Midnight Mass (2021): La ressurezione del corpo, una nuova vita eterna.

Midnight Mass locandina miniserie

Midnight Mass

Titolo originale: Midnight Mass

Anno: 2021

Paese: Stati Unitid d’America

Genere: Drammatico, Horror

Produzione: Intrepid Pictures, Netflix

Distribuzione: Netflix

Ideatore: Mike Flanagan

Stagione: 1

Puntate: 7

Regia: Mike Flanagan

Sceneggiatura: Mike Flanagan

Fotografia: Michael Fimognari

Musica: The Newton Brothers

Attori: Kate Siegel, Rahul Abburi, Crystal Balint, Matt Biedel, Alex Essoe, Annarah Cymone, Annabeth Gish, Rahul Kohli, Kristin Lehman, Robert Longstreet, Igby Rigney, Samantha Sloyan, Henry Thomas, Micahel Trucco

Trailer originale di Midnight Mass

Mike Flanagan ha trovato una sua nuova identità creativa all’interno del panorama Netflix, casa di produzione e di distribuzione che ha deciso di supportare pienamente gli ideali del cineasta dell’orrore che non si dimostra tanto interessato a creare lungometraggi o delle lunghe serie ma piuttosto a raccontare degli eventi all’interno di un arco narrativo in grado di durare per un paio di episodi, così dopo aver ideato e diretto le due fortunate miniserie The Haunting of Hill House (2018) e The Haunting of Bly Manor (2020), il 24 settembre 2021 viene rilasciata su Netflix Midnight Mass (Messa di mezzanotte), costituita da sette episodi dove ritroviamo attori cari a Flanagan come Kate Siegel, Annabeth Gish, Samantha Sloyan,Henry Thomas, Alex Essoe, Rahul Kohli. Inoltre è già stata annunciata la nuova serie del regista di Absentia, dal titolo The Midnight Club tratta dal racconto The Midnight Club del 1994 di Christopher Pike.

Trama di Midnight Mass

Riley Flynn, un giovane imprenditore di startup, cade in disgrazia quando uccide involontariamente una donna mentre era al volante di un’automobile in stato di ebrezza alcolica. Accusato di omicidio viene condannato alla reclusione in carcere per quattro anni. Al termine della pena, ormai senza soldi e con un forte senso di colpa interiore, Riley fa ritorno alle sue radici riabbracciando la sua famiglia, che vive all’interno di un piccolo villaggio situato sulla remota isola di Crockett, isolata da tutto e da tutti, dove vive un fervente clima religioso.

Nel medesimo giorno dell’arrivo di Riley fa la sua misteriosa comparsa a Crockett il giovane padre Paul, che afferma di essere stato inviato dalla diocesi per sostituire l’anziano Monsignor Pruitt, che è stato ricoverato all’ospedale dopo aver svolto il suo pellegrinaggio a Gerusalemme, la Terra Santa. Improvvisamente sull’isola inizieranno a verificarsi dei miracoli per mano di Padre Paul, tali eventi doneranno al luogo e ai suoi semplici abitanti un rinnovato credo religioso, ma cosa ci cela dietro questi eventi? Ci sarà un prezzo da pagare?

HAMISH LINKLATER è  PADRE PAUL in Midgnight Mass
HAMISH LINKLATER è PADRE PAUL in Midgnight Mass

Recensione di Midnight Mass

Flanagan non è il classico regista horror, colui che intende spaventare il pubblico in maniera fine a se stessa, come avviene ad esempio nelle pellicole di Dario Argento, ma è colui che sfrutta il genere soprannaturale per andare a trattare di tematiche universali profonde che va a connettere all’interno di un climax oscuro e diabolico, così se in Hill House l’epicentro di tutto era il lutto e la famiglia e in Bly Manor il tutto possedeva una chiave di lettura orientata al senso dell’amore puro e profondo, ecco che in Midnight Mass il tutto, macchiandosi di un importante vena religiosa e divina, tratta del senso della morte connessa alla vita, della caparbietà degli individui nello cercare delle scappatoie alla fine del nostro “io” più autentico, della necessità di credere in qualcosa, in un piano più grande e sconosciuto, di affidarsi alle letture religione per comprendere il mondo e il volere di Dio, all’interno di un dialogo che dura tutta l’esistenza, da quando l’uomo ha visto le stelle, che pone una domanda: cosa accade al nostro “io” nel momento in cui il nostro corpo smette di funzionare e con esso la nostra vita terrestre, l’unica vita di cui abbiamo certezza assoluta. In questo senso risultano fondamentali, per la completa comprensione della miniserie, i dialoghi – monologhi che Flanagan ha fatto pronunciare ai suoi due personaggi, emblemi di Midnight Mass, come Riley Flynn ed Erin Greene, i due giovani – amanti che sognavano di abbandonare per sempre l’isola di Crockett ma che ha causa degli intoppi della vita sono stati costretti a rifarne ritorno in pianta stabile. Loro, spezzati dalla vita, mostrano tutta la loro umanità durante le loro chiacchierate mostrando anche le loro divergenze religiose, lei è colei che crede in un qualcosa di più grande, nel Divido, mentre Riley è colui che ha perduto ogni speranza e ogni fede.

