recarsi nel futuro e lottare con i loro discendenti per salvare ciò che resta dell’umanità futura.

Un insegnante di scienze al liceo ed ex soldato nella guerra in Afghanistan, Dan Forester (Chris Pratt) si vede costretto a combattere dallo stato quando l’esercito e gran parte dei militari sono ormai stati annientati e le nazioni si vedono costretti ad inviare nel futuro i civili. Pur con dolore Dan lascia sua moglie Emmy e la piccola Muri per intraprendere la sua missione di sette giorni dove verrà spedito a 28 anni di distanza. Qui l’uomo dovrà sconfiggere gli alieni insieme a dei soldati improvvisasti, fino a trovarsi sotto gli ordini del giovane comandante Romeo Comando, un esperta biologa alla ricerca della tossina che può annientare i mostri alieni.

Yvonne Strahovski in La guerra di domani
Yvonne Strahovski in La guerra di domani

Recensione de La guerra di domani

Un action movie in veste fantascientifica che va ad analizzare in maniera semplice il rapporto tra padre e figlia e il senso ultimo del termine famiglia, ovvero come luogo in cui sentirsi protetto e in armonia con gli altri. Il tutto viene sviscerato e mostrato attraverso la storia del protagonista narrativo Dan, un insegnante ed ex militare che vorrebbe avere di più dalla vita non sentendosi appagato da ciò che ha ottenuto fino a quel momento e considerando la propria famiglia come un qualcosa d’importante ma che non riesce a completarlo come persona. Il viaggio di Dan nel futuro diviene un suo profondo ed emozionante percorso di crescita personale, in cui deve confrontarsi con i suoi fantasmi “futuri e passati” per diventare la persona che vorrebbe essere.

Essenzialmente, il film è la storia di Dan. Si occupa del suo rapporto con la sua famiglia e guarda a chi è come uomo, marito e padre. Eppure, allo stesso tempo, esplora ciò che il futuro potrebbe avere in serbo per tutti noi, quindi racconta davvero due storie: una è molto personale sulla famiglia Forester, e l’altra è un’epopea d’azione di fantascienza sull’umanità come totale

Zach Dean.

Il personaggio di Dan e la sua introspezione vengono mostrate entro un mondo post – apocalittico dove la razza umana sta realmente per scomparire, il tutto giocando in maniera intelligente con l’elemento fantascientifico del viaggio del tempo che non diviene solo un semplice escamotage tecnico ma che è funzionale agli elementi narrati nella storia e all’arco di formazione dello stesso Dan, che dovrà affrontare una sfida emotiva e umana che lo cambierà nel profondo. Il tutto viene narrato entro un climax action che cerca di dare maggior pathos adrenalinico e di tensione allo spettatore senza però riuscirsi completamente, tanto che il pubblico non riuscirà mai a provare una reale paura verso i mostri alieni, denominati come “white spikes”, che appaiono come dei potenti predatori animaleschi veloci come un fulmine e armati con dei tentacoli organici che sparano delle schegge mortali. L’aspetto visivo realizzato con una buona CGI, pur non toccando vette elevate, appare indubbiamente interessante pur ricordando nei colori e in alcuni elementi estetici il famoso Demogorgone di Stranger Things, pur differenziandosi nell’aspetto facciale dalla creatura seriale, dove in La guerra di domani il mostro appare maggiormente una creatura animalesca affamata con un volto da predatore che richiama alla mente creature come i dinosauri o il coccodrillo.

Volevamo creare alieni che il pubblico non aveva mai visto prima. Avevano bisogno di un’intelligenza selvaggia, insieme a qualche tipo di armi organiche in grado di sparare proiettili alle persone. E dovevano apparire come creature estremamente affamate. Anche la loro consistenza era molto importante per me. Ho voluto dargli una pelle dura. Fondamentalmente, dovevano essere incredibilmente spaventosi, ma in un modo che ti rendesse curioso di loro. 

Chris McKay

Il tutto viene mostrato entro una regia piuttosto commerciale e di genere action che sfrutta in maniera positiva un buon montaggio ritmico e una sceneggiatura spedita che se funziona e va a sviscerare bene i momenti di guerra, creando una pellicola in cui annoiarsi è difficile, si perde entro la caratterizzazione dei personaggi, che pur essendo presente, rimane eccessivamente nel superficiale e proprio questa bidimensionalità non porta il pubblico ad avere un buon coinvolgimento emozionale all’interno della narrazione, soprattutto nei momenti di grande tensione dove la vita stessa dei personaggi è in pericolo. Il tutto si avvale di ottime interpretazione del cast tra cui spicca quella del comandante di Yvonne Strahovski, che mostra ancora una volta le sue buone doti attoriali dopo la serie The Handmaid’s Tale.

Indubbiamente La guerra dei domani risulta una buona pellicola d’intrattenimento per tutti gli amanti del genere d’azione, ma anche per quegli amanti dei viaggi del tempo che adorano analizzare le incongruenze narrative dovute a questo espediente narrativo, che qui però non sono del tutto presenti anche se il futuro ha un ruolo importante nel presente, che non via andrò a svelare. Probabilmente è giusto asserire come questo prodotto sia più funzionale all’interno di una piattaforma come Prime Video che non al cinema, anche a causa di una CGI buona ma non esaltante e una narrazione più d’intrattenimento dimostrandosi come una pellicola da consumare facilmente e che la rende perfetta dunque per il mondo dell’on demaind. Peccato però per la tematica padre – figlia che non raggiunge mai quei toni e quello sviluppo meritevole.

Note positive

  • Buon ritmo
  • Buone intepretazioni

Note negative

  • Sviluppo del personaggio di Dan non del tutto convincente
  • Mancanza d’introspezione nei personaggi secondari
  • Una CGI non sempre all’altezza

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