L’incantesimo del lago (1994): La fiaba della principessa cigno

L'incantesimo del lago (1994): La fiaba della principessa cigno 1

L’incantesimo del lago

Titolo originale: The Swan Princess

Anno: 1994

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Animazione, romantico, musicale

Produzione: Crest Animation Productions, Nest Family Entertainment

Durata: 90 min

Regia: Richard Rich

Sceneggiatura: Brian Nissen

Animatori: Steven E. Gordon, Rick Farmiloe, Chrystal Klabunde, Dan Boulos, Dan Haskett, Bruce Woodside, Dan Root

Montaggio: Armetta Jackson-Hdamlett, James Koford

Musiche: Lex De Azevedo (musiche), David Zippel (testi)

Art director: Mike Hodgson, Jim Coleman

Trailer de L’incantesimo del lago

Trama de L’incantesimo del lago

La principessa Odette viene rapita dallo stregone Rothbart che vuole impadronirsi del Regno di Re Guglielmo defunto padre di Odette. Per convincere la ragazza ad accettare la sua mano le lancia una maledizione trasformandola di giorno un cigno che può ritornare umana solo di notte, quando spunta nel cielo la luna piena. Nel frattempo, il principe Derek è alla ricerca della sua amata Odette e appena di due giovani si ritrovano i due giovani comprenderanno che per poter stare finalmente insieme dovranno lottare con tutte le loro forze per sconfiggere lo stregone.

L'incantesimo del lago (1994): La fiaba della principessa cigno 2
Il principe Derek in una scena del film

Recensione de L’incantesimo del lago

Nell’anno in cui uscì L’incantesimo del Lago, nelle sale cinematografiche c’era Il Re Leone, uno di più grandi successi della Disney, inutile dire che la storia della principessa cigno fu un flop al botteghino. Tuttavia fu rivalutato con il tempo. Grazie al mercato delle cassette VHS e alle trasmissioni in TV, il pubblico finì per affezionarsi alla storia d’amore di Derek e Odette.

L’incantesimo del lago segue la struttura della fiaba, dove la storia viene ambientata in un regno fantastico ispirato al medioevo e i protagonisti sono un principe e una principessa e ovviamente non manca il villain che ostacola l’amore dei due giovani. Con queste premesse finisce per distaccarsi abbastanza dall’opera musicale da cui è tratto: Il lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij, un balletto musicale tutt’oggi di rara bellezza che parla di sogni, amori e dolore.

L'incantesimo del lago (1994): La fiaba della principessa cigno
L’incantesimo del lago

Tuttavia non si può ignorare il più grande difetto del film. L’incantesimo del lago invece di realizzare qualcosa che si distaccasse dal classico film d’animazione degli anni 90 finisce per imitare e ricalcare troppo la Disney. Questa scelta non stupisce più di tanto, dato che Walt Disney ha portato sul grande schermo fiabe che sono state acclamate dal pubblico come Biancaneve, Cenerentola, la Sirenetta o La Bella e la Bestia quindi si credeva che imitare la concorrenza avrebbe dato degli ottimi risultati, lo stesso Richard Rich lavorò nella casa di Topolino durante la realizzazione di Red e Toby: Nemici amici. Purtroppo è stata proprio questa imitazione mal riuscita a rendere la pellicola molto sottotono, se non si fosse limitato a questo, probabilmente avrebbe offerto molto di più. Queste somiglianze con la Disney si ritrovano spesso nel film a partire dai due protagonisti, Derek e Odette con il loro amore che ricorda quello delle prime coppie Disneyane. Poi abbiamo il  trio di animali parlanti che aiuta Odette e anche la canzone di Rothbart che seppur orecchiabile ricorda molto Un amico come me di Aladdin e a dirla tutta, poco c’entra con il tono del film.

I personaggi non sono del tutto memorabili, la maggior parte sono dei cliché ma alcuni di loro grazie a una buona recitazione e ad alcune scene particolari riusciranno a spiccare rispetto agli altri.

Adesso, passiamo alle canzoni che sono uno dei pregi del film. La colonna sonora non è memorabile e alcune canzoni erano evitabili ma il resto è degno di nota. La voce dell’amore è sicuramente il pezzo musicale più famoso del film, non a caso si è guadagnato anche una candidatura ai Golden Globes e non può mancare il divertentissimo Così non si può giocar che è la canzone d’apertura. L’animazione è degna di nota e riesce a mantenersi bene a livello visivo sia nei momenti spensierati con colori accesi che si amalgamano bene con gli sfondi curati che in quelli drammatici dove l’atmosfera si fa più cupa e a volte è perfino inquietante. Il doppiaggio italiano è ottimo, i nostri doppiatori hanno svolto un lavoro eccellente e riescono a dare più spessore ai personaggi al contrario della versione originale.

L’incantesimo del lago vale la pena d’essere visto, nonostante i suoi difetti piuttosto evidenti. Ma in un’era dove il disegno tradizionale è stato sostituito dalla computer grafica negli studi d’animazione occidentali L’incantesimo del lago è uno di quei film che si guarda molto volentieri, specialmente per riscoprire la bellezza dell’animazione tradizionale.

Note positive

  • L’animazione
  • Le canzoni
  • Un buon film per riscoprire l’animazione in 2D
  • Note negative

  • Imita troppo la Disney e non riesce a dare il meglio di se
  • Leave a Reply