Una barca in giardino (2024). Un viaggio tra sogni, legami familiari e crescita

Recensione, trama e cast del film Una barca in giardino (2024), il nuovo film d'animazione di Jean-François Laguionie presentato in anteprima al Festival di Cannes

Condividi su
Una barca in giardino 2024 poster

Una barca in giardino

Titolo originale: Slocum et moi

Anno: 2024

Nazione: Lussemburgo, Francia

Genere: animazione

Casa di produzione: Melusine Productions, JPL Films

Distribuzione italiana: Trent Film

Durata: 76 minuti

Regia: Jean-François Laguionie

Sceneggiatura: Jean-François Laguionie, Anik Leray

Montaggio: Aurélien Antezac

Musiche: Pascal Le Pennec

Attori (voci originali): Elias Hauter, Grégory Gadebois, Coraly Zahonero, André Marcon, Mathilde La Musse, Jérémy Prévost

Trailer di “Una barca in giardino”

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Una barca in giardino è un film di Jean-François Laguionie presentato in anteprima alla selezione ufficiale del Festival di Cannes e per il Festival del cinema d’animazione di Annecy. Il regista francese si è fatto già notare per altri lungometraggi di animazione quali Le stagioni di Louise, Il viaggio del principe e La tela animata. Una barca in giardino è disponibile nelle sale italiane dal 13 febbraio 2025.

Trama di “Una barca in giardino”

Nella Francia degli anni Cinquanta, la vita di François viene stravolta dopo che il padre decide di costruire una barca nel giardino di casa. François inizia ad appassionarsi ai viaggi in mare e ai grandi esploratori dell’epoca, tra cui Slocum, il quale è anche il soprannome del padre con cui ha un rapporto un po’ freddo. François è deciso in tutti i modi ad aiutare il padre nell’impresa.

Una barca in giardino fotogramma 2024
Fotogramma di Una barca in giardino

Recensione di “Una barca in giardino”

Il titolo dell’ultimo film di Jean-François Laguionie può portare curiosità. Cosa ci fa una barca in giardino? Un luogo dove non c’è acqua e non può muoversi. Eppure, anche se è ferma, riesce a navigare con la fantasia di Pierre, padre rigido e senza espressività del giovane François. Durante il film lo vediamo non esternare emozioni plateali, con il figlio François che non riesce a decifrare bene lo stato d’animo del padre. Tutto cambia quando Pierre decide di costruire una barca nel proprio giardino di casa. Un’impresa inusuale quanto ardita per Pierre, che viene aiutato dalla moglie Geneviève e proprio dal figlio François. Il problema è che il ragazzo è esile, goffo, con quasi nessuna dimestichezza con i lavori manuali. Si sente quindi inadatto, ma è pronto a tutto pur di supportare il padre. Inoltre, questa passione per le barche lega i due maschi di casa, i quali con difficoltà si relazionano. Una volta scoperto che il soprannome del padre è Slocum (navigatore che per primo ha compiuto il giro del mondo in solitaria in barca a vela), François si appassiona alla materia, marinando addirittura la scuola per andare in biblioteca, un’azione che non aveva mai compiuto prima. François sente che questa è l’occasione per legare di più con il padre.

Il film è per molte scene raccontato dalla voce di François (Elias Hauter), dando così un senso di introspezione alla storia. Capiamo subito che si tratta di un lungo flashback quando all’inizio François è intento nel dipingere a scuola e, tramite la sua mente, disegna la storia di Una barca in giardino. L’animazione in questo senso aiuta a farci capire le modalità del racconto, portandoci con delle pennellate soavi verso la mente del ragazzo.

Il lungo racconto di François ci indirizza alla volta di diversi avvenimenti della sua vita: il rapporto con i genitori, la scuola, la sua fidanzata di terza media. Si può dire che Una barca in giardino racconta dell’impresa di Pierre, ma soprattutto ci descrive bene il personaggio di François che si destreggia nel difficile percorso quale è la vita, nello specifico il passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Il ragazzo, infatti, è alle prese con delle decisioni difficili, le quali lo mettono in uno stato di incertezza. Ma anche il non trovare il proprio posto nel mondo. Per esempio, quando il padre costruisce dei posti letto sulla barca, ma per François c’è solo un piccolo spazio sopra le teste dei genitori. Il ragazzo si sente allora a disagio e fuori posto. L’unica persona con cui sembra andare realmente d’accordo è Joëlle, la sua prima fidanzata. Con la ragazza compie nuove esperienze, come quando insieme campeggiano in riva al lago. Azione che il padre Pierre aveva compiuto a sua volta quando era giovane. Un altro fatto che accomuna i due personaggi che sembrano più vicini di quel che si possa pensare.

Una barca in giardino è un film adatto per coloro che sanno aspettare. Sì, perché le scene sono dense di attimi immobili, in cui lo spettatore viene immerso nel verde delle campagne, la quiete della riva del lago, la semplicità delle strade rurali. Non è un film adatto per coloro che cercano dinamicità in una storia, ma per chi sa assaporare i momenti con calma.

Una barca in giardino fotogramma 2024
Fotogramma di Una barca in giardino

In conclusione

Una barca in giardino è un film fatto di attese e di attimi immobili, in cui il protagonista ci fa entrare nella sua vita e nei suoi pensieri. Un film d’animazione dalla calma intensità con una storia delicata. Animazione piacevole adeguata al racconto di François.

Note positive

  • Animazione
  • Personaggi ben sviluppati
  • Racconto di crescita ben trattato

Note negative

  • Alcune scene possono risultare troppo statiche

Review Overview
Regia
Animazione
Sceneggiatura
Colonna sonora e sonoro
Interpretazioni
Emozione
SUMMARY
3.2
Condividi su
Tommaso Lesti
Tommaso Lesti

Laureato in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale. Appassionato della settima arte e di serie TV, non disdegno qualsiasi genere esistente. Quindi, se avete raccomandazioni, fatevi pure avanti.