Zoolander (2001): il cult che critica il mondo della moda

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Zoolander (2001) locandina

Zoolander

Titolo originale: Zoolander

Anno: 2001

Paese di Produzione: Stati Uniti d’America

Genere: commedia

Casa di produzione: Village Roadshow Pictures, VH1 Films, NPV Entertainment, Red Hour Productions, Scott Rudin Productions

Distribuzione: Paramount Pictures

Durata: 89min

Regia: Ben Stiller

Soggetto: Ben Stiller, Drake Sather

Sceneggiatura: Ben Stiller, Drake Sather, John Hamburg

Montaggio: Greg Hayden

Fotografia: Barry Peterson

Scenografia: Stephen Alesch

Musica: David Arnold

Attori: Ben Stiller, Owen Wilson, Will Ferrell, Christine Taylor, Milla Jovovich, Jerry Stiller, Jon Voight, Vince Vaughn

Trailer in lingua originale del film Zoolander (2001)

Zoolander è un film del 2001 diretto, scritto e interpretato da Ben Stiller che lo vede impersonare il super-modello Derek Zoolander. Questo personaggio così grottesco e iconico è stato inventato dallo stesso Ben Stiller insieme a Drake Sather in occasione dei VH1 Fashion Awards del 1996; è stato proprio il successo riscosso in quella occasione a convincere l’attore a costruire poi un intero film attorno al personaggio. Diventato ormai un cult della comicità globale, il film oltre ad essere una “semplice commedia” è anche una grandissima critica al mondo della moda e soprattutto alla categoria dei modelli.

La vita di un modello è un articolo molto molto prezioso, e solo perché abbiamo addominali scolpiti e fattezze da paura, non è che non possiamo morire facendo a battaglia con la benzina, siamo figosi, mica immortali!

Derek Zoolander – Zoolander (2001)

Trama Zoolander (2001)

Derek Zoolander è il modello più amato e pagato del mondo. Per il quarto anno di fila è considerato il favorito alla vittoria del premio di Miglior Modello dell’Anno, ma quando invece verrà spodestato da Hansel (astro nascente del mondo della moda e acerrimo rivale di Derek), la vita del super-modello finirà sottosopra. Gli amici lo abbandonano, il padre lo rinnega e tutto sembra volergli dire che con il mondo della moda lui non ha più niente a che fare. Comincerà così il momento più difficile della vita di Derek, cioè capire cosa fare della sua vita.

Maury Ballstein - Zoolander (2001)
Maury Ballstein – Zoolander (2001)

Sospetto che ci sia altro nella vita oltre ad essere bello bello in modo assurdo. E presto scoprirò anche che cos’è!

Derek Zoolander – Zoolander (2001)

Recensione Zoolander (2001)

Oggigiorno i social sono diventati ormai parte integrante delle nostre vite, tenendoci aggiornati sulle notizie mondiali più recenti e ci fanno tanto ridere con i vari meme. Ma tra l’informazione e il divertimento ci troviamo anche sommersi da una invasione di selfie tutti uguali: bocca stretta in una specie di smorfia ingiustificata e sopracciglia crucciate. Persone che cercano di essere ammiccanti e in qualche modo sensuali ma che alla fine risultano quasi sempre ridicole, soprattutto agli occhi delle persone comuni. Ma soprattutto a noi appassionati della settima arte in questo modo riusciamo a capire che, forse, quel film che aveva un protagonista “bello bello in modo assurdo” forse era qualcosa di più.

È proprio in quel momento che capiamo che Zoolander in realtà non è un semplice film, ma una vera e propria profezia. Un film che più di vent’anni fa era così avanti che aveva già previsto il futuro. Una commedia irriverente, grottesca e graffiante che distrugge completamente dalle fondamenta quell’egocentrismo di cui tutti siamo affetti. Una pellicola che però non ebbe un grande successo alla sua uscita, complice anche del periodo storico in cui il film di Ben Stiller venne distribuito. Infatti, Zoolander uscì nelle sale americane il 28 settembre 2001, appena due settimane dopo la tragedia dell’11 settembre e l’America non aveva certamente voglia di ridere.

Hansel - Zoolander (2001)
Hansel – Zoolander (2001)

Non lo sai che sono loco?

Hansel – Zoolander (2001)

Un film bello bello in modo assurdo

Snobbato dalla critica e arrivato in un momento troppo triste e infelice per una commedia sopra le righe e al limite del demenziale, i deludenti incassi da parte del film con protagonista il super modello Derek Zoolander sembravano sancire l’inevitabile epilogo. Ma per fortuna non è stato così, e con il passare degli anni questa commedia grottesca che prende in giro il lato più superficiale e stupido del mondo della moda si è ripreso la scena che mertia, sfilando sulla passerella dei film che col passare del tempo sono diventati di culto. E non c’è nemmeno da meravigliarsi di tutto questo perché Zoolander è uno di quei classici film dove si nota veramente che dietro a questa comicità sopra le righe e demenziale (ovvero, apparentemente stupida) c’è tanta intelligenza. Qualche tempo prima che i social spopolassero e che diedero il via libera al nostro egocentrismo più sfrenato, il film di Ben Stiller prendeva atto delle derive più assurde che il mondo della moda aveva da offrire e dell’individualismo più smodato che la categoria dei modelli dimostrava.

Dietro a fiumi di glitter e a riviste patinate, Zoolander ci ha fatto sbellicare dalle risate a suon di occhiatacce, battibecchi isterici e gare di sfilate dove, attraverso Derek, riusciamo a capire che dietro il pavoneggiarsi dei modelli c’è molta insicurezza e superficialità, cogliendo tutti quegli aspetti che si nascondono dietro a quei bei sorrisi. Ed è così che questo film riesce a criticare un mondo della moda fatto di pura superficialità, riuscendo a riderci e a scherzarci sopra, mostrando però il vero volto di questa industria bella solo in apparenza.

Mi ricordo che ho pensato: “Wow, sono bello in modo assurdo, forse potresti farlo come lavoro”.

Derek Zoolander – Zoolander (2001)

In conclusione

Zoolander (2001) anche se alla sua uscita nelle sale non è stato un grande successo, col passare del tempo è diventato un vero cult. Pieno zeppo di tormentoni, gag esilaranti e arricchito da camei stellari (David Bowie, Lenny Kravitz, Natalie Portman e molti altri) Zoolander è ormai diventato una delle commedie più apprezzate e viste degli ultimi anni, questo grazie anche alla bravura di Ben Stiller nell’interpretare un modello tanto bello quanto stupido e vanitoso. Gli elogi vanno sicuramente anche estesi ai comprirari di lusso quali Owen Wilson (Hansel) e Will Ferrell (Mugatu) che hanno sicuramente contriubuito a rendere ancora più unica e sopra le righe questa iconica commedia.

Note positive:

  • Satira graffiante al mondo della moda
  • Commedia grottesca e sopra le righe
  • Ben Stiller è una vera icona nel ruolo di Derek Zoolander
  • Camei degni della migliore passerella mondiale
  • Tutto il cast principale è assolutamente perfetto per il proprio ruolo

Note negative:

  • Questo suo essere sopra le righe e demenziale potrebbe non incontrare l’interesse di qualche spettatore
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Stefano Rocca
Stefano Rocca

"Lei non crede che i sogni e internet siano abbastanza simili? Sono luoghi in cui si esprimono desideri repressi"
Sono un semplice ragazzo appassionato di cinema, che ne parla e ne scrive. Una storia può dare tante emozioni e sensazioni diverse. Contento per chi si ferma a leggere i miei pensieri.

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