I giovani amanti (2021): una love story ultragenerazionale

I giovani amanti 2021 locandina

I giovani amanti

Titolo originale: Les jeunes amants 

Anno: 2021

Paese: Francia, Belgio

Genere: Drammatico

Produzione: Ex Nihilo, Karé Productions

Distribuzione:

Durata: 112 min

Regia: Carine Tardieu

Sceneggiatura: Carine Tardieu, Agnès de Sacy

Fotografia: Elin Kirschfink

Montaggio: Christel Dewynter

Musiche: Alisha Heng

Attori: Fanny Ardant, Melvil Poupaud, Manda Touré, Florence Loiret Caille, Cécile de France, Sharif Andoura

Trailer italiano de I giovani Amanti

Alla 16°edizione della Festa del cinema di Roma è stato presentato in selezione ufficiale, durante la terza giornata della manifestazione il nuovo film di Carine Tardieu con protagonisti Fanny Ardant e Melvil Poupaud. L’uscita del film, che avverrà il 23 giugno 2022 grazie a I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection, sarà anticipata da una proiezione speciale alla presenza della protagonista a Biografilm Festival 2022 di Bologna.

Ispirato da un’idea della cineasta franco-islandese Solveigh Anspach, I giovani amanti è un racconto pieno di speranza verso le possibilità insperate che la vita può offrire a qualunque età per essere felici, proprio a dispetto dell’età. I destini di Shana (interpretata dalla splendida Fanny Ardant) e Pierre (interpretato da un intenso Melvil Poupaud) si sono incrociati a Lione nel 2006 in un ospedale. Lei era l’amica della donna ricoverata, lui il medico che si occupava della paziente che resta subito molto colpito dal fascino della donna. Si ritrovano 15 anni più tardi e si raccontano le loro storie e i dolori privati. Pierre è sposato e ha due figli ed è molto più giovane di Shana, un architetto in pensione che cerca di aiutare la figlia nella sua vita incasinata. Dopo l’incontro nella campagna irlandese, la passione corre sui binari, sulla linea Parigi-Lione-Parigi. I due iniziano una relazione, piena d’incertezze sul loro futuro e su quella delle loro famiglie.

Trama de I Giovani Amanti

Pierre (Melvil Poupaud) è un oncologo di mezz’età che accompagnando l’amico e collega (Sharif Andoura) dall’amica della madre: Shauna (Fanny Ardant) s’innamora nuovamente di lei, dopo che i due s’erano già incontrati quindici anni prima in ospedale. Shauna però ora ha 70 anni e Pierre è un uomo sposato, perciò dovranno vivere la loro relazione come dei “giovani amanti” con tutte le difficoltà del caso. Un amore maturo che oltre a stravolgere le vite dei protagonisti, scatenerà anche il chiacchiericcio dei conoscenti.

Recensione de I Giovani Amanti

Alla Festa del cinema di Roma 2021 Carine Tardieu presenta una love story ultragenerazionale, tra l’anziana Shauna (Fanny Ardant) e il padre di famiglia Pierre (Melvil Poupaud). Seppur il soggetto e la sceneggiatura non siano delle più originali, la cineasta francese ha avuto il merito d’inserire all’interno del lungometraggio dialoghi mai banali e uno humour che stimola lo spettatore, facendolo riflettere sui propri taboo. Questioni ancora lontane che smascherano il falso progressismo borghese rappresentato dalla moglie di Pierre (Cécile de France) la quale accetterebbe pure il tradimento del marito, qualora fosse avvenuto con l’affascinante e coetanea dottoressa Aisa Sissoko (Manda Touré) piuttosto che con la senile Shauna.

Il film possiede una regia essenziale e delicata portando il pubblico alla consapevolezza che si possa sempre amare fino a che si “respiri la stessa aria”. Fanny Ardant è sublime nell’interpretare un personaggio che a differenza del grandioso film precedente (La belle époque, Nicolas Bedos,2019) non ha la sicurezza di Marianne, ma è timorata dalla bellezza che Pierre riesca a vedere in un fiore che si sta per appassire. Un’attrice consapevole della propria vecchiaia che nonostante tutto riesce ancora a bucare lo schermo come nei tempi d’oro, in cui era la musa di Francois Truffaut (La signora della porta accanto,1981 – Finalmente Domenica, 1983). Forse perché in fondo tutti noi non vorremmo mai vederla lontana dal grande schermo.

Fotogramma de I Giovani Amanti
Fotogramma de I Giovani Amanti

In conclusione

Les jeunes amants non si candiderà sicuramente a film dell’anno e nemmeno a miglior rappresentazione della Festa del cinema di Roma, ciò nonostante rimane una riflessione libera e incondizionata sul presunto “recinto” delle nostre passioni.

Note positive

  • Interpretazione di Fanny Ardant
  • Intelligenza e raffinatezza dei dialoghi
  • Riflessione libera sui taboo sociali
  • Autoriflessività del personaggio di Fanny Ardant

Note negative

  • Soggetto e storytelling poco originali
  • Tempi troppo lunghi di alcune sequenze

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