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I Colori dell’Anima
Titolo originale: Kimi no Iro
Anno: 2024
Nazione: Giappone
Genere: animazione, drammatico
Casa di produzione: Story, Lawson, Toho Studios, Science Saru
Distribuzione italiana: Anime Factory
Durata: 101 minuti
Regia: Naoko Yamada
Sceneggiatura: Reiko Yoshida
Fotografia: Yoshimitsu Tomita
Montaggio: Kiyoshi Hirose
Musiche: Kensuke Ushio
Doppiatori originali: Sayu Suzukawa, Akari Takaishi, Taisei Kido, Yasuko, Aoi Yûki, Minako Kotobuki, Keiko Toda, Yui Aragaki
Trailer di “I Colori dell’Anima”
Informazioni sul film e dove vederlo in streaming
I colori dell’anima è il nuovo film della regista Naoko Yamada, già nota per aver diretto l’acclamato film La forma della voce. La sceneggiatura è di Reiko Yoshida, anche lei ha lavorato a La forma della voce, oltre ad altri film d’animazione quali Ride your wave, La ricompensa del gatto e Violet Evergarden: Il film.
I Colori dell’Anima è stato presentato in anteprima al Festival internazionale del cinema d’animazione di Annecy a giugno dell’anno scorso, per essere presentato poi al Festival internazionale di Shangai. In Italia è distribuito nelle sale per tre giorni il 24, 25 e 26 febbraio 2025 grazie all’impegno di Anime Factory.
Trama di “I Colori dell’Anima”
La liceale Totsuko ha l’incredibile dote di vedere i colori delle persone e delle cose. Affascinata dal variopinto mondo che la circonda, Tatsuko si imbatte in un incontro speciale durante una partita di palla avvelenata. A scagliare la palla sul suo viso è Kimi Sakunaga, una ragazza del collegio cristiano che lei frequenta. Totsuko è sconvolta da questo primo incontro e fa di tutto per rintracciare Kimi. Dopo aver avuto modo di conoscersi meglio, le due decidono successivamente di mettere su una rock band insieme a un terzo elemento: Rui Kagehira, un timido ragazzo con la passione per la musica.

Recensione di “I Colori dell’Anima”
La capacità che ha la giovane Totsuko è speciale: riesce a vedere i colori nelle persone e nelle cose, provando delle emozioni a seconda di ciò che visualizza. È ciò che succede quando riceve una pallonata in faccia da parte di Kimi Sakunaga, anche lei una giovane liceale. Totsuko, anziché essere dolorante, è contenta e prova delle emozioni forti. Per questo decide di conoscere meglio Kimi, certa che la ragazza sia speciale. In I Colori dell’Anima, infatti, la storia ruota attorno al loro rapporto e una passione in comune: la musica. Essa è l’espediente che permette di essere creative e al tempo stesso condividere dei momenti. Il loro rapporto si sviluppa nell’arco di tutto il film, dalla semplice conoscenza a un’amicizia solida, nonostante la differenza caratteriale tra le due ragazze. Totsuko è più impacciata, estroversa e propensa all’iniziativa, mentre Kimi rimane più sulle sue, dall’atteggiamento schivo e timido. Nella storia si inserisce Rui Kagehiro, il quale si unirà alla band portando tutta la sua passione per la musica. Il personaggio di Rui è probabilmente la nota dolente del film, poiché non viene trattato con lo spazio che meriterebbe. Infatti, è interessante il rapporto con la madre, il quale non viene per l’appunto sviluppato a dovere.
I Colori dell’Anima spazia su due argomenti principali: la religione e la musica. Il primo caso è un elemento centrale perché Totsuko frequenta un collegio cattolico dove bisogna rispettare determinate regole. La ragazza che ha un animo sensibile ma ribelle fa fatica a contenersi e spesso rompe queste regole. Dalla band non autorizzata all’invitare nel suo dormitorio Kimi per passare del tempo insieme. In questo collegio, Totsuko viene seguita da sorella Hiyoshiko, la quale all’apparenza sembra austera, ma compie azioni di benevolenza nei confronti della ragazza per spingerla verso il suo sogno. Gli insegnamenti cristiani fanno di Totsuko la ragazza per bene quale è, ma senza precludersi altre possibilità. In I Colori dell’Anima si cerca quindi di evitare l’inquadratura sul cristianesimo come una costrizione di dogmi da seguire alla lettera, ma un percorso fatto di buone azioni e sensibilità verso il prossimo.
L’altro elemento, come detto, è la musica. In questo film è essenziale poiché i ragazzi sono legati da questa passione. Anche a distanza riescono a sentirsi uniti dalla musica. Tutti e tre non vedono l’ora di stare insieme e creare, come quando rimangono bloccati insieme in una vecchia chiesa e in ritiro creano le loro canzoni. La musica curata da Kensuke Ushio è quel dolce tocco emotivo che trasporta lo spettatore nella storia, appassionandosi al percorso dei tre ragazzi.
L’aspetto che più colpisce nel film è senz’altro l’animazione grazie alle inquadrature colorate e ipnotizzanti che la regista Naoko Yamada ci regala. In diverse scene lo spettatore si trova immerso nel mondo creato da Totsuko, assumendo il suo punto di vista grazie a delle soggettive meravigliose. Come quando la ragazza si sveglia all’alba, dopo una nottata con una violenta nevicata, e ammira il paesaggio esterno alla chiesa dove i tre ragazzi si erano rifuggiati. Nell’uscire fuori dall’edificio, Totsuko rimane estasiata dalla bellezza del candido bianco della neve mischiata al tenue rosa dei primi colori mattutini.
I Colori dell’Anima ci porta a riflettere sulle relazioni e sulla bellezza di scoprire quali colori le persone possiedono. È un film che fa divertire per la genuinità dei ragazzi, ma fa anche emozionare per il rapporto che riescono a creare. Un toccante percorso fatto di passioni e sentimenti. Un film che ci invita a vedere meglio cosa c’è intorno a noi, un mondo fatto di bellezza talvolta nascosta.

In conclusione
I Colori dell’Anima è un film che ci porta nella turbolenta adolescenza di tre ragazzi, prendendo come temi centrali la religione e la musica. Un racconto fatto di passione e sentimenti puri. L’animazione è superlativa riuscendo a far emozionare anche solo con lo sguardo di certi dettagli.
Note positive
- Animazione
- Trattamento dei temi fatto con cura
- Sonoro
Note negative
- Alcuni personaggi potevano essere sviluppati meglio
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| Animazione |
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| Sceneggiatura |
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| Colonna sonora e sonoro |
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| Interpretazioni |
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| Emozione |
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SUMMARY
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3.7
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