
Megalopolis
Titolo originale: Megalopolis
Anno: 2024
Nazione: Stati Uniti d’America
Genere: drammatico, thriller, fantascienza
Casa di produzione: American Zoetrope, Lionsgate
Distribuzione italiana: Eagle Pictures
Durata: 138 minuti
Regia: Francis Ford Coppola
Sceneggiatura: Francis Ford Coppola
Fotografia: Mihai Malaimare Jr.
Montaggio: Cam McLauchlin, Glen Scantlebury, Robert Schafer
Musiche: Osvaldo Golijov, Grace VanderWaal
Attori: Adam Driver, Giancarlo Esposito, Nathalie Emmanuel, Aubrey Plaza, Shia LaBeuf
Trailer di “Megalopolis”
Informazioni sul film e dove vederlo in streaming
“Megalopolis” è un film del 2024, di cui Francis Ford Coppola firma sia la regia che la sceneggiatura. Il film, autoprodotto dal regista, è liberamente ispirato all’opera storica di Sallustio De Catilinae coniuratione ed è stato presentato in anteprima mondiale al 77esimo Festival del cinema di Cannes il 16 maggio 2024. In Italia, “Megalopolis” è stato presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma e sarà disponibile nelle sale a partire dal 16 ottobre 2024, distribuito da Eagle Pictures.
Trama di “Megalopolis”
In una New Rome (New York) del futuro, il geniale architetto Cesar Catilina, sogna di costruire una nuova città utopistica grazie al megalon, un materiale di origine organica da lui scoperto. Il suo obbiettivo di far risorgere la città, ormai in parte distrutta, è ostacolato dal sindaco Franklyn Cicero, il quale è ancora attaccato ad una visione del mondo più concreta e realistica. La figlia di quest’ultimo, Julia, rimane affascinata dall’abilità di Catilina di fermare il tempo e dalla sua visione del mondo e finisce per innamorarsene, ponendosi in conflitto con il padre. Nel frattempo la giornalista Wow Platinum, ex amante di Catilina, sposa per convenienza il potente banchiere Hamilton Crassus III, zio del visionario architetto, e inizia a progettare la sua vendetta alleandosi con Clodio Pulcher, che odia il cugino Catilina ed è da sempre innamorato di Julia.
Recensione di “Megalopolis”
Così come l’architetto Catilina, protagonista del suo film, il regista Francis Ford Coppola sognava di realizzare “Megalopolis” da diversi anni. Ha raccontato di aver iniziato a scrivere la sceneggiatura del film già durante le riprese di uno dei suoi capolavori, “Apocalypse Now” del 1979, ma per vari problemi di produzione il film ha dovuto attendere più di quarant’anni per essere realizzato, raggiungendo il budget finale (versato da Coppola) di 120 milioni di dollari.
Il film si ispira all’opera dello storico latino Sallustio De Catilinae coniuratione e riprende la storica rivalità fra Catilina, interpretato da Adam Driver, e Cicerone, interpretato da Giancarlo Esposito. La Roma antica ambientata nell’America moderna si concretizza nel film con un’atmosfera epica e sfarzosa, che pervade ogni aspetto della pellicola: dai costumi che riprendono le toghe romane, alle scenografie, ai dialoghi (anche in latino), che in alcune scene riprendono le orazioni romane (una su tutte, la citazione all’inizio della prima Catilinaria di Cicerone, in cui quest’ultimo chiede a Catilina per quanto ancora abuserà della sua pazienza).
Sull’ambientazione particolare del film, Coppola ha dichiarato:
“Alla fine, dopo molto tempo, mi sono orientato verso l’idea di un’epopea romana. E poi, più tardi, di un’epopea romana ambientata nell’America moderna. Così ho iniziato a scrivere questa sceneggiatura, a fasi alterne, solo negli ultimi dieci, dodici anni. Inoltre, dato che ho realizzato molti film con soggetti e stili diversi, speravo di potere realizzare, più avanti nella vita, un progetto che mi avrebbe consentito di capire meglio quale fosse il mio stile personale.”
Nonostante l’ambientazione estremamente specifica, il film di Coppola sembra non avere un’identità precisa. Passa dall’epopea alla fantascienza, inserendo il potere di Catilina di fermare il tempo, dal gangster movie travestito da congiura romana a elementi del classico melodramma. Questa commistione di generi fa in modo che il film diventi faticoso da seguire e privo di un fil rouge che accompagni lo spettatore.
“Megalopolis” dunque, non è un film facile da amare, è un film estremo in ogni suo aspetto, dove la visione del regista di raccontare il declino dell’impero americano, non riesce a essere il fulcro del film, oscurata dal tutto il resto che è troppo: troppo kitch, troppo smisurato, troppo folle.
Non mancano nel film innumerevoli citazioni cinematografiche, dalla corsa con le bighe che ricorda il colossal Ben-hur (1959), a film dell’espressionismo tedesco, a cult della fantascienza quali Blade runner (1982). Riferimenti che dimostrano l’amore smisurato di Coppola nei confronti del cinema come forma d’arte e di comunicazione.

Per questo suo testamento cinematografico, Coppola si avvale di un cast stellare, che però non brilla, se non in alcuni casi, anche a causa della sceneggiatura barocca ed estremamente pomposa. Lo stesso protagonista Adam Driver, alter-ego del regista, non convince a pieno come Catilina, anche a causa di diversi monologhi shakesperiani a lui affidati nella sceneggiatura che risultano troppo densi e non necessari.
Personaggio interessante è invece quello di Clodio, cugino di Catilina, interpretato da un istrionico Shia LaBeuf. Clodio, da sempre invidioso di Catilina, nell’arco di film si allea con Wow Platinum, interpretata da Aubrey Plaza, per portare il cugino alla disfatta e nel mentre intraprende una carriera politica. Il suo personaggio incarna una forte critica da parte di Coppola a personaggi politici del nostro presente, uno su tutti l’ex presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump.
Se alcuni dei personaggi maschili sono interessanti, la stessa cosa non si può dire per quelli femminili, i quali, oltre a essere pochissimi, hanno una caratterizzazione minima e rimangono piatti durante l’arco narrativo del film. Fra questi la protagonista Julia, interpretata da Nathalie Emmanuel, esiste solo in funzione del suo interesse amoroso nei confronti di Catilina, che lo farà migliorare nel suo obiettivo di costruire Megalopolis.
In conclusione
“Megalopolis” è destinato ad avere delle reazioni divisive da parte del pubblico, fra chi lo odierà e chi griderà al capolavoro. Il film è un folle esperimento non pienamente riuscito, è necessario però riconoscere il coraggio di Francis Ford Coppola nel portare avanti la sua visione e realizzare questa utopia moderna.
Note positive
- Interpretazione di alcuni attori
- Personaggio di Clodio
Note negative
- Caratterizzazione dei personaggi femminili
- Mancanza di identità
- Sceneggiatura

