Il Vetraio (2024). Disegno animato pakistano con un fascino rétro

Recensione, trama, cast del film "Il Vetraio", dal titolo originale, The Glassworker (2024) di Usman Riaz. Dal 26 luglio 2024 nei cinema pakistani,
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The Glassworker - Locandina

Il Vetraio

Titolo originale: The Glassworker

Anno: 2024

Nazione: Pakistan, Stati Uniti

Genere: Animazione, Sentimentale

Casa di produzione: Mano Animation Studios

Distribuzione internazionale: Geo Films, Mandviwalla Entertainment

Durata: 98’

Regia: Usman Riaz

Sceneggiatura: Moya O’Shea, Usman Riaz

Fotografia: Usman Riaz

Montaggio: José Manuel Jiménez

Musiche: Usman Riaz, Carmine Di Florio

Doppiatori originali: Art Malik, Sacha Dhawan, Anjli Mohindra (voci originali)

Trailer in lingua originale di Il Vetraio

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

The Glassworker, conosciuto in Italia con il titolo “Il Vetraio”, è il primo lungometraggio animato realizzato in Pakistan con disegni fatti a mano libera. Il film è stato presentato in anteprima al Festival internazionale del film d’animazione di Annecy e uscirà nelle sale pakistane il 26 luglio 2024, distribuito da Geo Films e Mandviwalla Entertainment. Al momento, non è prevista una distribuzione in Italia, né al cinema né via streaming.

Il film animato ha la regia di Usman Riaz ed è stato realizzato negli studios di Mano Animation Studios e Awedacious Original. Il progetto ha richiesto un decennio per essere realizzato e si è affiancato alla costruzione del primo studio di animazione pakistano. Le animazioni prendono forte spunto dagli anime giapponesi, con una ispirazione prevalente verso il lavoro dello Studio Ghibli di cui ricordiamo i lavori di Hayao Miyazaki, Il ragazzo e l’Airone (2023) e Si alza il vento (2013).

Ciò che era iniziato come un’idea di Usman si è trasformato in uno studio a tutti gli effetti e, si spera, nell’inizio di un nuovo nome nel settore dell’animazione.

Khizer Riaz

Trama de Il Vetraio

Vincent, giovane orfano di madre, è molto legato al padre Tomas. Il giovane segue il genitore nel suo lavoro di vetraio e ne ricalca le orme, ideando oggetti artistici e colorati. Un giorno, Vincent incontra Alliz, una bambina quasi coetanea e figlia di un colonnello dell’esercito. La giovane esprime tutta la sua passione suonando il violino.

Quando il paese entra in guerra, le posizioni pacifiste di Tomas si scontrano con quelle del colonello, portando a una inevitabile frattura nel rapporto fra i loro figli. A ciò si aggiunge anche Malik, giovane innamorato di Alliz e ben visto dalla famiglia della ragazza.

La paura di essere mandati sui campi di battaglia porta Tomas e Vincent a collaborare con il padre di Alliz, producendo per l’esercito del materiale in vetro resistente e indispensabile per i mezzi di guerra. Quando Vincent non riesce più a sostenere il dolore per la guerra e per l’allontanamento dalla ragazza, decide di sabotare il materiale, ferendo gravemente il padre.

Il racconto viaggia nel tempo e ci mostra Vincent e Alliz cresciuti, fra lettere senza risposta e occasioni perdute. Ma la vita continua e chissà che un djinn non possa fare una magia.

The Glassworker - Una scena del film d'animazione pakistano
The Glassworker – Una scena del film d’animazione pakistano

Recensione de Il Vetraio

The Glassworker è un film di animazione che ci riporta indietro nel tempo, sia per la tecnica che per la narrazione. Abituati alle animazioni Pixar e Disney, dove spesso si vuole arrivare a una immagine quasi fotografica dei personaggi, il lavoro di Usman Riaz e dei suoi collaboratori risulta interessante. Nulla di nuovo dal punto di vista autorale, visto che si richiama, anche in maniera esplicita, il lavoro del giapponese Studio Ghibli, ma è sicuramente da non banalizzare il progetto a lungo termine che l’autore e imprenditore pakistano ha portato avanti.

Sono cresciuto guardando i primi film di Walt Disney … Ho poi scoperto le opere di Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli … Con l’età ho scoperto le opere di Mamoru Hosoda e mi sono innamorato dei temi della famiglia e della tecnologia dei suoi film … La bellezza delle linee disegnate e dipinte dalla mano umana hanno una qualità senza tempo.

Usman Riaz

La volontà della creazione di una società di animazione nazionale che possa confrontarsi con realtà già note e ben posizionate sul mercato è encomiabile. The Glassworker, del resto, è l’esempio che la loro idea non era così improponibile.

Una mancata originalità affascinante

Riaz usa spesso una modalità rappresentativa già vista: l’uso delle musiche ad effetto, una colonna sonora importante, animazioni che propongono il vecchio (l’ambiente della vetreria) con il nuovo (i velivoli da guerra, ad esempio) e una storia romantica senza uno scontato lieto fine.

Chi è boomer o xoomer, abituati alle serie nipponiche di cui ci si alimentava da bambini, non rimarrà particolarmente colpito da questo lungometraggio ma, proprio perché riporta un po’ indietro nel tempo, colpisce e affascina. The Glassworker coinvolge soprattutto più per la modalità rappresentativa che per la storia.

Romanticismo come arma vincente

Una sceneggiatura che mette in evidenza luoghi comuni di una parte del mondo oramai nota a tutti, per via della globalizzazione – soprattutto telematica e informatica. La lotta fra classi sociali è quasi una costante nei racconti romantici. Inoltre, l’uso della guerra come ulteriore distanziamento di classe diventa ridondante. Il bene contro il male non regala nulla di nuovo, niente che non si è già visto.

Ma può essere proprio questa la mossa vincente di Riaz e dei suoi collaboratori: rimanere ancorati a una raffigurazione romantica non può che smuovere i ricordi, ancor di più se alimentati da una facile emotività.

Entrambi i padri hanno visioni del mondo, ma sono molto più simili di quanto non si rendano conto. Io volevo che emergesse la loro umanità, attraverso l’amore per i loro figli e il loro amore per l’arte. In fin dei conti, è qualcosa che condividiamo tutti su questo pianeta.

Usman Riaz
The Glassworker - I protagonisti del lungometraggio animato
The Glassworker – I protagonisti del lungometraggio animato

In conclusione

L’animazione fatta a mano e la colonna musicale sono dei valori aggiunti a questo primo lavoro made in Pakistan. La volontà dell’autore di emergere, che si rispecchia in Alliz, riesce fino a un certo punto. Il Vetraio è decisamente apprezzabile se si considera che è opera prima, ma aspettiamo di vedere quale strada Riaz e i suoi soci prenderanno per distinguersi e lasciare il segno.

In attesa di questa emancipazione, il film pakistano è godibile soprattutto per chi è alla ricerca di emozioni e può sorvolare sulla non troppa originalità.

Note positive

  • Storia romantica ben disegnata
  • Colonna musicale interessante
  • Riporta romanticamente indietro nel tempo

Note negative

  • Un racconto non originale
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Renato Soriano
Renato Soriano

Mi occupo di spettacolo ed eventi culturali dal lontano 1991. Nasco come attore per diventare poi regista e autore teatrale. I miei studi mi hanno portato a specializzarmi verso la rappresentazione omonormativa nel cinema, italiano e non. Inoltre, sono ideatore del progetto TeatRealtà, legato alla consapevolezza delle nuove tecnologie usando il teatro come realtà.

Articoli: 41

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