Erin: Ma tu non credi a queste cose.

Riley: Ma capisco, capisco quanto sia allettante. E confortante. C’è una ragione per ogni cosa. C’è del buono in tutto. C’è un disegno. Forse, per un momento mi è sembrato impossibile l’esistenza di un Dio amorevole.

Erin: Quindi cosa pensi, che stia delirando? Mi credi un ingenua?

Riley: No, penso che ognuno di noi vuole disperatamente che ci sia una ragione. Per tutto. Un senso di giustizia e un po’ di conforto quando moriamo.

Erin: Per questo è nata la religione. È la domanda fondamentale. Cosa accade quando moriamo?

Midnight Mass
KATE SIEGEL è ERIN GREENE e ZACH GILFORD è RILEY FLYNN in Midnight Mass
KATE SIEGEL è ERIN GREENE e ZACH GILFORD è RILEY FLYNN in Midnight Mass

La voglia di credere nel disegno divino sta alla base della narrazione, di storia d’orrore che gioca in maniera intelligente con le scritture della Bibbia che vengono lette e analizzate spesso e volentieri per il proprio tornaconto e per potersi ripetere: sto facendo la cosa giusta, nonostante sia palese l’errore in cui Padre Paul ricade poiché come fa a esistere il paradiso sulla Terra? Come è possibile sconfiggere la morte con la vita eterna? Più volte viene richiamata la resurrezione di cristo ma questo dopo la resurrezione è salito nel regno dei cieli, abbracciato dalla luce solare, diversamente da quanto avviene ai cittadini dell’isola, che ricordano più l’elemento vampiresco che quello celestiale.

Personaggio oscuro all’interno di Midnight mass appare il mostro alato l’essere che ha donato con la vita eterna padre Paul e che ha donato miracoli ai cittadini di Crockett. Rappresentato come un essere imponente che vive nel regno dell’oscurità e con sembianze fisiche che uniscono uomo e pipistrello, questo essere viene interpretato da padre Paul come un Angelo a causa delle scritture in cui si descrive come gli Angeli incutano timore alla vista, ad esempio viene citato che la Madonna si sia spaventata alla vista dell’Angelo Gabriele.

Un angelo si presentò davanti a loro. Essi furono presi da spavento […] E ricordate, fratelli e sorelle. Sappiate che, nella Bibbia, ogni volta che menzionano un angelo, quando egli appare a noi umani, noi abbiamo paura. “Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore”

Midnight mass

Tale gioco con le scritture rende difficile, anche da parte dello spettatore, comprendere dove stia il bene e il male e, soprattutto, qual è il motivo e lo scopo dell’agire dell’Angelo mostruoso? Elemento che rimarrà anche nel finale a libera interpretazione dello spettatore. Nel momento in cui i cittadini bevono il sangue dell’Angelo i loro problemi fisici terminano e il loro corpo ringiovanisce, ritornando all’apice della loro bellezza, ma proprio questo elemento risulta il vero tallone d’Achille dello show, poiché non tutti i personaggi hanno un ritorno alla giovinezza ma solo alcuni, come mai?

La miniserie tv a livello tecnico è di pregevole fattura in grado di condurre lo spettatore entro questo strano e misterioso villaggio, con una regia e fotografia che diviene sempre più oscura e inquietante man mano le puntate procedono. Il tutto è innalzato dall’incredibile performance attoriale di Hamish Linklater che con i suoi sermoni sa emozionare e coinvolgere non solo i fedeli della parrocchia ma anche i telespettatori che si sentono influenzare dal pensiero di questo Padre Paul, grazie anche a un ottima dialogica presente in tutta la serie tv, che possiede inoltre una colonna sonora che sa esaltare i momenti di maggior pathos della storia. A livello horror invece potevamo aspettarci qualcosa in più, visto che la miniserie intrattiene, fa riflettere ma spaventa poco, nonostante le scene di sangue risultano piuttosto presenti nel finale anche se poco mostrate.

Note positive

  • Sceneggiatura solida
  • Regia che innalza la storia
  • Musica
  • Prove attoriali su cui spicca l’interpretazione di Hamish Linklater

Note negative

  • Poco Horror
  • Buco di trama riguardo al ringiovanimento

Leave a Reply

cinque − due =